Cerca per genere
Attori/registi più presenti

GIORNI PERDUTI

All'interno del forum, per questo film:
Giorni perduti
Titolo originale:The lost weekend
Dati:Anno: 1945Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Billy Wilder
Cast:Ray Milland, Jane Wyman, Phillip Terry, Howard Da Silva, Doris Dowling, Frank Faylen, Mary Young
Visite:1317
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/7/07 DAL BENEMERITO RENATO

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 8/7/07 20:29 - 10903 commenti

Billy Wilder dirige con maestria degna di un genio del cinema una vera e propria discesa all'inferno di un alcolista, insensibile ai richiami della donna che ama e della famiglia ma unicamente attratto dal potere perverso della bottiglia. Alcune sequenze (come gli incubi sul topo e il pipistrello) sono da antologia. Grande interpretazione di Ray Milland e Jane Wyman. Uno dei drammi meglio realizzati sull'alcolismo insieme a I giorni del vino e delle rose di Blake Edwards.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 2/7/07 11:59 - 3011 commenti

Grandissimo. Wilder drammatico, ben assistito da un Milland strepitoso, inscena una discesa all'inferno tanto più inquietante in quanto scevra, perlomeno prima della conclusione, di pathos artificioso e di pietismo. Billy invece non lesina sugli effetti, anzi rispolvera il proprio retroterra asburgico-espressionista, per delle sequenze quasi horror, e un lavoro sulla fotografia esemplare. A dir poco inquietante, altro che le pubblicità progresso, che fanno bere per dimenticarle.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 3/4/12 17:13 - 5737 commenti

È curioso che ad occuparsi del flagello dell’alcolismo, indicatore di grave disagio sociale, sia proprio il re della commedia Billy Wilder, uno per cui i liquori ad alta gradazione risponderebbero semmai a scopi conviviali; invece ciò che descrive è un lungo incubo che, dopo un inizio propedeutico nella quotidianità, deflagra spietato e divorante in visioni orrorifiche, evocate dalle formule gotico-espressioniste dell’ospedale psichiatrico con i suoi minacciosi infermieri e le urla raccapriccianti dei degenti, e pulsioni suicide. Straordinario Milland: ogni suo sguardo o mimica parla da sé.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Milland che cade dalle scale; le allucinazioni di Milland (il topo e il pipistrello) e le sue urla lancinanti; la pistola riflessa nello specchio.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 1/7/07 14:39 - 1495 commenti

Amaro film di Wilder su un tema poco affrontato al cinema, specialmente in quegli anni: la piaga dell'alcolismo. Girato con uno stile particolare, con abbondante utilizzo di riprese in esterni (specie nella parte finale), il film rende benissimo lo squallido travaglio che passa ogni giorno un alcolizzato, e arriva dritto come un pugno nello stomaco dello spettatore. Fu anche molto apprezzato quando uscì, beccandosi addirittura 4 Oscar.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Tarabas 20/2/19 12:15 - 1608 commenti

Amaro racconto della condizione di un alcolista, il film rivela il coraggio di autore di Wilder che, in un'epoca in cui l'ubriacone era una spalla comica, ne dà un ritratto crudo, modernissimo e spiazzante. Milland, attore brillante, sorprende per bravura e misura, così come Jane Wyman. Notevolissimo il taglio semidocumentaristico degli esterni newyorkesi, anch'essa una novità in anticipo su film come La città nuda di Dassin. Nel mezzo, inserti puramente espressionistici come la sequenza dell'ospedale e quella del delirium tremens.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Elegantissime le ellissi (la bottiglia appesa fuori dalla finestra, i cerchi dei bicchieri sul bancone).
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 15/9/11 14:22 - 8008 commenti

Scrittore fallito si consola con la bottiglia, in una discesa in un pozzo senza fondo da cui cercheranno di salvarlo il fratello e la fidanzata. Ritenuto giustamente uno dei migliori film sul tema, se non il migliore, contiene sequenze di forte impatto che richiamano il cinema espressionista tedesco e si avvale dell'interpretazione straordinaria di Milland, fino ad allora conosciuto più come attore brillante. Potrebbe costituire un punto debole il finale, troppo sbrigativo e conciliatorio, se Wilder non lasciasse un appiglio, ferocemente beffardo, appeso fuori dalla finestra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ricerca frenetica della bottiglia, con la sagoma rivelata dalla luce .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 27/8/07 17:05 - 2073 commenti

Corpulento incubo wilderiano molto citato negli annali dell’horror con particolare riferimento alla sequenza del delirio notturno. L’inabissarsi dell’ottimo Ray Milland, centellinato al minuto, è capace di produrre saturazioni d’angoscia che non si liberano nemmeno nel finale forzatamente lieto: la solidità del reale, diventata farraginosa, va alla deriva con inesorabile trasporto tragico, per cui diventa improbo ogni possibile recupero ed ancoraggio. Regia silente e pacata nel radunare i segnali minimi ed allarmanti dello sfacelo psichico.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Saintgifts 22/9/09 0:49 - 4099 commenti

Tratto da un romanzo di Charles Jackson, "The Lost Weekend" è un film che angoscia e, attraverso la molto realistica interpretazione di Ray Milland, fa capire esattamente quanto l'alcool sia una droga e crei una dipendenza assoluta che oltrepassa tutte le paure e la consapevolezza dell'auto distruzione del corpo e della mente. Una fotografia dove le ombre disegnano la prigione creata dal vizio e una regia che solo nel finale improvviso quanto frettoloso smorza la tensione e accende una aspettata luce di speranza. Un po' invadente il tema musicale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ricerca disperata di un banco dei pegni mostra, in seconda analisi, la miseria di una New York e di una America simboleggianti una diffusa ricchezza.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 18/11/11 13:08 - 2617 commenti

Probabilmente, fino a Fedora, il film più grave di Billy, quello in cui anche le notazioni ironiche si perdono in quel pessimismo di fondo che ha sempre connotato il Maestro tedesco. Certo, "colpa" del tema, difficile da leggere e che gli sceneggiatori (Wilder medesimo e il fido del periodo, Brackett) decidono di affrontare con rigoroso realismo. La deformazione espressionista (la profonda fotografia di Seitz, lo score "drammatico" di Rosza) rendono invece la cifra allucinatoria dell'addiction di Milland. Opera memorabile per l'inesorabile senso d'angoscia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'allucinazione con topi e pipistrelli; Il banco dei pegni chiuso per il kippur.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 21/6/12 23:14 - 2286 commenti

Discesa agli inferi per un alcolista senza speranza (o quasi), nonostante l'amore incondizionato della sua forte fidanzata. Tutto è raccontato senza tanti filtri e con veridicità da un Ray Milland da Oscar. Il film però sembra racchiuso in un tema che, sebbene trattato con grande sensibiltà, lascia poco spazio a sviluppi d'altro genere. Comunque un altro film del filone drammatico di Billy Wilder da non perdere.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Stefania 18/11/12 2:17 - 1600 commenti

"Il pasto nudo" di un grande Wilder! Una pagina bianca, un bicchiere vuoto: più facile riempire il secondo, per Danny, scrittore ambizioso ma uomo insicuro: non vittima dell'alcolismo, bensì artefice del suo destino di alcolista, che narra in prima persona il proprio naufragio mentale ed emotivo - dalla iniziale, relativa lucidità fino al delirio parossistico - con rigore e puntiglio, senza indulgenze autoassolutorie. La regia restituisce una New York immensa e profonda come un oceano, come una pagina bianca, spazio di libertà e baratro d'angoscia. Finale aperto: lo scriverà, Danny?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La mia fantasia e il mio talento sono annegati, galleggiano a pancia in su in un mare di whiskey"; l'ospedale psichiatrico, "corridoio della paura"!
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 2/7/12 9:32 - 1551 commenti

Cupo e sconvolgente tragitto esistenziale in cui il maestro Wilder riesce a far immergere lo spettatore - dal primo all'ultimo fotogramma - nell'aura di assoluta perdizione del protagonista, un eccezionalmente viscerale Milland. Ballata luciferina addosso al quotidiano, inesorabilmente auto-distruttiva, colma di disillusione, disperata, finanche nichilista e straordinariamente orrorifica secondo gli stilemi dell'immensa tradizione espressionista tedesca. Il finale per quanto piuttosto sbrigativo ha un retrogusto beffardo molto particolare. ****!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nell'ospedale...; L'incubo; Il primo sproloquio del protagonista al bar.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 10/10/12 18:03 - 1521 commenti

Esemplare l'interpretazione di Milland nel mostrare come sia facile allontanarsi dalla realtà e perdersi in un incubo senza ritorno. Realmente angosciante la messa in scena, dove il momento più inquietante è sicuramente la visione del topo che esce dal muro e viene ucciso dal pipistrello. La presa di coscienza dell'allucinazione da parte di Don Birman è straziante. Grande cinema.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Giacomovie 22/5/16 0:43 - 1318 commenti

Intenso film che analizza bene i tormenti di chi entra nel tunnel dell’alcolismo. La partecipe interpretazione di Ray Milland aiuta a delineare dettagliatamente le possibili inquietudini psicologiche del suo personaggio. Per Billy Wilder fu una regia da Oscar ma mise mano anche allo script, caratterizzato dall’impronta poetica di alcuni dialoghi. Il costante clima apprensivo è amplificato dal senso tragico delle belle musiche di Miklós Rózsa.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Jandileida 8/5/15 15:54 - 1122 commenti

La repentina discesa di uno scrittore nell'abisso dell'alcolismo è il duro resoconto dello scontro dei sogni con la realtà, del ciò che vorremmo essere e ciò che siamo diventati. Se si eccettua il finale messo lì probabilmente giusto per garantirsi l'uscita in sala, Wilder dipinge infatti, con fredda determinazione e con espressionistiche ombre lunghe di teutonica memoria, l'abbandono della realtà, prima ricercato e poi temuto, di un Milland veramente su grandissimi livelli. Gran cinema su un tema non facile ora, figuriamoci per l'epoca.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Jdelarge 7/6/16 17:40 - 711 commenti

Non tra i migliori Wilder, ma crudo e cupo quanto basta per suscitare particolare interesse. Grazie a una regia come al solito di livello altissimo ci si riesce facilmente a immedesimare nel protagonista (un grande Ray Milland) e a vivere la sua dipendenza che lo estranea completamente dal mondo circostante (tant'è che nelle rare scene in esterni la sensazione che si prova è di spaesamento). A tratti leggermente ridondante nella sua componente drammatica. Finale un po' troppo sbrigativo ma, nella sua ambiguità, molto valido.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Tomslick 10/8/08 11:49 - 205 commenti

L'alcolismo e tutto ciò che ne deriva (niente di buono, evidentemente), mostrato senza sentimentalismi ma con grande realismo e senza pietà dal grandissimo maestro Billy Wilder. Ray Milland è il mostro che sta uccidendo pian piano se stesso, vittima e carnefice, trascinandosi in un abisso di azioni aberranti e di umiliazioni in nome di un altro bicchierino. Nemmeno l'amore della fidanzata e del fratello sembrano bastare. Una discesa nell'abisso dell'alcool mai (più) così vivida e spaventosa, che portò a questo film quattro meritati Oscar.
I gusti di Tomslick (Azione - Drammatico - Fantascienza)

.luke. 27/1/12 19:31 - 89 commenti

L'inesorabile discesa di uno scrittore fallito nell'alcolismo diretta dalla mano sapiente del Maestro Billy Wilder. Giustamente considerato uno dei migliori film sul tema, grazie all'eccezionale interpretazione di un Ray Milland dallo sguardo spaventoso e allucinato. Funzionale al successo della pellicola anche la colonna sonora di Miklós Rózsa.
I gusti di .luke. (Commedia - Drammatico - Western)

Lady 20/3/14 16:19 - 54 commenti

Dramma esistenziale che sfocia nella totale dipendenza illusoria, ma evidentemente, in determinate situazioni inevitabile, dall'alcool. La pellicola rende appieno lo stato d'animo del protagonista nella sua incapacità di trovare un percorso di vita stabile, ricorrendo, come ultima spes, allo stordimento dell'alcool. Il film è una sottolineatura dell'impossibilità di gestire un disagio tanto devastante. Ergo: i momenti di lucida consapevolezza non bastano ad arginare il malessere di vivere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Epico: le allucinazioni notturne del "delirium tremens".
I gusti di Lady (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Mushroom 15/6/12 12:35 - 36 commenti

Unico film dell'epoca che affronta il problema dell'alcolismo. Prima il personaggio dell'ubriaco era un comico, suscitava ilarità... Qui tutto il contrario. Molto duro, ma bello. Wilder riesce a spaziare da un genere all'altro sfornando capolavori che resteranno nella storia, e Giorni perduti fa parte di questa lista. Assolutamente da vedere. Difficile trovare film simili negli ultimi anni.
I gusti di Mushroom (Drammatico - Giallo - Horror)