Cerca per genere
Attori/registi più presenti

L'UOMO LUPO

All'interno del forum, per questo film:
L'uomo lupo
Titolo originale:The wolf man
Dati:Anno: 1941Genere: horror (bianco e nero)
Regia:George Waggner
Cast:Lon Chaney Jr., Claude Rains, Ralph Bellamy, Warren William, Patric Knowles, Bela Lugosi, Maria Ouspenskaya, Evelyn Ankers, Fay Helm, J.M. Kerrigan, Forrester Harvey
Visite:1317
Il film ricorda:Un lupo mannaro americano a Londra (a Undying)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 22
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Per nulla scoraggiata dall’insuccesso de IL SEGRETO DEL TIBET (il primo film a trattare l'argomento licantropia, pur se con toni poco orrorifici), la Universal ritorna sul tema facendo uscire questo THE WOLF MAN nei cinema appena due giorni dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Verrà premiata da un successo di pubblico che lancerà definitivamente l'uomo lupo tra i mostri classici di casa. A dire il vero questa versione di George Waggner (sceneggiata da Curt Siodmak, fratello del regista Robert) non è tra le cose più memorabili lasciateci dalla Universal: Lon Chaney jr, che interpreta il ruolo del protagonista destinato a trasformarsi in lupo mannaro dopo essere stato morso tra le nebbie da uno zingaro (Bela Lugosi, si chiama Bela anche nel film!) a sua volta licantropizzatosi, ci lascia una performance piatta, che si accosta anonimamente a quella del resto del cast (Evelyn Ankers in primis, la solita giovane sedotta dal suo savoir-faire). Il solo Claude Rains (è il padre di Larry Talbot/wolfman) non può molto e si lascia inevitabilmente assorbire dal grigiore di una produzione palesemente di serie B. Restano alcune belle atmosfere, il bosco immerso nelle nebbie in cui si aggirano zingari e licantropi, restano la maschera pelosa di Lon Chaney (le altre parti del corpo, piedi e mani escluse, sono sempre coperte da camicia e calzoni, anche quando il mostro vagola per il bosco), un paio di trasformazioni quasi accettabili (con sovrapposizioni fotografiche successive) e poco altro. Troppi dialoghi, comunque. Per fortuna la durata raggiunge a fatica l’ora e dieci e la sintesi giova al film.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 2/11/07 17:10 - 10987 commenti

Uno dei primi esempi di film sulla licantropia, L'uomo lupo ha perso (come è comprensibile) un po' di smalto con gli anni, sopratutto per quanto riguarda gli effetti speciali. Tuttavia il film di Waggner mantiene ancora una certa suggestione dovuta sopratutto al fascino retrò di certe inquadrature nebbiose e notturne e per la professionalità dei suoi grandi interpreti, veri maestri del genere come Rains, Chaney e Lugosi. Piccolo classico.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 31/7/07 17:46 - 3875 commenti

Fedelmente proposta come tradizione licantropesca vuole, la sceneggiatura di Curt Siodmak viene portata sullo schermo sfruttando alla perfezione ambientazioni nebbiose e boschive. Nella figura della zingara è riposta/svelata la magia del mistero cui l'indimenticabile Claude Rains va incontro. La paura, più che sorgere da effetti speciali dati da sovrapposizioni d'immagini (ma nient'affatto banali per l'epoca) e giochi di luce, è suggerita dalla metafora cui il film rimanda: la personalità dell'individuo, sdoppiata al chiaror di Luna.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 28/2/12 13:57 - 3011 commenti

Ultimo innesto nella classica squadra Universal, il peloso compare non è forse il titolare del film più memorabile, ma raspando raspando si scava la sua nicchia nel mito. Lo spettatore contemporaneo di questi film sa cosa non deve cercarvi, e trova tutto il bric-à-brac che deve, più qualche digressione sull'inconscio e - forse la cosa migliore del film - un'indefinitezza dell'ambientazione che ne accentua il tono di fantastico puro, che risponde a leggi sue proprie. Tre pallini al valore storico.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 15/8/09 9:05 - 7366 commenti

Un giovanotto si trasforma in lupo mannaro: la storia è un classico dell'horror, ma il film, pur non rinunciando ai necessari effetti di trasformazione dell'uomo in lupo, va oltre. In gioco non è la paura del mostro (a cui sono destinati pochi minuti in tutto) bensì la ben più potente paura di sé stessi e del proprio mostro interiore. E' questo il vero tema del film: la conoscenza della verità (perfino col telescopio o con la lettura della mano) e la paura che ne può derivare. Suggestive le nebbie che avvolgono questa dolorosa ricerca.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 30/7/07 16:46 - 4357 commenti

Il buonsenso mi farebbe dire “Non male”, ma questo film merita qualcosa di più, anche solo per il sapiente utilizzo delle ombre, della nebbia, in grado di creare quell’atmosfera da horror d.o.c.. Il tempo non è certo stato galantuomo con questa pellicola (la trasformazione, oggi, fa un po’ sorridere). Ma l’ambientazione è ancora efficace e la narrazione ha poche pause (allora i film erano molto parlati). Il protagonista se la cava bene, la zingara è piuttosto inquietante e l’epilogo è tutto da gustare. Riuscito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Attenzione alla fioritura del biancospino.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 12/2/10 13:53 - 5737 commenti

Classico del genere horror, nonché capostipite di una lunga serie di pellicole sulla licantropia. La fotografia di Joseph Valentine condensa nebbie notturne e ritaglia boschi in penombra, mentre lo sguardo mansueto di Chaney jr. contrapposto alla sua enorme mole esterna il conflitto della natura in parte umana e in parte belluina del lupo mannaro, metaforico specchio di forze antitetiche che stringono l’animo dell’uomo. Comparsata “tzigana” per Bela Lugosi; ottimo Raines.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 7/6/08 17:31 - 7087 commenti

Ottima pellicola (una delle prime) incentrata sulle gesta di una delle icone del cinema horror: l'uomo lupo. La buona riuscita è dovuta ad un insieme di elementi sapientemente mescolati: la splendida fotografia di Joseph Valentine, la gustosa sceneggiatura, il riuscitissimo, soprattutto se si pensa che siamo appena all'inizio degli anni Quaranta, trucco di Jack Pierce e la discreta regia di Waggner che non si ripeterà più a questi livelli.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 8/3/12 13:01 - 8254 commenti

Lon Chaney jr. era una omaccione grande e grosso, ma con occhi gentili. E questa gentilezza trapela anche nell'interpretazione di questo mostro suo malgrado, ben poco animalesco sia nella gestualità (cammina nel bosco in punta di piedi) che nei tratti (pelosi ma umani). Se lo spettatore di oggi può trovare il film irremediabilmente invecchiato, non è solo il fascino old style da fiaba gotica a renderlo ancora amabile, ma anche la compassione che riesce sempre a suscitare per la sorte dello sfortunato protagonista.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 18/6/09 12:28 - 4729 commenti

Fondamentale. Lon Chaney, jr. ha saputo interpretare superbamente la figura horror più drammatica di tutto il pantheon Universal: il licantropo. L'atmosfera del film è perfetta, in grado di non far sentire gli anni che porta sul groppone. Ottime scenografie; una pietra miliare del genere horror da conservare gelosamente. Indimenticabile la zingara e il bravo Claude Rains.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Brainiac 2/3/10 16:47 - 1081 commenti

Questo licantropo che vaga nottetempo in punta di piedi manco fosse la parodia d'un sonnambulo fa una discreta tenerezza. Ad aggravare l'appeal sofferente ci si mette pure la maschera melancolica del piccolo (si fa per dire) Lon Chaney. La sceneggiatura fa il suo, offrendo ai personaggi soltanto motivi di biasimo nei confronti dello sfigatto-ne Talbot (il quale non riesce nemmeno ad appartarsi con la Ankers, che pure sembrava disponibile). Un non-horror in cui il villain è una figura patetica ma non involuta. Waggner, quasi un nomen-omen, dirige la marcia funebre del suo ipertricotico Sigfido.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Lovejoy 21/12/07 18:27 - 1825 commenti

Grande classico nel suo genere. Scritto dall'ottimo Curt Siodmak e messo in immagini con grande professionalità dall'esperto Waggner, è tra i migliori prodotti del filone fantastico Universal degli anni '40. Personaggi e storia sono bene approfonditi e gli effetti speciali, pur se artigianali, sono eccellenti. Grande l'uso dei fondali e della nebbia artificiale. Cast irripetibile, con Chaney Jr e Claude Rains una spanna buona sopra gli altri. Diversi i momenti da ricordare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La poesia del lupo mannaro; l'incontro tra Chaney e Lugosi; la prima trasformazione.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Fabbiu 27/2/12 12:12 - 1895 commenti

A differenza di ora (i licantropi non sono solo nell'horror ma nelle commedie, nei sentimentali e in ogni genere), a quei tempi la licantropia, cinematograficamente, era tutta da scoprire e gestire; per questo che il film si avvale di una certa "freschezza" espositiva, se non altro nel modo di trattare ed infilare in sceneggiatura storie di zingari e antichi presagi; perché per il resto non ci sono molte cose che giovano all'intrattenimento, la necessaria love story strazia dopo poco; e le atmosfere non sono fredde come in altri classici coevi.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Saintgifts 12/8/12 9:44 - 4099 commenti

Da quello che ho potuto capire girato per lo più in studio con atmosfere suggestive e ben ricostruite. Visto ora affascina per l'eleganza del bianco nero (non rara in quel periodo) e dei personaggi, forse troppo formali e troppo ingessati (Gypsies a parte). Anche la musica non spicca per originalità ma ben si addice a tutto il contesto. Il gigantesco Chaney è un discreto lupo mannaro (anche se vorrebbe non esserlo ed esprimere solo la sua parte migliore e conquistare la bella Gwen, scoperta con il potente telescopio).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bastone da passeggio con il manico d'argento rappresentante un lupo.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Rufus68 17/1/18 23:57 - 2695 commenti

Che sia un capostipite del genere è indubbio; altrettanto indubbio che sia datato e senza scarti di sceneggiatura. Nonostante questo (e nonostante la tutina pelosa del licantropo) il film mantiene costante una atmosfera gravida di maledizione: le brume posticce del bosco fra cui si aggira Talbot divengono una sorta di labirinto-specchio di un animo che, pur innocente, si scopre dannato e senza via d'uscita. Chaney, pesante e goffo, ha, però, il fisico del ruolo (da vittima).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Belfagor 12/7/12 19:48 - 2601 commenti

Horror gotico e fatalista che vede il giovane e nobile Larry Talbot condannato a trasformarsi in uomo-lupo dopo essere stato morso da un licantropo. Nato dalla penna di Siodmak, il mostro protagonista riesce a creare il giusto mix di orrore e compassione, sensazioni che rimangono tuttora nonostante il film sia chiaramente datato. Notevoli il make up e l'uso accorto delle ambientazioni, con gli esterni avvolti da una nebbia che rende il tutto più indefinito e crea un'atmosfera tetra ma al contempo quasi fiabesca.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Buiomega71 6/5/16 15:49 - 2056 commenti

Difficile restar seri e godersi le atmosfere lugubri e cupe della brughiera (comunque ottimamente suggestive), quando il lupacchiotto di Chaney jr. fa morir dal ridere con quel look pagliaccesco che sta tra un peluche della Trudi e un barboncino (vedere le espressioni facciali, di rara comicità involontaria). Il punto più basso dei mostri della Universal: se non si sbotta dal ridere ci si annoia parecchio. Qualche intuizione c'è (la zingara, il bastone dal pomo argentato), ma non salva il film dal semi disastro. Fortuna che arriveranno, per i licantropi, gli anni '80.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La celeberrima frase della zingara, che poi apparirà in tv (come injoke) nell'Ululato.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Minitina80 21/8/15 16:11 - 2032 commenti

Un classico del cinema di paura nonché l’inizio del mito su celluloide; soltanto per questo andrebbe visionato con tutta la riverenza che gli è dovuta e l’ammirazione per l’audacia nel metterlo in scena. Inattaccabile anche sul piano tecnico perché le scenografie sono ben realizzate e suggestive. Molto sentita e sofferta l’interpretazione di Chaney Jr., come notevole è quella del resto del cast. Imperdibile.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Rigoletto 27/1/12 17:28 - 1405 commenti

Un Lupo mannaro in cerca della sua prossima vittima, una folta nebbia che lo nasconde, ululati in lontananza. Gli ingredienti di suspence e mistero ci sono tutti per un buon film sull'uomo lupo che finalmente si va ad aggiungere agli altri "classici" mostri dell'horror. Grande la prova di Chaney, un lupo che forse con l'età e gli anni ha perso un po' il pelo, ma non certo il vizio di affascinare gli spettatori. Merita ***

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tattica di approccio di Talbot verso Gwen... da vecchio lupo/marpione.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Von Leppe 10/1/11 16:12 - 953 commenti

Larry è un tipo solare, ha lavorato in California e torna dopo tanti anni nel vecchio villaggio inglese dove c'è il castello dei suoi avi; qui è coinvolto in vecchie legende, filastrocche, maledizioni e zingari. Dopo L'uomo lupo di Londra l'Universal ci riprova con la licantropia e lo fa utilizzando gli elementi più riusciti dei suoi horror: l'espressionismo, la nebbia, il villaggio e il castello. Il film è un capolavoro insuperato sul tema, grazie anche alla tristezza che infonde nel mostro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Anche l'uomo che ha puro il suo cuore, ed ogni giorno si raccoglie in preghiera, può diventar lupo se fiorisce l'aconito e la luna piena splende la sera.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Claudius 4/5/16 18:45 - 327 commenti

Notevole esempio di cinema con protagonisti i werewolf; per essere un film di 75 anni fa, pur perdendo sul versante Sfx mantiene intatto il suo fascino (le scene nella nebbia). Buona interpretazione di tutto il cast e straziante per la sua drammaticità la scena della chiesa in cui tutti guardano verso Chaney.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa in particolare ma tutto il film.
I gusti di Claudius (Avventura - Horror - Sentimentale)

Samdalmas 16/11/18 18:03 - 291 commenti

Classico horror della Universal scritto dall'abile Curt Siodmak. La storia vede Larry Talbot, giovanotto di buona famiglia, diventare licantropo suo malgrado. Efficaci l'ambientazione nebbiosa e l'interpretazione di Lon Chaney jr. C'è anche Bela Lugosi come zingaro. Forse oggi fa sorridere il trucco peloso ma l'importanza storica è innegabile Sarà d'ispirazione per John Landis e Joe Dante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bastone con la testa di lupo; La poesia.
I gusti di Samdalmas (Musicale - Poliziesco - Thriller)

Pau 18/4/10 20:15 - 125 commenti

Pietre miliare dell'horror non certo per le sue qualità filmiche, ma perché la sceneggiatura di Curt Siodmak detta le linee guida dell'intero genere licantropico. Lon Chaney presta la sua fisicità inquartata e dolente al campione dell'autocommiserazione tra i mostri "storici"; claude Rains "corretto", ma la migliore è Maria Ouspenskaia nel ruolo della saggia e rassegnata zingara. Atmosfere sospese in quel "senza tempo" che caratterizza i classici Universal, strepitoso lavoro di Jack Pierce con i suoi amati peli di yak. Ottimo commento musicale.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)