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L'INVASIONE: MARTE ATTACCA TERRA

All'interno del forum, per questo film:
L'invasione: Marte attacca Terra
Titolo originale:Destination inner space
Dati:Anno: 1966Genere: fantascienza (colore)
Regia:Francis D. Lyon
Cast:Scott Brady, Sheree North, Gary Merrill, Wende Wagner, Mike Road, John Howard, William Thourlby, Biff Elliot, Glenn Sipes, Richard Niles
Note:Aka "Invasione: Marte attacca Terra".
Visite:581
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/2/11 DAL BENEMERITO UOMOMITE
Fantascienza di serie B, ovviamente, ma condotta con una certa professionalità: non tanto negli effetti, che di speciale hanno ben poco (i modellini subacquei della base e del disco spaziale non ingannano nessuno: rocce vicine troppo grandi e mai nessun essere vivente che le raggiunga per non rendere evidente un trucco già “trasparente”) quanto nella sceneggiatura. Almeno fino alla comparsa del mostro marino, che ha il potere di far deviare il film pericolosamente verso il trash: una mascherata degna del figlio degenere della “Laguna Nera”, con un costume di plastica la cui cresta rossa sa davvero di carnevalata. Ma fino a lì DESTINATION INNER SPACE (Marte è stato inserito ingiustificatamente dai titoli italiani chissà perché) si lasciava seguire, con qualche buona trovata e un paio di retroscena intriganti (il rapporto ambiguo che lega il capitano a uno dell'equipaggio). Esilaranti le scene all'interno dell'astronave aliena, dove compaiono da porte triangolari strani “esserini” di ghiaccio contenenti una grossa salsiccia; la stessa salsiccia che, recuperata dai sub in avanscoperta e introdotta nella base terrestre (adagiata sul fondo dell'oceano), porterà alla nascita del “mostro” con conseguenti scontri all’arma bianca decisamente ridicoli. Attori ben diretti, belle musiche e una regia (di Francis D. Lyon) capace di valorizzare le scene subacquee pur non riuscendo a far interagire mai uomini e modellini creando inevitabilmente qualche leggero equivoco di comprensione. La seconda parte cede ed eccede (in banalità) rendendo purtroppo evidenti i limiti di budget della produzione.
il DAVINOTTI

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Daniela 21/2/17 11:47 - 8073 commenti

Raro esemplare di fantascienza subacquea che, nella parte iniziale, possiede un suo fascino proprio per l'ambientazione, nonostante l'evidente povertà di mezzi e il pressapochismo della sceneggiatura (gli scienziati sembrano laureati col CEPU, le schermaglie sentimentali fanno venire il latte ai ginocchi), poi dal cilindro refrigerante alieno esce fuori la creatura, che sembra il cugino brutto ed obeso del mostro arnoldiano, ed allora il film rivela il suo vero volto cialtrone, pur restando meno noioso di altri consimili ciafeche del periodo. Gli amanti del fanta-trash lo apprezzeranno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo scienziato parla di "animale primitivo" riferendosi all'alieno, ma se è venuto a bordo di un disco volante!
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Faggi 7/2/19 14:59 - 1399 commenti

Parodia involontaria (Il mostro della laguna nera, La cosa da un altro mondo), ovvero fantascienza da antologia del trash. Intreccio tanto elementare quanto campato in aria (e con i dialoghi si tocca il fondo); personaggi che sembrano agire a caso (tra amoreggiamenti, litigi, farneticazioni scientifiche, lotta all'alieno). Aleggia una poetica alla Ed Wood: scardinata, delirante, non antipatica. Un inchino a chi vestiva il costume del mostro (un colorato pupazzo monoespressivo): si prodiga con abnegazione in strambe scene subacquee e d'interni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima, repentina e decisamente comica, apparizione dell'alieno.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Gestarsh99 8/5/19 17:03 - 1194 commenti

Benché il titolo possa trarre in inganno, la pellicola in questione non si svolge nelle profondità spaziali ma in quelle oceaniche. Science-fiction subacquea indiscutibilmente tardiva e dal taglio semi-televisivo, con tanto di fantoccione "piragniforme" che per alcuni versi e modalità ripropone in tralice la creatura tritonia de Il mostro dell'astronave, oltreché quella palustre del pioniere Arnold. Nella modestia della resa si segnala però la valida tensione (ant)agonistica tra le due figure maschili principali, alimentata da ruggini, omissis e trascorsi interpersonali destinati a riemergere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La galanteria dell'alieno imprigionato: al risveglio si libera dalle catene e non torce nemmeno un capello alla dottoressa rimasta lì ad accudirlo...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Von Leppe 21/10/12 11:30 - 934 commenti

Visto da bambino al cinema, rimasi colpito dall'idea delirante dei cilindri surgelati all'interno del disco volante e dal mostro, che non è male. Perché se si tolgono questi due elementi la trama è veramente misera. Non ci sono nemmeno troppe spiegazioni su cosa vogliano gli alieni e i dialoghi tra i protagonisti ricalcano situazioni stereotipate e banali. Girato interamente sott'acqua, ha un certo fascino che si perde però nella piattezza generale.
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Uomomite 26/2/11 3:14 - 175 commenti

Sorta di remake subacqueo (very low budget) de La cosa da un altro mondo, che si lascia vedere senza suscitare grandi entusiasmi ma neppure la voglia di abbandonare la poltrona per scappare al bagno. Il solito gruppo di scienziati incappa in un marziano sottomarino (molto simile alla creatura de Il mostro della laguna nera). L'invasore verrà ovviamente cacciato a pedate (va bene, non esattamente a pedate ma il senso è quello). Un dettaglio fondamentale: il costume del mostro è troppo largo (o è l'attore che è troppo piccolo?).
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