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UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA

All'interno del forum, per questo film:
Un tranquillo posto di campagna
Dati:Anno: 1968Genere: thriller (colore)
Regia:Elio Petri
Cast:Franco Nero, Vanessa Redgrave, Georges Géret, Gabriella Boccardo, Madeleine Damien, Valerio Ruggeri, Rita Calderoni, Renato Menegotto, Arnaldo Momo, Sara Momo, Otello Cazzola, Constantino De Luca, Marino Bagiola, Piero De Franceschi, Camillo Besenzon, Renato Lupi
Note:Il film è tratto dal racconto "La bella adescatrice" ("The beckoning fair one", 1911), dell'inglese Oliver Onions.
Visite:2569
Il film ricorda:Shining (a Manfrin, Xabaras)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 31
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 14/11/09 0:37 - 4282 commenti

Non particolarmente vivace nella fase iniziale, prende improvvisamente quota con l'irruzione del soprannaturale nella vicenda. Storia di fantasmi atipica, innestata in un Veneto fascinoso, ben pensante e malpensante (bellissime le figurette dei compaesani - l'avvocato dovrebbe essere Arnaldo Momo, illustre figura veneziana), s'avvale di una Redgrave bravissima, di Nero che regge il ruolo e di un montaggio curioso. C'è la Calderoni, un po' statica, ma il ruolo non le chiedeva molto di più. Non un capolavoro, ma affascinante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il racconto del macellaio.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 30/7/07 23:32 - 3875 commenti

Pellicola molto considerata dell'autore, pecca di mancata appartenenza al "genere" e sfugge alla ferrea regola del cinema d'autore, sfiorando più volte le tematiche tipiche del giallo e/o horror. Se la sceneggiatura viene sviluppata dietro eccellenti prestazioni date dagli attori, quello che rende indigesto il film è l'estremismo dato da una regia troppo iconoclasta e sperimentale, suffragata da dialoghi deliranti, che relega questo titolo nel catalogo "psichedelico" (e datato) post-sessantottino.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 30/10/07 18:34 - 5737 commenti

Affascinante pastiche pop-psichedelico continuamente sospeso tra realtà e immaginazione. Petri si cimenta in un montaggio sperimentale e frenetico, sovrappone i piani narrativi, sfrutta proficuamente le colaratissime luci di Kuveiller e le dissonanti musiche del Morricone più allucinato. L'impatto visivo globale trionfa sicuramente su un'esile trama incentrata sul classico tema della schizofrenia dell'artista moderno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nero e la Redgrave che leggono i fotoromanzi erotici.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 22/8/11 17:44 - 6795 commenti

Leggendo i nomi del cast, specie quello tecnico, registico ed intellettuale, vengono i brividi: Petri, Morricone, Kuveiller, Guerra, Mastroianni R e altri. Naturale perciò che la delusione sia maggiore che in altri casi. Il film, infatti, non manca di intrigare e parzialmente di inquietare ma non riesce a convincere appieno. Gustoso certo e girato con una grande libertà formale e narrativa che oggi forse non sarebbe più possibile. Però la sceneggiatura non incide a dovere e graffia solo a tratti: per esempio nel finale bello e beffardo. Incantevole la Redgrave.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 23/6/18 0:53 - 7426 commenti

Pittore di successo in crisi creativa si trasferisce in una dimora di campagna dove morì anni prima una contessina dai liberi costumi... Thriller esistenziale para-sovrannaturale che si dipana Fra incubi, allucinazioni, manie di persecuzione, mentre la colonna sonora dissonante cerca di far percepire la sensazione il disorientamento del protagonista: apprezzabile il tentativo di Petri di sperimentare strade nuove, ma il film non convince nella trama e nel disegno dei personaggi, il ritmo latita e il rischio di comico involontario è in agguato. Film deludente anche se non privo di interesse.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 27/5/13 22:11 - 2072 commenti

L'approccio intellettuale raffredda il cuore gotico del racconto, traducendone gli stilemi in simboli e allegorie: ma bisogna riconoscere a Petri coerenza e attualità nel tratteggiare l'insostanzialità dell'arte contemporanea ossessionata dalle forme, rinfocolata e inibita da complessi edipici che aspirano ad un humus originario. Acceso dai cromatismi di Kuveiller, articolato nel montaggio astrattista di Mastroianni, invaso dalle distorsioni acustiche di Morricone - ma depotenziato dalla stolidità di Nero - il film ha una potenza grafica avanguardista, e anticipa i thriller di Avati e Argento.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Mascherato 23/5/08 0:21 - 583 commenti

Dispiace vedere coinvolto in questa débacle Elio Petri, che aveva e avrebbe dato migliore prova della sua abilità registica. Qui resta intrappolato nella stessa schizofrenia del pittore protagonista, in balìa di un intrigo giallo e cerebrale messo su da un Tonino Guerra non ancora foraggiato dalla Grande Distribuzione e, pertanto, "pessimista" verso le nuove tecnologie. In compenso la sua weltanschauung si era già espressa al meglio nell'Antonioni del decennio precedente e cominciava a perdere i pezzi in direzione di un poeticismo sterile.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Herrkinski 27/7/08 23:55 - 3969 commenti

Delirante excursus di Petri nel thriller di fine anni '60, che riesce a distinguersi dalla massa grazie all'inserimento di elementi "psichedelici". Infatti il film descrive la discesa nella follia di un pittore eccentrico, in balia del fantasma di una ragazza morta in una villa veneta, ma soprattutto preda dei fantasmi del suo stesso animo. Il tutto è reso tramite un montaggio frenetico, ricco di immagini surreali e da una storia che continua a disorientare lo spettatore con flashback, sogni, incubi e salti tra sogno e realtà. Da riscoprire.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 22/11/09 22:45 - 1081 commenti

Che si tratti di una lampada stroboscopica, di un 33 giri dei King Crimson o di un fumetto col prezzo in lire, nel mercatino nei pressi degli Anni Settanta si pesca sempre bene. Questo film, ad esempio, è l'emblema di come in quegli anni l'originalità fosse l'unico assillo dei creativi (e di un algido Franco Nero). Petri si diverte con zoomate e fuori-fuoco, assegna a Morricone una pellicola da musicare con fischi spettrali, dirigendo così la sua casa dalle finestre che sibilano. Non lasciate che questo film ammuffisca in un polveroso magazzino vintage.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sono gli altri che dovrebbero dipingere: bambini, vecchi, tutti. Le tele i colori gratis a tutti quanti...".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Daidae 8/11/10 20:48 - 2470 commenti

Delusione pazzesca. Film soporifero e a tratti insopportabile. La vena di Petri si vede e quel tocco di visionario e psichedelico lo si nota comunque, ma il film è talmente prolisso e lungo da annullare tutti i meriti. Di tutte le opere di Petri che ho visionato la considero la peggiore.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Hackett 7/8/09 8:20 - 1561 commenti

Petri coglie l'occasione di dar sfogo alla sua visionarietà, talvolta reppressa nelle precedenti pellicole, ma si fa prendere un po' troppo la mano. Storia di pazzia con gustose location venete e con commento musicale di un Morricone in vena di suoni stridenti. Franco Nero strabuzza un po' troppo gli occhi ma non se la cava male, affascinante la Redgrave, ma la vera protagonista è Villa Lugli Cavalli. Da recuperare.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Ghostship 6/7/08 13:47 - 394 commenti

Uno dei film maggiormente controversi di Petri è una pellicola decisamente di genere se rapportata al periodo nel quale è uscita in Italia, ma ha dalla sua una vena sperimentale con un montaggio spezzattato e frenetico che ben rende la graduale follia nella quale si cala (a tratti un po' sopra le righe) il pittore-Nero. Sempre in bilico tra realtà ed allucinazione vive di improvvise accellerazioni e di colori sgargianti, parte integrante di una sceneggiatura volutamente criptica.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Trivex 18/1/10 18:23 - 1364 commenti

Visione eterogenea: psichedelica, palesemente influenzata dalla collocazione temporale; subliminale, prospettiva collegata e cronologicamente affine; liberale nella sessualità, siamo in piena rivoluzione! Quindi il tempo è protagonista della storia e si vede benissimo, ma la storia è sicuramente migliore del suo tempo (con qualche riserva). Ci sono parti davvero ottime, alternate a momenti noiosi, con lo spettatore salvato dal tedio grazie all'espressività di Franco Nero e da episodi davvero spassosi. Alla fine, forse, ci si rende conto dei limiti di tutto!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Franco Nero che legge il SUPERSEX.. incredibile!
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Enzus79 2/10/11 10:21 - 1540 commenti

Mezzo capolavoro di Elio Petri. Surreale ed a tratti angosciante con immagini dall'impatto visivo estremamente efficace. Franco Nero e Vanessa Redgrave coppia perfetta per questo tipo di storia. Da ricordare la scena della seduta spiritica.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Giùan 28/2/12 12:47 - 2496 commenti

Film di passaggio nella carriera di Petri, ulteriore vivida prova del suo talento eccessivo ma sempre schietto, per chi scrive. Il nostro si sottrae alle trappole teoretiche della riflessione sul ruolo dell'intellettuale appellandosi al suo stile vigoroso e al gusto personale per il lato oscuro delle terrene cose. Calzante l'ambigua ambientazione veneta, capace di nasconder, dietro la facciata perbenista, carnali quanto evanescenti tentazioni polimorfe. Scorsese per il Lionel di Lezioni di vero si sarebbe ricordato di Nero/Ferri? Material woman Vanessa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa, compendio di arte informale del periodo; La seduta spiritica; La voce di Rita Savagnone sulle labbra di Vanessa Redgrave.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 27/8/16 11:26 - 2169 commenti

L'incursione di Petri nel fantastico psicologico riesce a metà: le atmosfere, sovraeccitate dal taglio sperimentale e dalle musiche d'avanguardia di Morricone (comunque geniali), alla fine risultano più urtanti che generatrici d'inquietudine (e, al contrario di Avati, il regista non utilizza con profitto lo sfondo perturbante della provincia italiana). Le riflessioni sull'arte postmoderna e sul relativo milieu di sfruttatori commerciali (nella scia di Walter Benjamin) risultano, invece, superficiali (pur se azzeccate). Un plauso a Franco Nero.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 14/11/11 21:53 - 1732 commenti

Si salva la Redgrave per il suo ruolo più leggero e per il suo talento universale, ma il film fa davvero pietà: non coinvolge, crea della gran confusione fine a sè stessa, non dà alcuna emozione o suggestione... si alleggerisce un pochino andando a pescare qualche personaggio marginale alla storia (in realtà una farsa!). Franco Nero va meglio per Zanna Bianca... anche in altri film il suo modo di fare il pazzo, lo stralunato, il violento, il fallito o il visionario è a dir poco detestabile, ma se altrove ci può stare, qui massacra definitivamente il risultato.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ryo 14/7/17 23:57 - 1724 commenti

Film dalla regia inizialmente estremamente surreale, poi sempre di meno, ma comunque mantenendo un certo effetto visionario, come se le immagini fossero il trasporto iperattivo dell'artista protagonista. Bellissimi i toni dallo stile pop mischiati con toni a volte gotici e a volte decadenti. Lo stile del montaggio e dei movimenti di camera riescono, poi, a far empatizzare con la psiche di Leonardo in maniera molto funzionale. Una delle migliori interpretazioni di Franco Nero che abbia visto finora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo sogno con Leonardo legato alla sedia; La seduta spiritica; Leonardo in giro per la villa nelle sue numerose stanze; La colf verniciata.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Stefania 12/3/12 19:02 - 1600 commenti

Inizia che sembra Ferreri, continua che sembra Pupi Avati, ma l'ultima unghiata è... puro Petri! Interessante l'utilizzo di un linguaggio "basso", popolare, come la ghost story per parlare di un tema "alto" come la crisi d'identità dell'artista nella società dei consumi; ma il risultato è discontinuo, a volte si ha l'impressione di qualcosa di forzato, di gratuito, quando il film di genere e il film impegnato si giustappongono senza compenetrarsi. Sperimentale, sui generis.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Quando esplode la follia di Franco Nero...
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Il Dandi 4/12/15 22:46 - 1355 commenti

Tra alienazione metropolitana e goticherie campagnole Franco Nero, pittore di successo in crisi, cerca di ritrovare l'ispirazione appassionandosi al mistero di una giovane ninfomane morta vent'anni prima, ma finisce col perdere sé stesso. Un finto giallo d'autore come Blow-up (ma meno riuscito del capolavoro di Antonioni) in cui l'elemento mistery resta la chimera marginale di un'allegoria intellettuale. Resta validissimo l'impianto pittorico della pellicola (la fotografia è spettacolare) e la forza delle scene oniriche (specialità del regista).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo iniziale.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ultimo 3/12/18 9:56 - 1156 commenti

Onesto thriller firmato Elio Petri sul quale pesa una prima parte lenta e noiosa. Il film si rialza dal momento che il protagonista entra nella villa abbandonata e scopre il mistero della duchessa morta, ma non riesce a elevarsi a buon film, causa un ritmo generale troppo statico e a una prova del cast modesta, in cui spicca solo il bravo Franco Nero. Si può guardare, ma non è di certo il miglior film di Petri.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Bruce 19/12/08 10:51 - 893 commenti

Petri sul ruolo dell'artista alla fine degli anni '60, in bilico tra mercificazione e alienazione. Franco Nero è un astrattista in crisi, vittima dell'amante manager (Vanessa Redgrave). Si rifugia in una villa veneta alla ricerca di ispirazione, comincia a vedere fantasmi e finisce in manicomio. Lo stile sa di Antonioni, con un montaggio caleidoscopico in sospeso tra immaginazione e realtà. Colonna sonora di Morricone dissonante e improvvisata. Non è un horror, né un thriller, ma la ripresa della seduta spiritica al buio da sola vale la visione.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ronax 8/5/09 0:56 - 755 commenti

Che siamo in pieno ’68 si vede subito: scenografie pop, montaggio in stile cinema-verità, simbolismi ed estetismi alla Godard, astruse riflessioni sulla crisi dell'artista e la mercificazioe capitalistica. Petri si muove a fatica, indeciso fra film d’autore e thrilling parapsicologico di genere e dà il meglio nell'incipit psichedelico e nell'enigmatico finale, anch'esso in puro stile sessantottardo. Franco Nero si agita e digrigna i denti come fosse sul set di Django mentre Vanessa Redgrave disegna con sensuale ambiguità il suo personaggio.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Jdelarge 3/9/13 23:01 - 665 commenti

Più che di film si può parlare di esperimento in piena regola, ma riuscito in parte. Sembra che Petri in questo suo lavoro abbia messo troppa carne al fuoco, non riuscendo a trovare la giusta armonia tra i generi nei quali si districa il film: infatti, se da un lato le atmosfere anticipano il thriller alla Avati e ricordano i primi gotici italiani, dall'altro l'intento vero è quello di mostrare l'assoluta follia di un artista, in un continuo mescolarsi tra sogno e realtà. In sintesi non si capisce troppo dove si voglia andare a parare.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Vitgar 10/6/14 14:53 - 586 commenti

Veramente non si capisce cosa voglia dire Petri in questo film. Un guazzabuglio di flashback, ricordi, visioni. La follia del genio o la genialità del folle? Nella parte centrale del film qualcosa si salva quando si parla di Wanda. La seduta spiritica è grottesca e spero che Petri lo abbia fatto a bella posta. Un po' di pop art, un po' di psichedelia lisergica (siamo nel 68)... e un Morricone in delirio elettronico-concreto che a volte persino innervosisce.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Bubobubo 20/11/18 1:14 - 406 commenti

I capolavori di Petri sono ben altri, ma questa è una delle sue prove più oscure e magnetiche. Sconnesso e instabile come il carattere del protagonista, un sontuoso Franco Nero, quasi un doppelgänger gotico padano ante litteram del ben più noto Jack Torrance. Certe discussioni socio-filosofiche sulla riproducibilità dell'arte e sulla distinzione fra arte e vita reale, all'epoca attualissime (e ben catturate dagli ultimi venti minuti), oggi rischiano di connotare il film in senso generalmente vecchieggiante. Splendide musiche.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Manfrin   5/8/10 17:53 - 290 commenti

Un pittore famoso si rifugia appunto in un "tranquillo posto di campagna" per ritrovare la vena perduta, ma si lascerà ben presto coinvolgere in una vicenda che si snoda tra giallo e paranormale, con tanto di seduta spiritica. Petri dipinge bene la spesso falsa bigotteria veneta mentre Nero interpreta discretamente l'artista dell'epoca che deve per forza stupire. Brava la Redgrave, che mostra anche un gran fisico e all'epoca era compagna di Franco Nero anche nella vita.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Geppo 10/7/09 9:37 - 262 commenti

Ho visto per la prima volta questo "strano" film in dvd (CDE, prodotto molto buono). Il film è stupendo: un horror italiano molto particolare e angosciante. Franco Nero molto bravo, più del solito. Elio Petri ha realizzato un film girato e diretto in modo esemplare. Film importante e confezionato in modo eccellente. Molto bravi tutti gli attori, anche quelli che rivestono ruoli minori. Ottima anche la colonna sonora del Maestro Morricone. Da vedere.
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)

Xabaras 22/4/15 1:21 - 185 commenti

L'analisi critica del sociale tipica dei migliori film di Petri è sempre presente (il tema dell'artista in crisi costretto però dalle leggi del mercato a una sempre più massiva produzione), ma stavolta il regista partorisce quello che si può definire a tutti gli effetti una ghost story padana in anticipo di parecchi anni sull'avatiano La casa dalle finestre che ridono. Musica di Morricone funzionale nel descrivere le turbe psichiche del protagonista e montaggio spezzettato che altera sapientemente la percezione del reale. Shining (!) gli deve molto.
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)

Cinecologo 5/4/18 3:22 - 18 commenti

Nell'anno simbolo della reazione alla società dei consumi Petri dirige questo thriller/horror che strizza l'occhio al cinema di genere italiano, con una maestria ignota a molti colleghi più "addetti ai lavori" di lui. Quantomeno maestria formale (immensi sono fotografia e montaggio sperimentale!), perché i contenuti - dove i temi dell'arte e della politica sono intrecciati secondo coordinate esegetiche fornite dal noto saggio di Walter Benjamin, che la camera riprende sul tavolo del ristorante a metà film - restano più nelle intenzioni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pittore dipinge gli alberi: "Meglio morti ma rossi"... "Io li preferisco bianchi". Politicamente eloquente.
I gusti di Cinecologo (Commedia - Drammatico - Horror)

Ischan 3/1/10 18:28 - 16 commenti

Se questo film non fosse stato firmato dal maestro Petri, si sarebbe comunque parlato di un eccezionale esperimento di delirio lisergico post '68. Le alienazioni di un artista forzato a produrre lo portano a scontrarsi con i paesaggi suburbani di un Italia malata, mediocre perché nascosta dentro se stessa ed in preda al panico per non avere ancora ricostruito un baricentro sociale nonostante siano passati 25 anni dalla guerra. Ottimo Nero, sublime la Redgrave e c'è anche la Calderoni.
I gusti di Ischan (Giallo - Poliziesco - Thriller)