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UN AMLETO DI MENO

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/5/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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B. Legnani 1/8/07 1:30 - 4468 commenti

L'ho trovato quasi micidiale. Nessuno dubita del talento del regista (ci mancherebbe altro), ma mi è parso cinematograficamente insostenibile, nonostante gli ottimi Mancinelli e Mezzanotte (l'accoppiata sembra il nome di una compagnia di trasporti...). Colori sgargianti ridestano, in effetti, il semi-assopito spettatore...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli ombrelli colorati.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Il Gobbo 8/5/07 10:06 - 3011 commenti

Carmelo Bene alle prese col pallido prence, ma non è Shakespeare, bensì una piece di fine '800, "Amleto ovvero le conseguenze della pietà filiale ", nella quale Amleto non pensa a vendicare il padre ma a mettere in scena una sua opera teatrale a Parigi... Puro pretesto, ça va sans dire, per i consueti deliri visivo-espressivi del Sommo Istrione, fra scenografie pop-lounge e colori ultra-squillanti, celebrazione barocca e kitsch degli incesti fra cultura altissima e bassissima di cui la buonanima fu inarrivato precursore.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 20/7/12 10:17 - 7339 commenti

Un Bene in gran forma diventa/non-diventa Amleto, lavorando di sottrazione (esemplare nel monologo fatidico) e riducendo l’opera a frammenti rimixati tra Shakespeare e Laforgue, Edipo e re Artù, Freud e Gozzano. Sbeffeggiamento del mito e al contempo mitizzazione della beffa, insomma esaltazione della teatralità in una coloratissima visionarietà favolistica da paese delle meraviglie affogato nel kitsch-pop o da paese dei balocchi affogato nella pornografica mostra di parole e oggetti e nella bricconcella esibizione di sederi nudi. Ludico.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Rebis 21/4/12 18:04 - 2075 commenti

Il delirio figurativo è la controparte di una ibridazione testuale che assembra indiscriminatamente poesie di Gozzano, dialoghi di Sofocle (l'Edipo), pagine di Freud (il complesso), rievocazioni dal Ciclo Bretone (Lancillotto), configurando un personalissimo corollario sull'incesto e l'adulterio. Non a caso, Bene, oltre alla regia si attribuisce anche il collage. Tutti i crismi del testo scespiriano sono programmaticamente disattesi, fino al monologo topico. Difficile però non intendere l'ipertrofia formale come una sfiducia nel cinema puro e semplice che sconfina nel disprezzo radicale.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Matalo! 15/8/08 16:52 - 1360 commenti

Dall'amato Laforgue ecco l'Amleto francese di Bene, in una riduzione cinematografica che per ipertrofia non regge il formato scope. Ben meglio la versione televisiva in bianco e nero. Qui colore, costumi, trucchi sembrano quelli dell'Ubalda che incontra Brancaleone. Il cinema e Bene non s'incontrano, ma Bene non ha mai saputo tener conto del suo fallimento. Un grande artista che però per molti è un santo intoccabile.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Lythops 9/4/16 16:49 - 972 commenti

Un monologo insopportabile il cui valore risiede esclusivamente nella sua cerebralità, giustificabile per gli anni in cui è stato prodotto, in cui il cinema era frequentato da onnivori positivamente curiosi che riuscivano a digerire persino certe lughe, incomprensibili sequenze Garnier Deferre, deliri compresi. Malato di egocentrismo e con manie di rottura, Bene è e resta sempre un genio con licenza di deflagrare sempre, dovunque e comunque. Tutto qui.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Ronax 2/4/12 23:13 - 836 commenti

Molta forma e poca sostanza nell'ultima prova cinematografica di Bene e della sua musa Lydia Mancinelli, ispirata più che a Shakespeare a un testo ottocentesco del romaziere Jules Laforgue. Per reggere un interminabile affastellamento di immagini e di dialoghi non sense ci voleva la potenza evocativa della parola di Nostra Signora dei Turchi o il furore visionario di Salomè, mentre qui difettano tutti e due e ciò che resta è solo un tanto scoppiettante quanto inutilmente stancante divertissment, con colori e scenografie da varietà televisivo.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)