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IL GIGANTE DELL'HIMALAYA

All'interno del forum, per questo film:
Il gigante dell'Himalaya
Titolo originale:Xing xing wang
Dati:Anno: 1977Genere: animali assassini (colore)
Regia:Ho Meng Hua
Cast:Danny Lee, Evelyne Kraft, Norman Chu, Theodore Thomas, Steve Nicholson, Ku Feng, Lam Wai Tiu, Chen Ping
Visite:1233
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/7/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/1/11
D’accordo, probabilmente King Kong a Hong Kong suonava male, ma non è che solo perché lo traslochi sull’Himalaya gli puoi cambiare il nome di battesimo… Quale fantomatico gigante? Questo è King Kong, né più né meno, e se ne scorrazza per la giungla con la sua bella biondona che gli parla come se fosse un animale domestico: “Utam qui, Utam dai che giochiamo, Utam fammi fare il saltino…”. Solo che quando poi Utam se ne va per i villaggi a fracassare tutto (in realtà per fingere le terremotanti incursioni del gigantesco gorillone ci si limita a muovere i fondali dipinti) l’attenzione dei media è inevitabile. E così, un gruppo di intelligentoni assolda un cacciatore appena piantato dalla sua donna e ormai alla disperazione per andare a catturare il bestione. L’avventura nella giungla non è delle più agevoli: elefanti che corrono a mille all’ora come nelle comiche, tigri che zompano dalle frasche mutilando a destra e a manca (e chi non ce la fa si tuffa di slancio nelle sabbie mobili come l’ultimo dei fessi)… finché ecco il nostro eroe faccia a faccia con quella bonazza della padroncina di Utam. Sta a vedere che appena piantato dalla donna ha già trovato la sostituta… E infatti, appena lei si fa male lui le strofina del fango supposto medicamentoso nelle parti intime (furbone…); cinque minuti dopo è già che approfitta della non civilizzazione della bella per baciarsela alla francese (lei non capisce ma cede senza problemi). Tutto va per il meglio, ed è fantastico vedere i due che sulle note di una dance song giapponese trastullano un giaguaro fino a passarselo dietro la schiena manco fosse un asciugamano. Poi, come tradizione impone, Utam viene portato nella metropoli: lo incatenano, gli fan fare i giochini legato ai camion per la gioia di spettatori urlanti… la solita trafila che spetta di regola anche ai suoi colleghi insomma, e il gorillone comincia a spazientirsi (occhio al prolificare di modellini di auto e palazzi di ogni dimensione). La sua bella, ormai tesaurizzata da Johnny il cacciatore che se l’è portata in città facendogli sostituire il sexyssimo due pezzi in pelle slambricciata con mise aderenti da panterona, pare disinteressata alle sorti del suo vecchio amico peloso. Almeno finché non si accorge che il suo nuovo amore fa il tenerone con la ex. Drammatizzazione improvvisa, climax che si avvicina, scalata sull’Empire di turno, fuoco e fiamme, lacrime… Il copione di KING KONG viene ripassato in pieno, senza pudore, per quella che ne appare come una versione adattata alle esigenze orientali. L’abuso di rozzi fotomontaggi, modellini evidenti (c’è anche una barchetta di plastica che si arena su una grande roccia emersa a occhio non più grossa d’un sassolino), effetti speciali da baraccone ne fanno un ottimo trash d’epoca, valorizzato da un ritmo sostenuto che lo rende piacevole a chi apprezza il genere. Certo, quando si arriva a ricalcare il modello americano senza fantasia si perde un po’ il gusto, ma non mancano piccole chicche per autentici fan.
il DAVINOTTI

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Il Gobbo 22/7/07 19:04 - 3011 commenti

Spedizione sulle tracce di un gigantesco scimmione che un terremoto ha liberato dalla secolare prigione di ghiaccio... King-kongata degli Shaw Brothers, di inenarrabile fascino trash, per povertà ostentata degli effetti speciali e kitsch della messa in scena (le scene nella giungla ricordano irresistibilmente il Tarzan di Vianello&Mondaini): una vera festa per gli adepti del "so bad it's good", il cui nume tutelare Quentin Tarantino è, non a caso, un fan sfegatato del film, che ha fatto editare in dvd negli USA. Al di là del bene e del male
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Puppigallo 27/1/11 14:59 - 4338 commenti

Impareggiabile nippoboiata che non risparmia niente e nessuno. Vengono infatti buttati nel calderone: un megagorilla simil Yeti e King Kong, una Tarzanessa super gnocca (Samantaha della giungla), tigri, elefanti, cobra e chi più ne ha più ne metta. In più, tocca sorbirsi anche la passata storiella d'amore con musichetta e cornificazione (l'amante, pescato a letto dal cornuto, esclama: "Non so come sia successo!"). La parte centrale con la nuova love story protagonista-Samantha è da non credere, ma sia nella prima (il mostro si scatena), che nell'ultima (chiamate i pompieri), ho riso non poco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Una tigre! Al riparo!". E saltano direttamente nelle sabbie mobili. Ne segue, per i non sabbiati, una vera e propria rissa col felino.
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Matalo! 9/9/11 19:54 - 1359 commenti

Eoni fa, in una rete lontana, prima del digitale, passava questo gioiellino; "Ambientato nei veri luoghi dell'azione", "musiche di Morricone" (un fake, per dare un quarto di nobiltà al film). Ovviamente siamo nel similmondo fatto di modellini e della gomma, che immagino un po' puzzolente. Variante minima di King Kong, realizzazione Shaw bros. Adorabile la protagonista, gnocca, novella Fay Wray più emancipata, che gioca col gigante lanciandosi a vicenda un ghepardo. Terribile ma adorrabile, superiore a Yeti di certo.
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Von Leppe 17/6/12 14:41 - 941 commenti

Pieno di sentimenti ingenui e di facile presa (sui bambini) con un finale abbastanza crudo, ma ricalca molto il King Kong del 76 con lo stile dei mostri giapponesi (pur essendo di Hong Kong). Qui però la bionda è già presente nella giungla come un Tarzan al femminile. Ci sono scene assurde come quella del gorillone incatenato in uno stadio incapacitato a muoversi con la gente che lo prende in giro proprio perché non si muove (come se tutti i giorni si vedessero scimmie alte come un palazzo). Personaggi finti simili a Barbie e Big Jim.
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