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LA DONNA SCIMMIA

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La donna scimmia
Dati:Anno: 1964Genere: drammatico (colore)
Regia:Marco Ferreri
Cast:Ugo Tognazzi, Annie Girardot, Filippo Pompa Marcelli, Elvira Paoloni, Achille Majeroni
Visite:1404
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Approfondimenti:1) I COLONNELLI DEL CINEMA ITALIANO
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 21
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/8/07 DAL BENEMERITO DEEPRED89

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B. Legnani 12/8/15 0:01 - 4282 commenti

Bel film di Ferreri, che ci ricorda come noi uomini possiamo tavolta cadere nella tentazione di essere “buoni”, ma poi siamo sempre capaci di tornare ad essere i cattivi che siamo. Tognazzi superlativo, in un film in cui deve toccare un sacco di registri, facendolo sempre magistralmente. Achille Majeroni (indimenticabile attore omosessuale ne I Vitelloni) è l’impresario.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 26/7/08 10:06 - 7124 commenti

Cinico personaggio sposa donna completamente piena di peli per guadagnarci esponendola come fenomeno da baraccone. Film grottesco che lo spietato Ferreri realizza con freddezza glaciale, affondando il coltello nell’ipocrisia degli uomini e delle istituzioni. Unico tocco di pathos (che però suona ancor più lancinante) l’amore vero che la donna scimmia prova per il suo sfruttatore. Notevoli Ugo Tognazzi e Annie Girardot, quest’ultima anche coraggiosa per aver accettato di imbruttirsi (eppure ha una sua bellezza!). Geniale.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 30/7/15 10:55 - 6795 commenti

Si resta basiti dalla crudeltà e dalla ferocia di questa pellicola, caratteristiche cui il regista ci aveva già abituato altrove ma che qui si spandono ancor di più a piene a mani. E quando sembra che il film abbia incanalato almeno per un breve tratto i binari dell'umana pietà e compassione, ti serve un finale spietato che resta nella memoria. Standing ovation per un Tognazzi fenomenale e per una Girardot che pur bellissima (si veda la scena dello spogliarello con il vestito trasparente) accetta di imbruttirsi. Ha avuto tanti problemi con la censura e se ne capisce il perché. Geniale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ferreri esploratore. Lo spogliarello parigino della Girardot. Lo spietatissimo finale. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 17/3/10 17:12 - 7430 commenti

Fra le opere più geniali di uno dei pochi autori del cinema italiano per il quale non è eccessiva la definizione di maestro, La donna scimmia non è solo una riflessione, grottesca ed amarissima, sul matrimonio come rapporto di sopraffazione, ma anche un commovente ritratto di donna: imbruttita dal trucco, Annie Girardot è tanto dolce da sembrare bella, soprattutto al confronto di Tognazzi, mai così moralmente laido e ributtante. L'epilogo, ferocemente sarcastico, venne inizialmente tagliato sul grande schermo, ma ora può essere apprezzato nella sua integrità.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 2/8/07 20:00 - 3047 commenti

Commedia grottesca incredibilmente amara e crudele. Ferreri utilizza una storia curiosa e originale per dipingere un quadro assolutamente pessimista della società italiana, dove l'amore è sempre sovrastato dall'avidità, il matrimonio non è altro che un contratto commerciale e la chiesa è unicamente una macchina per estorcere soldi. Straordinari i due protagonisti e indimenticabili i loro personaggi. Di rara cattiveria (anche se condito con una pungente ironia) il finale. Azzeccata la colonna sonora. Decisamente consigliato.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 16/3/08 21:17 - 3469 commenti

Una pellicola insolitamente cruda per l’epoca e che ha il merito di non scadere nel patetico. Bravo quindi a Ferreri e grandi Tognazzi e Girardot. La vicenda narrata è devastante nella sua semplicità e contrappone l’animo candido di chi nella società non è mai vissuta (perché si vergognava) ai protagonisti della società normale. Il tutto riassunto nella frase che lei rivolge a chi crede essere il salvatore “Ma per te sono una donna o un fenomeno?” Finale ancora più cinico e diverso dalla edizione francese che prevede l’happy ending: meglio così.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 2/5/11 19:24 - 1336 commenti

Due protagonisti eccezionali, la capacità di mantenere il tono grottesco in tensione anche nei momenti di normalità. Anzi, in Ferreri spesso normalità e grottesco viaggiano sullo stesso binario, cifra del regista nei momenti migliori. Un po' breve, secondo me; rivederlo mi ha detto che forse dieci minuti in più non avrebbero guastato. Ma la ferocia dell'apologo resta intatta. A tratti spunta pietà verso il mostro Tognazzi, subito ritratta nella scena che segue questi attimi. Memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il balletto nude look in cui la Girardot emana una sensualità enorme anche perché pelosa ma dalle belle forme; Le diapo con Ferreri missionario.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Redeyes 15/1/08 10:00 - 1971 commenti

Come c'è "Il grido" di Munch per, immediatamente, proiettare il nostro pensiero alla disperazione, dovrebbe esserci "La donna scimmia" per il cinismo e l'assenza di speranza nel fututo. Film dove tutto è marcio, l'amore è marcio, la religione è marcia, la medicina è marcia, la vita lo è. Chi si salva, allora? L'unico sentimento puro, non bruciato dall'interesse, o dal profitto: l'amore, ma quello della donna scimmia! Un film che fa male. Che lascia un laido velo di tristezza. Che fa riflettere e che riflette quel che siamo! Geniale!
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Fabbiu 26/10/12 12:26 - 1856 commenti

Ferreri ha anticipato persino l'Elephant man di Lynch, nella rappresentazione tanto crudele e cinica quanto drammatica, credibile (e appunto, lontano da patetismi vari) in tema "fenomeni"; qui c'è (anche) l'ipocrisia del matrimonio. Il film non ha pretese rivoluzionarie e infatti mi piace per il suo italianissimo stile d'autore di un tempo: una sceneggiatura salda, attori ben consapevoli e sicuri dei ruoli (Tognazzi, è incredibilmente veritiero nel suo dar volto a un uomo mediocre).
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Enzus79 27/2/12 19:43 - 1540 commenti

Film grottesco e di un cinismo di alto livello, che ricorda a tratti il grande Luis Bunuel. Metafora, se si vuole, della donna sottomessa per la sua diversità. Una coppia di attori superlativi al cospetto di uno dei migliori registi della storia del cinema italiano.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rambo90 7/11/16 15:43 - 5398 commenti

Gran bel film di Ferreri, in bilico tra grottesco e realistica drammaticità, diretto benissimo, con una buona fotografia in bianco e nero e un montaggio perfetto. Tognazzi, con la sua superba interpretazione, traghetta il film regalando amarezza e sorrisi al tempo stesso, ben supportato da una Girardot in parte e in alcuni momenti davvero tenera. Adeguate le musiche circensi, finale (quello italiano originale) riuscitissimo. Da non perdere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 4/6/10 16:42 - 3196 commenti

Un'amara parabola cinica e cinematograficamente sgradevole, che contrappone uno spietato e cialtrone uomo d'affari a una poveretta minata da un evidente difetto fisico. Una narrazione lucida che pone in contrasto i rapporti uomo-donna nel contesto della vita comune.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 16/1/12 17:29 - 2498 commenti

Dopo gli esordi iberici e Ape Regina, Ferreri introduce nel suo feroce grottesco tragico un elemento esplicitamente "mostruoso", girando una variazione deliziosamente velenosa sul tema della Bella e la Bestia. C'è un fondo di patetismo romantico ne La donna scimmia che mi ha reso sempre particolarmente caro questo capolavoro del solare burbero Marco. Gran merito della sortita empatica del film è da attribuire alle clamorose prove di un Tognazzi dalla viscida umanità e della Girardot, capace di nasconder sotto il pelo, il dolce vizio della femminilità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima notte e le insistenze della Girardot a veder consumato il matrimonio; Il Professore interessato subdolamente alla Verginità di Maria.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 2/4/17 12:43 - 1982 commenti

In un clima surreale e grottesco si assiste alle vicende di un laido personaggio senza scrupoli (Tognazzi) e di una povera ragazza ingenua affetta da ipertricosi (Giradot). L'opera possiede certamente belle idee e messaggi "forti" per l'epoca, basti pensare alla feroce critica al matrimonio come istituzione senza amore. Peccato che l'interesse non sia sempre vivo, soprattutto nelle scene di spettacolo (su tutte quella di Parigi). Il finale spietato e cinico è azzeccato ed eleva un film che se prende delle pause che spezzano il climax.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro nel convento di suore; L'incontro con l'impresario parigino; Il finale.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 5/12/18 9:45 - 1980 commenti

Impresario senza scrupoli approfitta di una donna pelosa. Registro più da commedia nella prima parte, in cui le furberie per i soldi scusano comunque un atteggiamento maschile abominevole. Calo nella fase parigina, sebbene con la gravidanza si inizi a toccare il lato umano più bigotto. Finale amaro e senza speranza. Tognazzi sublime nel variare i diversi registri mentre la Girardot cresce man mano. Uno dei migliori Ferreri sul tema del "diverso". Coraggiosissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'uscita dalla chiesa; Lo spogliarello; Tognazzi che imita il domatore; Il pianto in ospedale.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Stefania 17/1/10 22:59 - 1600 commenti

Film di rara potenza e di raro spessore, intelligentissima provocazione. Riflessione impietosa sulla labilità del confine tra "normalità" e "mostruosità", sul fatto che sia l'una a generare, ghettizzare e sfruttare l'altra. Surreale, estremo, ma assolutamente vero e toccante.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 8/4/13 15:30 - 1550 commenti

Dramma esistenziale di grande spessore incentrato sulla donna e sul “diverso” in relazione alla società; e acutissima analisi sul legame matrimoniale qua visto come rapporto ambiguo e unilaterale, come sudditanza psicologica che sfocia nella sopraffazione comportamentale snaturando o confondendo i sentimenti altalenanti di un Tognazzi emblema di un’umanità superficiale e mostruosa dove a dominare è il mero guadagno attuabile con ogni mezzo possibile. Il registro grottesco sublima gli assunti e la Girardot colpisce per intensità espressiva.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Modo 12/9/17 12:29 - 666 commenti

Un film crudo e volutamente sgradevole che mette in contrapposizione una bruttezza estetica e una morale cercando di farle passare per normalità a dispetto delle regole sociali. I due protagonisti sono incredibilmenti naturali nell'esporre le ragioni del loro modo di essere. Incredibilmente sfrontato anche verso la chiesa e il matrimonio (si capiscono così le critiche mosse al regista e il finale - modificato - in Francia).
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Rocchiola 5/10/18 11:42 - 365 commenti

Sicuramente il Ferreri più aderente ai canoni della commedia all’italiana, grazie soprattutto alla presenza di un Tognazzi cinico opportunista. Black comedy al vetriolo sullo sfruttamento della diversità e sull’immoralità che sta dietro alle convenzioni sociali. All’epoca scatenò le ire della censura, che modificò il finale per l’edizione francese. Bravissima anche la Girardot, sorta di ragazza selvaggia ricoperta di peluria. Peccato che il regista non abbia continuato su questo registro preferendo opere più enigmatiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli approcci erotici della Girardot nei confronti di un Tognazzi inizialmente restio; La visita dalla studioso di zoologia; Lo spettacolo a Parigi.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Marcolino1 8/8/17 15:44 - 291 commenti

Il monstrum qui si allontana dall'idea di attrazione-repulsione di Freaks e di Elephant man, con l'accezione latina di fenomeno divino (la venerazione della donna scimmia) in una Napoli mistico-religiosa e cattolico-teocratica materialistico-speculativa. Si polemizza abilmente sul "cattivo" selvaggio e sull'eros esibito stanco risvegliato da spettacoli teratologici e si legge la metafora estremizzata dello sfruttamento della donna, doppiamente discriminata dalla tara ereditaria. Nello script bieco cinismo e nera ironia sono fusi perfettamente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I camei autoironici del regista; Lo striptease della Girardot, con riscatto anticolonialista: il regista tornerà sul tema in Come sono buoni i bianchi.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Roger  6/10/12 19:40 - 143 commenti

Amaro sguardo sui rapporti umani visti come reciproco sfruttamento e sopraffazione. E tremenda steccata alla Chiesa e all'istituzione del matrimonio. La carità delle suore (quella si davvero pelosa...) non è molto diversa dall'esplicito cinismo di Tognazzi. In fondo il loro nascondere il "mostruoso" al mondo non è che l'altra faccia speculare della sua esibizione da baraccone. Perfetto Tognazzi nella parte del cinico spregevole, mostro del quotidiano provvisto di una sua mostruosa umanità.
I gusti di Roger (Comico - Commedia - Drammatico)