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IL CIELO è SEMPRE PIù BLU

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
“Shortissimi cuts” in salsa romanesca. I produttori Procacci e Totti affidano al regista Antonello Grimaldi questo spaccato di Anni Novanta vissuto nella Capitale. Ma le microstorie questa volta sono talmente tante da ridursi praticamente a sketch. La particolarità che più impressiona è la quantità di facce note che animano ogni vicenda. Siamo quasi a una sorta di GIORNO PIU’ LUNGO in versione economica: nessuna superstar ma mille volti che non ci saremmo aspettati di veder riuniti in un unico film. Tra i tanti chi riesce meglio nella caratterizzazione sono Margherita Buy (vigilessa carogna che prima simpatizza con i trasgressori per poi multarli sadicamente), Luca Barbareschi (traffichino yuppie costantemente in crisi di nervi), Claudio Bisio (rappresentante di cd che assieme a Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese è protagonista di uno dei siparietti più esilaranti), Antonio Catania (impagabile nel duetto finale con Gigio Alberti per accaparrarsi una lepre investita), Silvio Orlando (riparatore di moto, bravo solo per meriti suoi). Ma ci sono anche Giulio Scarpati, Alessandro Haber (in una delle tanti parte sbagliate e fuori registro), Monica Scattini, Carlo Croccolo, Enrico Lo Verso, Occhipinti, Citran, la Bellucci, Asia Argento (e persino il padre Dario nel classico cameo), Rubini, Salvatores, Francesca Neri, Iaia Forte, Gianmarco Tognazzi e tanti altri. Peccato che tutti questi piccoli segmenti (presi e ripresi, incrociati come vuole la regola) siano un po' troppo sconclusionati e disomogenei: ad alcune trovate geniali o divertenti se ne alternano altre chiaramente deboli, raccogliticce, che gettano il film nella mediocrità delle operazioni ambiziose mal congegnate. Grimaldi non è Altman e lo si sapeva, ma un po' più di verve, di logicità consequenziale minima avrebbe dovuto prevederle.
il DAVINOTTI

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Schramm 3/10/08 16:31 - 2259 commenti

Dispersivo ed implosivo, rovescia sul calice una quarantina di microstorie che come bollicine si rimpallano l'un l'altra riallontanandosi o scoppiando dopo l'urto. Ma la sceneggiatura, come anche la regia, sono sgasate e calde e a Grimaldi non regge la pompa nel tentativo di emulare Altman. Il profluvio di volti noti è l'unica curiosità che ne giustifica la visione, ma non basta a dissetare. Il cielo è sempre più blu, il film è sempre più bleah.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

G.Godardi 10/2/08 17:05 - 950 commenti

Grande parata di star del cinema italiano metà anni 90. Sembra quasi l'annuario cinematografico del 1995 messo su pellicola... E' un film ambizioso tratto da una buona sceneggiatura che purtroppo si scontra con le logiche produttive di comprimere un film del genere in meno di due ore. Peccato, perché con più tempo a disposizione da filmare sarebbe potuto uscirne quasi un America oggi made in italy. Comunque tentativo lodevole e qualche scena ben riuscita, specie le due più estreme (il suicidio e l'omicidio). Per una serata a quiz alla "indovina chi è?".
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Rambo90 6/1/16 15:39 - 5672 commenti

Un film senza alcun senso. Se poteva essere interessante l'idea di raccontare una giornata italica il risultato è fallimentare, perché le scenette rappresentate sono troppo brevi e fugaci e alla lunga disorientano e annoiano. Pochissimi infatti i momenti che alla fine si ricordano (forse quelli più ironici o sopra le righe), mentre la maggior parte cadono immediatamente nel dimenticatoio. Affollatissimo il cast, ma quasi tutto sprecato (tranne forse Bisio e Orlando). Evitabile.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Tomastich 2/1/10 11:07 - 1191 commenti

Un film folle, come non ne sono mai stati fatti in Italia (almeno negli ultimi 20 anni), che trova la sua summa nei mini episodi con Haber, Marescotti e con il bambino omicida. Un film senza trama, episodi non-sense, violenza repressa e antipatia verso l'altro. Italiano.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)