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AMORE E RABBIA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/4/07 DAL BENEMERITO HOMESICK

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B. Legnani 19/8/11 1:00 - 4468 commenti

Film sperimentale a episodi, spesso di noia micidiale. Quello di Lizzani non pare granché, ma cresce con… la visione di quello (a me incomprensibile) di Bertolucci e di quello – terribile - di Godard (Castelnuovo che, brandendo un sigaro imperioso, esalta la rivoluzione yemenita fa, non per colpa sua, solo ridere). Il migliore è quello di Pasolini, en plein air, con un “candido” Ninetto Davoli (il titolo “La sequenza del fiore di carta” è un decasillabo perfetto). Quello finale, con Bellocchio e studenti, è un sincero divertissement degli intervenuti, non certo un qualcosa di cinematografico. Fu clamoroso insuccesso di pubblico: non si fatica a crederlo.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 8/6/09 8:50 - 7338 commenti

Reintepretazioni evangeliche per un film sperimentale e coraggioso. Poetico e intenso Pasolini sulla responsabilità individuale (bello!). Non male Lizzani sull'indifferenza verso i bisognosi in una frenetica New York. Accettabile la provocazione di Bertolucci con il Living Theatre. Insopportabili Godard e Bellocchio: il primo mortalmente noioso nella metafora politica in forma di rapporto amoroso con pedissequa spiegazione; il secondo presuntuoso e ridicolmente raffazzonato nella rappresentazione filodrammatica della contestazione studentesca.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 25/4/07 9:04 - 5737 commenti

Cinque parabole evangeliche rivisitate con approccio e linguaggi cinematografici diversi: Lizzani offre un modesto saggio documentarista e Bertolucci una violenta contaminazione tra cinema e teatro d'avanguardia in sordidi interni pre-Tango, cui si contrappongono un Pasolini poeticamente urbano e candido e un Godard che con rapide e gentili istantanee erotiche distoglie da una logorroica disputa su rivoluzione e democrazia. Chiude amatoriale e sessantottino Bellocchio in una classe di studenti. Opera polifonica e spesso pesante, rappresentativa di una stagione sperimentale del nostro cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sorriso puro e innocente di Davoli; il corpo nudo della Guého, ripreso nelle pose erotiche tipiche dello stile di Godard. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 29/1/10 11:07 - 1495 commenti

Complessivamente insostenibile. Lizzani: retorico e ripetitivo. Bertolucci: un'insensatezza che andrebbe vista da strafatti per non trovarla irritante, almeno credo. Pasolini: niente di speciale, piuttosto confuso e con la solita musica di Bach onnipresente nel suo cinema. Godard: tutto molto bello, in teoria; bah, si vede che la Nouvelle Vague non fa per me. Bellocchio: l'episodio migliore, anche se sembra quasi un saggio per la CSC. Belle le barbe finte, in ogni caso.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Saintgifts 30/1/15 22:31 - 4099 commenti

Intellettualmente troppo alto, per me. Il mio giudizio è strettamente personale, non me ne vogliano cotanti registi che hanno firmato questo lavoro (non è certo il mio giudizio a impensierire quelli viventi), ma metto l'esclamativo vicino al pallino solo per omaggiare lo sguardo lungo di Pasolini e Godard. Per il resto devo dire che film del genere possono far discutere salotti buoni in grado di estrapolare chissà quali significati (escluderei Lizzani, comprensibile anche se proprio brutto), che io non sono riuscito a vedere.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 31/5/17 18:45 - 3488 commenti

Cinque registi eccezionali per altrettanti episodi che rivisitano a modo loro e in chiave politica alcune parabole evangeliche. Il risultato è l'opposto di quanto avrei sperato e la noia, che è uno dei sentimenti non contemplati dall'oggetto dell'opera, regna sovrana e sovrasta prepotentemente i contenuti. Con tutta la buona volontà non riesco a salvare nessuno dei cinque capitoli del film che a tratti riesce pure a essere irritante.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)