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IL DIARIO DI UN CURATO DI CAMPAGNA

All'interno del forum, per questo film:
Il diario di un curato di campagna
Titolo originale:Le journal d'un curé de campagne
Dati:Anno: 1950Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Robert Bresson
Cast:Claude Laydu, Jean Danet, Jean Rivière, André Guibert, Antoine Balpêtre, Bernard Hubrenne, Gaston Séverin, Gilberte Terbois, Jeanne Etievant, Léon Arvel, Marie-Monique Arkell, Martial Morange, Martine Lemaire, Nicole Ladmiral, Nicole Maurey
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/5/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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Il Gobbo 28/5/07 20:12 - 3011 commenti

Dal romanzo di Georges Bernanos, la storia di un giovane parroco alle prese con una comunità ostile, nella quale spicca una nobildonna particolarmente viperina, che alla fine si converte. Ma il prete è gravemente ammalato... Un film ascetico, austero, a tratti perfino raggelante, eppure aperto (quasi inconcepibilmente visto quanto è accaduto prima) alla speranza; e anche per un non credente è difficile non essere colpito dall'immagine conclusiva. Cinema rigorosissimo, ma che ha molto da offrire.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 5/9/09 8:23 - 7332 commenti

Giovane prete molto malato si confronta con l'ostilità dei suoi parrocchiani e con le sue stesse angosce. Un film rigoroso, ispirato e dolente, che pone al centro il naufragio spirituale di un sacerdote in costante dubbio non sulla sua fede ma sulla sua forza di religioso, in mezzo al naufragio esistenziale di una società composta da persone indurite, incattivite o smarrite. L'opera ricalca l'impostazione letteraria del romanzo di Bernanos, e proprio l'esaltazione di una parola densa unita a un'immagine pura le dona una rara potenza.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 20/2/09 11:56 - 1495 commenti

La dolorosa storia di un giovane prete in crisi di fede, e che dovrà anche fare i conti con un problema molto più terreno. Da un punto di vista formale siamo -come sempre in Bresson- ai massimi livelli; il film è composto di tante brevi sequenze che si susseguono, spesso introdotte dalle pagine del diario del curato lette dalla voce fuori campo. Dura e rigorosa, è un'opera che sa donare comunque moltissimo allo spettatore; ed il finale è semplicemente splendido.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Daniela 25/5/16 23:28 - 8134 commenti

"Dietro di me non c'era niente e davanti a me c'era un muro": così descrive la sua condizione un giovane prete, povero e senza famiglia, minato dalla malattia, circondato dalla diffidenza, l'irrisione ed il disprezzo dei suoi parrocchiani. Un calvario di sofferenze fisiche e morali, illuminato dalla luce incerta di una fede che a tratti sembra sul punto di spengersi. Il romanzo di Bernanos trova in B. un interprete rigoroso ed ispirato che non si limita ad illustrarlo, sia pure magistralmente, ma ce ne fa partecipi. Indimenticabile il volto ascetico e sofferente di Laydu. Capolavoro di grazia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sconcerto dopo il suicidio del medico ateo; il dialogo con la contessa; il soccorso da parte della bambina che lo aveva in precedenza calunniato .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 17/1/09 22:23 - 3112 commenti

Un ottimo film, crudele e malinconico, caratterizzato dallo stile rigido ed essenziale del regista, una semplicità che tra l'altro rappresenta il carattere principale del povero protagonista (da tutti schernito o evitato anche per questa sua caratteristica). Nonostante il suddetto rigore formale il film possiede comunque una grande intensità.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Enzus79 2/10/11 10:16 - 1575 commenti

Superlativa l'interpretazione di Claude Laydu, così come lo è la regia di un Robert Bresson ispirato da un bel racconto di Georges Bernanos. Però la lentezza della storia in alcune parti del film è quasi intollerabile. Comunque un'opera da tenere in considerazione.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Lucius  24/1/13 10:44 - 2752 commenti

Da un diario ci si aspettano segreti, rivelazioni, confidenze, non una interminabile sfilza di annotazioni. La pellicola filmicamente parlando è fascinosa, ma il suo clou è concentrato nel finale ed è arduo raggiungelo. Quindi, in onore alla settima arte, se vi accingete alla visione armatevi di pazienza, tanta. Con un cast come questo e una regia di tal livello è un vero peccato che il montaggio sia così prolisso. Interminabile.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 14/3/12 15:31 - 2648 commenti

Da inserir in un manuale sulla trasposizione cinematografica di un'opera letteraria. Bresson con umiltà ma senza alcuna soggezione sostituisce all'angosciante scansione dell'immenso romanzo di Bernanos (che a tratti diventa però quasi un racconto del terrore religioso e di Dio), le sue ellissi secche, in grado di rappresentare più pienamente (e pianamente) la storia di un Calvario spirituale che passa tuttavia anche per il dolore fisico. Tra i pochi film (insieme ai primi di PPP, se pur con metodologie alternative) a farci percepire il senso della Grazia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La frase finale che ricalca quella del romanzo: "Cosa importa? Tutto è grazia".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 18/11/12 16:12 - 1551 commenti

Rigoroso ed essenziale, il cinema di Bresson avanza tra le pagine di un diario a introdurre una dolente disamina sulla ricerca della fede e sulla capacità di mantenerla, perpetrarla. La malattia che incombe disseminando debolezza e dubbi esistenziali incarnati nella figura sofferente di un prete dominato da un calvario in divenire (religioso e morale), dinanzi al popolo – diffidente, burbero, ottuso – non ancora in grado di accogliere la pura bontà e l’assoluta volontà di immolarsi per il bene del prossimo.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Ercardo85 16/12/08 18:21 - 81 commenti

Nel tradurre in immagini un romanzo tanto asciutto come quello di Bernanos, Bresson è caduto in piedi. Un film limpido e austero allo stesso tempo in cui l'ascetismo stilistico proprio del regista sposa l'etica cristiana. Più che delle cifre stilistiche Bresson si è sempre preoccupato di dare ai suoi film una profonda moralità; la compassione è il sentimento che i suoi personaggi ispirano allo spettatore, il curato così come Mouchette o Giovanna d'Arco o ancora l'asino Balthazar sono tutte vittime innocenti del mondo crudele che li ha generati.
I gusti di Ercardo85 (Commedia - Gangster - Western)