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SCUSI, LEI è NORMALE?

All'interno del forum, per questo film:
Scusi, lei è normale?
Dati:Anno: 1979Genere: commedia (colore)
Regia:Umberto Lenzi
Cast:Renzo Montagnani, Enzo Cerusico, Ray Lovelock, Anna Maria Rizzoli, Aldo Maccione, Vinicio Diamanti, Susanna Schemmari, Salvatore Jacono, Enzo Andronico, Mario Gardini, Sammy Barbot, Paolo Baroni, Dante Cleri, Tom Felleghy, Jimmy il Fenomeno, Marcello Martana, Luca Sportelli, David Traylor, Marco Tulli, Fulvio Mingozzi (n.c.)
Note:Aka "Scusi lei è normale?". Disponibile in VHS (serie Commedia sexy all'italiana - Shendene & Moizzi)
Visite:1838
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/8/07 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/8/09
Chiaramente modellato sulle forme del VIZIETTO, il film di Umberto Lenzi propone Ray Lovelock come novello Tognazzi ed Enzo Cerusico nei panni più... femminili del Michel Serrault di turno. Di contorno però più spazio alla giovane Anna Maria Rizzoli (destinata a instillare qualche dubbio nelle certezze sessuali di Lovelock) e soprattutto a Renzo Montagnani che, riprendendo il personaggio che fu di Michel Galabru, si ritrova nei panni dell’inflessibile pretore moralista (di Spoleto) coinvolto suo malgrado nelle trame del terzetto di protagonisti. Non mancano l’invito a casa con conseguente e veloce riarredo della stessa nè la “Cage aux Folles”, qui più semplice discoteca non necessariamente gay ma di certo nemmeno “standard”, in cui Sammy Barbot (chiamato “Abissinia” da Montagnani!) fa da padrone di casa. Il problema principale è che né Lovelock né Cerusico potranno mai avere il carisma della coppia Serrault/Tognazzi, per cui i loro sforzi comici, già resi ardui da una sceneggiatura di modestissima fattura, non portano da nessuna parte. Ci sarebbe Montagnani, che invece in certe commedie è abituato a sguazzarci imponendo la propria personalità, ma da solo può poco così che l’unico atout del film resta la professionalità del regista, un Lenzi che comunque riesce a dare ritmo rendendo l’opera meno insopportabile del previsto. Piuttosto sprecato il buon cast secondario, se consideriamo che Aldo Maccione commissario sempliciotto e ansioso di poter sbattere in galera qualche omosessuale si vede in scena per rari (e riusciti) interventi e che altri caratteristi minori non lasciano mai il segno. Lovelock gay non convince e pare non crederci nemmeno lui, Cerusico checca si contiene (non ha niente degli esilaranti slanci di Serrault), la Rizzoli esibisce ripetutamente seno e natiche per la gioia dei suoi fan.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 17/6/11 23:34 - 4413 commenti

Terribile commediaccia, guardabile con un po' di sforzo nella prima mezzora, ma poi inesorabilmente avviata verso l'inguardabile. Lenzi non è da commediola scollacciata e, cosa ancora peggiore, la sceneggiatura è pessima, con dialoghi tremendi (ma davvero si pensava di far ridere citando la Battaglia di Anzio, anziché di Azio?). Girato pure in fretta, con figuranti che guardano in macchina come Antonio Barozzi. Qualche attore bravo c'è, ma non ci crede manco per ischerzo: *
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 25/8/07 18:36 - 3875 commenti

Due nomi fondamentali del cinema italiano, Dardano Sacchetti e Umberto Lenzi, si cimentano -rispettivamente - nella sceneggiatura e nella direzione di un rip-off del Vizietto. Un cast di certo interesse (Cerusico, Montagnani, Lovelock, Maccione) viene affiancato dalla sensuale (e già celebre) Anna Maria Rizzoli. Ma il tutto non funziona, forse perché il registro "comico" è fuori dalle corde dei due autori. Ne consegue che si lascia vedere per curiosità filologica, ma non riesce a coinvolgere (le battute sono troppo artefatte) più di tanto.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 13/3/09 17:59 - 5737 commenti

Commedia su omosessualità, pornografia e censura nell'Italia di fine Anni Settanta. L'impiego di un buon cast - il severo pretore Montagnani, il dinamico e impacciato Lovelock, la bellissima Rizzoli e Cerusico en travesti - non sono sufficienti a ravvivare una sceneggiatura scolorita e basata per lo più su equivoci risaputi. Felleghy e Mingozzi sono i farmacisti; Lenzi stesso compare brevemente come intervistatore per la TV.
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Vstringer 13/2/10 15:12 - 349 commenti

Lovelock non è Tognazzi, Cerusico non è Serrault, Lenzi e Sacchetti sono a disagio col genere: premesse poco esaltanti, per un remake del Vizietto abbastanza confusionario e tendente al pecoreccio, che in effetti si rivela film a dir poco modesto. Montagnani è in parte e si sforza come può, mentre la solita monocorde Rizzoli si mostra con generosità, a cercare di compensare (ma riuscire a confermare) i limiti di una sceneggiatura povera, dove non basta qualche appunto vagamente surreale a salvare la baracca.
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Brainiac 17/8/09 0:46 - 1081 commenti

Lenzi sta alla commedia scollaciata come Kurosawa al cinepanettone, si potrebbe obiettare. Ed infatti i tempi comici di questo film non sono esattamente serrati, anche se il tentativo del regista toscano di adeguare il suo linguaggio ad una materia a cui non è aduso è lodevole. Gli sforzi non vengono premiati e lo stile risulta forzato, ma non sgardevole. Si prendano gli spunti surreali come la corsa della Rizzoli fra le macchine: invero curiosi. Il politicamente corretto, poi, va a farsi benedire (Cerusico sbeffeggiato) e una volta tanto ci può stare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Montagnani vede un manifesto con una procace donna di colore: "No, no, questo non si sequestra, è esotico! Lo vuole capire che esotico non è pornografia!".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Il Dandi 14/2/11 20:15 - 1555 commenti

A vedere Lovelock e Cerusico col vizietto ci si imbarazza, ma poi a sapere che dietro la mdp ci sia Lenzi addirittura ci si avvilisce! Da bocciare e dimenticare, non tanto per gli assunti politicamente scorretti della trama (che non fanno certo eccezione nella commedia italiana del decennio) ma per totale insufficienza su tutti i fronti. Niente da salvare. Anna Maria Rizzoli? D'accordo, ma se ogni bella cavalla in circolazione dovesse fare del cinema...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il brigadiere porta via il travestito (Cerusico) e chiede al commissario: "Dove lo mettiamo? Coi maschi o con le femmine?" - "Con le femministe".
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Luchi78 10/1/12 15:01 - 1521 commenti

Il vizietto come termine di paragone è già un complimento, per questa tipica commedia erotica all'italiana con "diversivo", diciamo così. Lovelock è distante anni luce da Tognazzi (oltre al fatto che non si presta affatto ad un ruolo gay), mentre Montagnani si ripete senza far sorridere. Gli escamotage studiati per non far uscire le vere personalità dei protagonisti non sono poi così divertenti, ed anche la regia di Lenzi viaggia sui binari dell'inconsistenza. Accontentiamoci di vedere le grazie della bellissima Rizzoli.
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Pessoa 26/2/19 12:27 - 1003 commenti

Commediaccia di Lenzi a tema omosessuale con blandi richiami a Il vizietto e Il comune senso del pudore. La vicenda, improbabile, testimonia dell'assoluta mancanza di idee, infarcita com'è di battute obsolete, banali doppi sensi e situazioni scontatissime in cui il cast potenzialmente buono si muove alla meno peggio. Ogni tanto si sorride, ma il livello generale è davvero basso, anche se purtroppo si è visto di peggio. Lovelock e Cerusico completamente fuori ruolo, la Rizzoli piuttosto impacciata, si salva solo Maccione. Evitabilissimo.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)