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13 TZAMETI

All'interno del forum, per questo film:
13 Tzameti
Titolo originale:13 Tzameti
Dati:Anno: 2005Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Gèla Babluani
Cast:George Babluani, Pascal Bongard, Aurelien Recoing, Fred Ulysse, Nicolas Pignon, Vania Vilers, Francois Rimbau, Augustin Legrand
Note:Aka "Tredici tzameti" ma non "13 tsameti".
Visite:878
Il film ricorda:Intacto - Gioca o muori (a Gestarsh99)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/7/07 DAL BENEMERITO MTMPSICOSI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/7/16
Affogato in un lugubre bianco e nero che rende livida da subito la miseria in cui versano i personaggi, in movimento tra appartamenti fatiscenti e ambienti spogli, il film di Babluani apre con una prima parte più descrittiva: non si individua ancora chi sarà destinato alla parte principale, si seguono i drammi quotidiani di chi non ha soldi e vive alla giornata, magari oppresso dalla tossicodipendenza. Il futuro "numero 13" non sa ancora di esserlo: si chiama Sébastien (lo interpreta Babluani stesso) e lavora per sistemare un tetto, finché alla morte del proprietario s'impossessa segretamente di una lettera sibillina a quest'ultimo indirizzata nella quale sono contenute alcune istruzioni per un lavoro non precisato e l'implicita promessa di guadagnare molto bene. Decide di seguirle e dopo un viaggio in treno s'incontra con chi lo porta in una casa persa nella foresta, dove dovrà partecipare alla feroce roulette russa per la quale il film è celebre. Un gioco a scommesse in piena regola, dove i contendenti puntano la pistola - con uno o più colpi nel cilindro - alla testa di chi sta davanti premendo poi il grilletto all'accensione di una lampadina a centro stanza. Una sfida a più riprese osservata da chi paga per vedere e scommettere sul proprio "beniamino", con tanto di "croupier" urlatore che scandisce la fasi: "inserite i proiettili... alzate la pistola... fate girare il cilindro... mirate...". Impossibile tirarsi indietro una volta arrivati fin lì e Sébastien, pur titubante e tra mille difficoltà, non lo farà. La parte centrale del film, occupata dallo svolgimento del gioco, tra la freddezza rassegnata dei concorrenti e quella meno giustificata degli scommettitori, ha dalla sua una forza indiscutibile, in cui tuttavia la suspence - che pur non manca - viene in parte smorzata dallo stile gelido scelto dal regista fin dall'inizio: poche parole, un'asetticità inquietante nella messa in scena, i mesti accenni al sorriso di Sébastien. Si individua fin da subito il contendente principale, si prosegue di conseguenza, ci si perde un po' nell'ultima parte anche se nell'interrogatorio alla gendarmeria si recupera bene. Cinema ricercato, non banale, scarno e perfettibile ma efficace. La riuscita del film la testimonia a suo modo la realizzazione cinque anni dopo di un remake, opera sempre di Babluani.
il DAVINOTTI

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Pigro 19/3/14 9:59 - 7379 commenti

Il lavoretto che farà guadagnare tanti soldi al ragazzo è un’agghiacciante roulette russa. Film mozzafiato, che trascina lo spettatore nel girone infernale della resa rassegnata a un destino implacabile. Le leggi del thriller e il senso di una disperata claustrofobia esistenziale si mescolano lasciando di volta in volta scossi, interdetti e al tempo steso affascinati dal risucchio verso l’abisso. Ottimo casting, dal giovane protagonista smarrito all’arbitro sciammannato; e ottimo equilibrio registico che non cede mai al voyeurismo cruento.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Schramm 5/12/08 17:32 - 2368 commenti

Lo scambio simbolico e la morte. Lo scambio simbolico è la morte. Il capitalismo è il demonio. Cosa stiamo diventando, in nome del monopolio di stato? Carne da cannone e da macello, gioco clandestino in mano a un caso bendato. Muovendosi grossomodo sulle stesse coordinate contenutistiche che animano lo speculare e più riuscito 13 Beloved, Babluani sforna un'opera perfettibile, capace di mettere in ginocchio solo nella serrata e spietata parte centrale, che decolla e detona solo dopo mezzora di preambolo arrancante e si sgonfia moralisticamente a giochi conclusi. Per sistemi nervosi di silicio.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 31/12/12 14:19 - 7108 commenti

Buono, ma non buonissimo poichè parte iniziale e finale non convincono: troppo lunga la prima; inverosimile e un po' moralistica la seconda. In mezzo una quarantina di straordinari minuti di angoscia allo stato puro: una potente, crudele e metaforica discesa all'Inferno senza ritorno. Rimarchevole che il regista riesca a creare una notevole tensione che stringe lo spettatore in una ineludibile morsa d'acciao sebbene non sia difficile immaginare come si concluderà il gioco. Sconosciuto ma da recuperare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo round.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 3/9/11 19:24 - 8319 commenti

Giovane muratore polacco entra fortuitamente in contatto con una organizzazione segreta di scommesse in cui i giocatori puntano su chi, in un gruppo di concorrenti, riuscirà a sopravvivere ad un roulette russa circolare. Film bello e secco, senza fronzoli, come spogli sono gli ambienti teatro del "gioco" e scarni i dialoghi che lo accompagnano. Chiave stilistica azzeccata, dato che l'orrore mostrato - tragicamentre plausibile - non ha bisogno di sottolineature didascaliche. Si segue con angoscia fino al finale, cattivo eppure necessario.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 23/8/18 20:28 - 3587 commenti

Coraggioso Babluani a proporre un noir che per la scelta del bianco e nero, le inquadrature e il ritmo richiama gli stilemi della Nouvelle Vague. I punti deboli stanno nella parte iniziale, troppo frammentata e claudicante e, in parte, nella maschera del protagonista. La tensione che si respira nella villa e nell'evoluzione del gioco al massacro però riscatta il tutto e pone in risalto doti registiche da non disprezzare, da verificare magari con un genere più moderno e movimentato.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Stubby 17/11/08 0:18 - 1147 commenti

Personalmente mi ha messo i brividi non tanto per il terrore quanto per l'angoscia che il regista riesce a fare arrivare allo spettatore: è un film che lascia certamente il segno. Pellicola scarna e cruda resa ancor più convincente dall'utilizzo del bianco e nero. Babluani scrive, produce e dirige un qualcosa di veramente memorabile.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Pinhead80 4/10/09 2:36 - 3540 commenti

Sicuramente uno dei film più crudi e violenti che abbia mai visto. Quello che a prima vista appare un'opera tranquilla e dal titolo poco comprensibile, si trasforma in breve tempo in un incubo raggelante in cui le persone diventano cose alla mercè di persone ricche. Emozioni fortissime accompagnano lo spettatore per tutta la durata della pellicola e alla fine ci si chiede se tutto ciò possa esistere davvero. Essenziale e crudele.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Mickes2 13/11/12 14:11 - 1551 commenti

Introduzione frammentaria, inafferrabile, rarefatta; a visione ultimata però la nostra mente, che aveva accantonato quei momenti confusi di vita, ritorna laddove l'esistenza e il destino erano amari ma propri e non di qualcun'altro. Gigantesco, agghiacciante, tragico, un girone infernale senza tregua nè respiro; dolorosissima ricognizione sul caso, storia di vittime per scelta o disperazione, carnefici disumanizzati mossi da un nichilismo che brucia l'anima. Una guerra fra poveri dove il contrappasso distrugge la catarsi.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Gestarsh99 5/8/11 23:33 - 1243 commenti

Durissimo e coraggioso questo debutto thriller/noir del giovane figlio d'arte Babluani, che mette a frutto la sua valente attitudine artistica fondendo con luttuosa potenza il corposo retroterra nazionale della nouvelle vague, l'alone di maledettismo e perdizione del polar e un'impassibile follia nichilistica dal sentore ciminiano. Ciò che il film propone è un'acuta ed astuta riflessione sul destino, sulla sorte, sul senso di fatalità, intinta di sussurrati riferimenti politici (nel bianco e nero "sovietico") e severi simbolismi sociali (gli sfruttati, il dìo danaro). Un'opera ineluttabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo vitreo di Sebastiene, riflesso nel finestrino del treno che lo riporterà a casa...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Jandileida 6/9/11 20:25 - 1148 commenti

Film dal sapore retro non solo per la scelta del b/n ma anche per le facce dei protagonisti e per la composizione registica à la Truffaut. All'inizio il film è fin troppo compassato e poco chiaro, ma Babluani ci fa saltare sulla sedia con un colpo di scena che, devo ammeterlo, mi ha spiazzato, degno del Refn più furioso e che devia la storia verso un abisso di violenza brutale perché assolutamente insensata. Peccato però che il buon Gèla, promettentissimo regista ed autore, sia attore solo mediocre (cosa che sminuisce un po' il valore della pellicola).
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Rullo 30/3/14 16:33 - 388 commenti

Babluani dirige il fratello in un film in cui l'azione è compattata al massimo, complice la sceneggiatura incalzante, tanto da coinvolgere nell'arco di emozioni che toccano il protagonista dall'inizio alla fine. Il bianco e nero è l'unico colore in cui si poteva girare un film simile, dal gusto quasi noir ma aggiornato e rispolverato. George Babluani offre una prestazione intensa e sentita: lo sguardo sperduto e terrorizzato, i tremori e il sudore freddo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il duello; Il finale sul treno; L'arbitro che recita le regole ogni volta.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Bizzu 19/9/14 15:12 - 210 commenti

Lo stevensoniano "club dei suicidi" ai tempi del capitalismo. Bella l'agghiacciante atmosfera claustrofobica creata dal bianco e nero per un film efficace sia dal lato thriller, sia come critica sociale sul tema denaro/sfruttamento. Finale amaro, ma si sa: i poveri perdono sempre.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Quietcrash 9/9/13 10:59 - 83 commenti

Bianco e nero, un biglietto per Parigi e una riedizione della roulette russa. Film che prende allo stomaco, intenso e coinvolgente. Il bianco e nero sottolinea ancora di più l'oscurità d'animo e l'inesistenza di sentimenti all'interno del film. La prima parte un po' lenta, ma serve per capire la seconda. Un buon film.
I gusti di Quietcrash (Documentario - Fantascienza - Horror)

MTMPsicosi 22/7/07 19:22 - 11 commenti

Film per stomaci forti. E' bene dirlo subito. Il regista georgiano ci accompagna per mano nell'incubo di Sebastien, un ragazzo che, come saldo di certi lavori, decide di impossessarsi di una lettera. Tale lettera sarà l'inizio di una strana caccia al tesoro che lo porterà verso gli inferi. Della mente ma anche del corpo. La regia durissima è resa ancor meno sostenibile da un B/N che non lascia spazio a interpretazioni e da una scelta delle inquadrature di stampo decisamente sovietico. Gran pezzo di cinema, purtroppo semi invisibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "L'uomo nasce una volta e muore una volta. Prendila con filosofia: discendi da Schopenhauer!".
I gusti di MTMPsicosi (Animali assassini - Drammatico - Horror)