Cerca per genere
Attori/registi più presenti

IL FISCHIO AL NASO

All'interno del forum, per questo film:
Il fischio al naso
Dati:Anno: 1967Genere: commedia (colore)
Regia:Ugo Tognazzi
Cast:Ugo Tognazzi, Olga Villi, Alicia Brandet, Franca Bettoia, Tina Louise, Gigi Ballista, Riccardo Garrone, Alessandro Quasimodo, Anna María Aveta, Rossella Bergamonti, Ermelinda De Felice, Jenny Folchi, Janine Reynaud
Note:tratto dal racconto "Sette piani" di Dino Buzzati
Visite:2988
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 22
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Per la sua seconda regia Ugo Tognazzi rielabora uno dei più bei racconti mai scritti in Italia: “Sette piani” di Dino Buzzati. Invertendo l'ordine dei piani della clinica (al settimo i degenti più gravi, mentre in Buzzati stavano al primo) il risultato non cambia, ovviamente, e l'idea resta fenomenale: un uomo (Tognazzi) ricoverato per un piccolo disturbo (quello segnalato nel titolo) comincia tragicamente a risalire i piani della lussuosa Salus Bank pur restando convinto che i medici lo trasferiscano solo per errore (così gli dicono, d'altronde). Nel racconto di Buzzati la critica sociale e le riflessioni filosofiche erano di gran lunga più efficaci, la sensazione di angoscia più opprimente, tuttavia Tognazzi è bravo nel descrivere gli ambienti e nella caratterizzazione dei personaggi (Gigi Ballista primario al primo piano e Marco Ferreri al terzo su tutti). Manca però nella regia, e dovendo allungare un semplice racconto fino a fargli raggiungere la durata di un film lascia trasparire tutte le sue lacune, crollando miseramente nelle scene “di riempimento”. Pensiamo a quanto sia inutilmente dilatata la tentata fuga dalla clinica, quanto la festa “in pigiama”... Gli gioca un buon servizio la parte relativa ai cinici familiari (divertente l’interpretazione “non professionista” di Gildo Tognazzi, padre di Ugo anche nella vita), ma nel secondo tempo il ritmo rallenta decisamente, la vicenda perde di interesse per via della ripetizione “povera” di alcune situazioni e la mancanza quasi totale di notazioni ironiche o caricaturali. Tognazzi attore dà invece prova eccezionale della propria versatilità offrendo un'interpretazione eccellente, misurata, vero asso nella manica del suo film. Resta in mente “la conta” cantata dalle Pecore Nere: Aulì ulè ch'a ta musee ch'a ta profitta lusinghè, tubilèm blèm blùm...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 21/8/11 0:54 - 4453 commenti

Lugubramente efficace. Il miglior film di Tognazzi regista? Dopo una partenza così così, il gonfiaggio del noto racconto di Buzzati ogni tanto funziona bene, anche perché riesce il gioco di far immedesimare lo spettatore nel protagonista, schiacciato dalla [non]metàfora della vita: "ruit hora". Tognazzi azzecca bene molti scatti e il contorno crea delle macchiette talora riuscite. Qua e là qualche lungaggine, ma si fa vedere bene. **½

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Non sanno che sono già morti".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 3/12/09 6:53 - 10928 commenti

Una delle prime regie di Ugo Tognazzi, è tratta da un racconto di Buzzati, già adattato dallo stesso autore per il teatro. Si tratta di un'amara e piuttosto incisiva satira sulla deriva della tecnologia applicata al mondo della medicina. L'ascesa del paziente verso i piani alti della clinica assume il sapore paradossale della progressiva discesa agli inferi della condizione umana. E questo in tempi non sospetti dovrebbe indurre una rivalutazione di un film sempre piuttosto snobbato dalla critica.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 8/7/08 19:53 - 3011 commenti

Fatalmente privo dell'inesorabile secchezza del racconto di Buzzati, il film di Tognazzi ne risente nell'andamento, che dopo un'ora si fa faticoso. È il difetto (insiema a una satira un po' sfilacciata) che gli nega lo status di culto, ma non al punto da renderlo un brutto lavoro, anche perchè la chiave grottesco-fantascientifica e pop è piuttosto indovinata. Cast curioso, con Ferreri, il babbo di Tognazzi, i mitici autori degli sketches con Vianello Scarnicci e Tarabusi, la Janine Reynaud di Jess Franco... e Alfredo Pigna sceneggiatore!
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 7/2/09 10:08 - 4332 commenti

Una lenta, tragicomica agonia, che si protrae per troppo tempo, mandando in sofferenza il sottoscritto. Se lo scopo era quello di sfracellarmi i c......., missione compiuta. Tognazzi se la cava bene, ma la sceneggiatura è ultrannacquata, con elementi banali (la solita moglie che cornifica, il marito non da meno e la figlia che si scopre ribelle). Riesco a salvare solo la notevole idea dell'innocuo fischio al naso, che diventerà la croce del protagonista, nella sua inesorabile scalata dei piani della clinica. Questo però non giustifica 110 minuti abbondanti di pellicola. Datato e pallosetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il padre del protagonista, che usa un estratto di unghie di maiale per scurirsi i capelli. L'imbarazzante ritornello "Tulilem tulinemblemblum".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 7/3/10 10:28 - 5737 commenti

Sprovvisto dell’angosciante, kafkiana inquietudine del racconto di Buzzati, l’adattamento di Tognazzi si semplifica in un grottesco apologo su malfunzionamenti ed abusi della Sanità e in una satira di marca ferreriana sull’avidità borghese, che si accompagnano ad uno spirito burlesco da commedia di costume e ad un clima fantascientifico suggerito dagli interni pop-avveniristici della clinica. Tognazzi è carnale e trainante e la sua regia coglie il meglio dai comprimari: i parenti serpenti (il padre Gildo, Villi, Brandet), l’amante fedele (Bettoja), i medici (Ferreri, Ballista). Dissolvente.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 3/2/09 21:56 - 7011 commenti

Tratto da uno splendido racconto di Dino Buzzati, non riesce (ma c'era da aspettarselo) a restituire l'angoscia che le poche pagine scritte versavano a fiumi nell'animo di chi le leggeva. Tognazzi cerca di spingere soprattutto sul pedale del grottesco ma il risultato è discontinuo ed anche piuttosto deludente. Tuttavia non è un disastro completo e si lascia guardare. In ogni caso meglio la prova attoriale che quella registica.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 30/11/09 11:36 - 8088 commenti

Tognazzi, attore spesso eccellente ma regista sempre mediocre, stiracchia le poche paginette dello stupendo racconto di Buzzati, tentando di piegarne il valore metaforico ad una satira di costume banale e facilotta, tutta poggiata sulle sue spalle come interprete. Ma, a differenza di altre stelle del cinema nostrano (penso soprattutto a Totò, in parte a Sordi), Tognazzi non rappresenta una maschera in grado di prescindere dal contesto, ha invece bisogno di una storia, di una ambientazione, soprattutto di una regia.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 20/2/07 9:40 - 2463 commenti

Bisogna dirlo: il film non è particolarmente riuscito e probabilmente la colpa è tutta di Tognazzi regista. Lo spunto iniziale infatti è interessante, un uomo apparentemente sano che piano piano, attraverso varie fasi, tende a peggiorare. Ma sono tutte le vicende secondarie che rendono il tutto eccessivamente lungo e pesante. Peccato, perchè invece il Tognazzi attore ci regala una delle sue solite buone interpretazioni e anche i comprimari reggono bene la scena.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Markus 5/11/13 14:40 - 2905 commenti

Seconda regia per Ugo Tognazzi, che rielabora il "Sette piani" di Dino Buzzati attualizzando il racconto (è degli Anni '30) al 1967. La surreale storia d'ambientazione ospedaliera, nonostante qualche lungaggine di troppo (peraltro tipica delle regie dell'attore cremonese), assume via discorrendo un interessante sviluppo di satira grottesca, talvolta volutamente inquietante ma d'indubbia efficacia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 14/7/17 23:14 - 3570 commenti

La rappresentazione di una borghesia ricca e sfaldata come valori non rappresenta nulla di nuovo per l'epoca e credo sia fedele al racconto di Buzzati. La metafora sulla sanità e sulla estraniazione del personaggio potrebbe anche funzionare tuttavia il ritmo non eccelso e l'insistere su certe figure non premia lo spettatore. Anche certe situazioni paradossali sembrano prese a prestito da altri racconti e messi lì come riempitivo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Brainiac 21/1/09 16:46 - 1081 commenti

Dino Buzzati è uno dei più grandi scrittori italiani di sempre, i suoi racconti (per chi non li conoscesse li consiglio molto più che caldamente) sono staffilate satirico-grottesche rapide ma non indolori. Quindi effettivamente trasporle in film è impresa ardua, meglio sarebbe l'episodio (come Primo Soccorso con Alberto Sordi, sicuramente influenzato dallo scrittore). Già un parziale insuccesso fu Il Deserto Dei Tartari, ma questo film, basato su "Sette Piani" è decisamente sfasato, troppo lungo, bizzarro, per esaltare l'asciuttezza del racconto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un malizioso Tognazzi testa un reggiseno...
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Enzus79 23/2/11 11:54 - 1570 commenti

Che Ugo Tognazzi sia uno dei migliori attori che abbia avuto il cinema italiano è fuor di dubbio. Non si può dire lo stesso di Tognazzi regista. Comunque il film l'ho trovato lento e a tratti noioso: alcuni momenti potevano essere eliminati. Canzonetta ridicola.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Cif 6/9/09 15:04 - 272 commenti

Purtroppo Tognazzi regista non funziona. Troppo incentrato su se stesso, Tognazzi finisce per rimanere schiacciato da una storia deboluccia, con una o due intuizioni discrete e niente più, costretto a chiedere tanto a se stesso, persino troppo. Parte come una commedia graffiante e di costume, per finire in maniera stanca, prevedibile e soprattutto senza lasciar nulla. Non fa ridere, non fa sorridere, non scandalizza e non denuncia. Tognazzi è un grandissimo attore, ma quando è diretto dai Ferreri, Monicelli ecc. *½.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La presenza del simpatico papà, nel film e nella realtà, di Tognazzi.
I gusti di Cif (Drammatico - Fantascienza - Giallo)

Nando 10/3/16 18:59 - 3309 commenti

Una grottesca e pungente satira sulla sanità italiana che porta un imprenditore di successo verso una fine amara. Tognazzi è come al solito efficacissimo in questo genere d'interpretazioni nonostante il film si dilunghi spesso in situazioni risibili e poco interessanti. Appropriato il resto del cast, che si avvale di una fascinosa Bettoia e del sorprendente padre dello stesso Tognazzi.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Rufus68 14/5/17 18:17 - 2632 commenti

La curvatura metafisica del racconto di Buzzati prende qui un tono più scanzonato, da commedia agra (con belle frecciate come in Knock, ovvero il trionfo della medicina). Il contrappasso del protagonista, prima propugnatore e poi vittima del "produci e distruggi", ha un andamento troppo svagato, oltre che appesantito da qualche lungaggine. Solo a tratti (come nelle sequenze con la delegazione del Katanga) si ritrova la feroce sintesi della migliore satira italiana.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Paulaster 14/11/18 10:24 - 2310 commenti

Industriale finisce in clinica per curarsi da un fastidioso fischietto. Il racconto di Buzzati viene usato per una critica alla sanità perdendo però il suo lato kafkiano e senza speranza. Tognazzi regge nel suo scontato calvario pur non dando una vera connotazione al suo personaggio (tranne una personale intimità con la Bettoia). Registicamente lo stesso Tognazzi la mette sul tecnologico e sul grottesco producendo dei risultati altalenanti. Ferreri interpreta il medico e riesce a farsi notare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pigiama party; Il giro fino alle mura della clinica; Il ritorno entusiasta al quarto piano.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Panza   3/2/18 17:58 - 1415 commenti

Tentativo rischioso e difficile riuscita tentare di riprodurre in un lungometraggio il notevole racconto di Buzzati: Tognazzi dimostra di essere un regista con una buona mano anche se in alcuni momenti si sente una certa stanca (la festa fra i degenti nella clinica) accanto invece ad altri frangenti più brillanti. C'è da dire che tutta la caratterizzazione della famiglia di Tognazzi è d'effetto, così come le scenografie che mescolano mobilia anni '60 ad affreschi seicenteschi. Simpatico il ruolo di Ferreri. Non completamente riuscito.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Gabrius79 18/11/14 22:43 - 1111 commenti

Il binomio Ugo Tognazzi regista e attore stride un po'. Meglio l'attore, perchè la regia lascia a desiderare e pare piuttosto vacua. La storia, tratta da un bel racconto di Dino Buzzati, è passabile, ma ogni tanto diventa noiosa e ripetitiva. Buone la musiche, che fanno molto anni sessanta.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Lythops 15/12/14 11:56 - 972 commenti

Il film, del racconto originale da cui è tratto conserva solamente l'idea di base, chiaramente individuabile. Il valore del prodotto risiede nella gestione dei sottintesi, nella caricatura dei rapporti umani e dei personaggi, nella sceneggiatura attenta e nel modo in cui viene trattata la parabola discendente del ricco Giuseppe Inzerna che, pilotato opportunamente, giunge quasi inconsapevole al suo destino finale. Tognazzi grande come sempre; unico neo l'irritante commento musicale. Gustosi Ballista e Ferreri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Loro ti rispondono "Prego, prego, vada pure, però..." e con quel "però" ti bloccano.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Alex75 24/11/16 9:30 - 603 commenti

L’angosciosa atmosfera kafkiana del breve racconto di Buzzati viene inevitabilmente molto annacquata nella trasposizione filmica, anche a causa di una regia poco agile e di una colonna sonora fuori luogo. A Tognazzi sono più congeniali i registri grotteschi e le notazioni di costume (la critica al consumismo e alla comunicazione tra medici e pazienti); buone alcune caratterizzazioni (il dottor Salamoia di Ferreri e Tognazzi padre). Da rivalutare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La visita della delegazione africana alla fabbrica; Il reggiseno di carta.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Vitgar 6/5/15 13:42 - 586 commenti

Tognazzi si impossessa con discreta maestria di una trama di un noto racconto di Buzzati riuscendo a rappresentare in maniera credibile tutti i personaggi che si incontrano. Di suo il grande Ugo ci mette quell'amara ironia che è parte del suo modo sia di essere attore quanto regista. Bene anche gli altri attori del cast, simpatici Franca Bettoia nel ruolo di amante e Marco Ferreri nel ruolo del Dr. Salamoia.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Ujd1961 29/6/14 11:01 - 31 commenti

Bello e introspettivo il racconto "Sette piani" di Dino Buzzati, sul quale si basa il lungometraggio. Mediocre e deludente, invece, la regia di Ugo Tognazzi, che, grazie alle sue eccelse doti recitative riesce tuttavia a salvare, in calcio d'angolo, la trama filmica; la quale, apparendo più irreale che surreale, alla fine mette a dura prova la paziente intelligenza dello spettatore. Pessima la canzonetta pseudo-beat de "Le Pecore Nere", che rumoreggia, cacofonicamente, nella colonna sonora. Bravo, comunque, Tognazzi, ma soltanto come attore.
I gusti di Ujd1961 (Commedia - Drammatico - Guerra)