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L'ULTIMA ODISSEA

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L'ultima odissea
Titolo originale:Damnation alley
Dati:Anno: 1977Genere: fantascienza (colore)
Regia:Jack Smight
Cast:Jan-Michael Vincent, George Peppard, Dominique Sanda, Paul Winfield, Jackie Earle Haley, Kip Niven, Robert Donner
Visite:770
Filmati:
Approfondimenti:1) UN VELOCE SGUARDO SULLA FANTASCIENZA DEI '70
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/3/07 DAL BENEMERITO ALMAYER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/3/16
Miserevole fantascienza che dal classico di Zelazny da cui è tratta ("Damnation alley") prende ben poco e, dopo un quarto d'ora del tutto superfluo che per quanto mostra poteva esser sintetizzato in due minuti (missili nucleari sulle principali città americane, funghi atomici, la Terra a fuoco vista dallo spazio), piazza i suoi protagonisti nel più tipico dei deserti postatomici, in una desolazione il cui unico merito, dal punto di vista visivo, consiste nel cupo colore rossastro del cielo e in ciò che lì avviene. Già: il meglio si vede lassù, distanti dal mezzo anfibio a due vagoni attaccati con lo scotch da pacchi che parte alla volta di Albany guidato dal futuro boss dell'A-Team George Peppard. I toni tra l'ocra e il rosso terra che avvolgono la scena danno effettivamente la sensazione di un futuro diverso, opprimente e disperato, ma tolti quelli da ricordare nel film c'è davvero poco. Le avventure di questi due mezzi blindati gemelli (presto uno) che scarrozzano per il deserto affrontando tormente o scarafaggioni giganti che danno la misura della miseria degli effetti speciali non offrono quasi nulla di gustoso, né troppo può un cast onesto e nulla più, in balia di una sceneggiatura terribile, priva di un briciolo d'inventiva: Las Vegas ridotta a un unico tendone da circo dove passare e forzare le slot machine, una donna incontrata lì che subito si aggrega al gruppo, l'immancabile bambino d'accompagnamento, ancora scarafaggi ma mai niente che appassioni e sappia rendere davvero interessante ciò che accade in scena. E così, mentre la radio diffonde messaggi di possibili sopravvissuti come in ogni survivor movie che si rispetti, il carrozzone blindato procede nel suo viaggio fermandosi in un supermarket giusto il tempo di far quasi stuprare la ragazza da un barbone o immergendosi durante una specie di tsunami che pare uscito da un freddo documentario sull'apocalisse. Il tutto per raggiungere un finale che più scialbo è difficile ricordare.
il DAVINOTTI

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Buiomega71 18/12/10 0:16 - 2038 commenti

Ultimi bagliori della fantascienza anni 70 prima dell'avvento di Guerre stellari, un post atomico abbastanza godibile, dove il mestierante Jack Smight ci infila alcuni ottimi momenti come le blatte schifose e carnivore che divorano il povero Paul Winifeld o drugstore deserti che ospitano selvaggi bifolchi contaminati che sembrano usciti dalle Colline hanno gli occhi. Suggestivi i colori dei cieli contaminati dalle radiazioni e, dulcis in fundo, i giganteschi scorpioni che rimandano a Assalto alla Terra. A suo modo, un cult.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apparizione degli schifosi scarafaggi; il manichino sulla moto.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Minitina80 8/9/17 12:10 - 1996 commenti

Non lo si può definire completamente riuscito, malgrado i buoni propositi e lo sforzo ingente in chiave economica per la produzione. Non è proprio fantascienza purissima, almeno nel senso stretto del termine, in quanto non sono poi tanti i richiami al genere. La componente distopica, invece, è preponderante e si avvicina molto per impostazione a un road-movie. Latitano delle situazioni capaci di destare interesse e anche gli stessi personaggi non sono approfonditi più di tanto. Mediocre e sfortunato, forse perché legato a vecchi cliché.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Aal 11/9/10 23:53 - 255 commenti

Dignitoso film di fantascienza tratto molto liberamente dal capolavoro di Roger Zelazny "Damnation Alley". Gli effetti non sono proprio speciali ma il colore perennemente acido del cielo è suggestivo. Una fotografia dall'aspetto "sabbioso" contribuisce a creare una credibile atmosfera post-nucleare, particolarmente evidente nella lunga sequenza dentro il cimitero delle auto o nei locali abbandonati che i nostri eroi visitano durante il loro viaggio a bordo di un improbabile mezzo corazzato. Ha il fascino dei b-movie senza esserlo.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Almayer 30/3/07 12:57 - 169 commenti

Spettacolare post-atomico con George Peppard, tratto da un romanzo di Roger Zelazny (che detestava questo film), il film fu terminato nel '76 ma usci solo nel '77, e per la Fox avrebbe dovuto fare più incassi di un certo Star Wars. Invece fu un flop clamoroso, a tutt'oggi reperibile solo su VHS. Vero elemento principale del film è il bellissimo Landmaster, blindato fuoristrada anfibio costruito effettivamente dalla Jefferies Automotive per la modica somma di 300.000 dollari (del '76): ruba la scena a tutti gli altri interpreti.
I gusti di Almayer (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Black hole 10/11/14 13:28 - 137 commenti

Il film, figlio dei timori nucleari di quel periodo, parte all'indomani della 3a guerra mondiale e narra le peripezie del maggiore Denton a bordo di due landmaster, veicoli mozzafiato per il tempo. C'è tutto ciò che ci si aspetta: desolazione, città sepolte, mutazioni letali, balordi postatomici e un po' di diluvio universale. Potrebbe anche andare ma la fine, l'arrivo a Albany, è davvero desolante. Pare che il film tracci un solco tra mondo devastato e paradiso bucolico dove tutto scorre quasi normalmente. Ottimo cast ma superficiale e deludente.
I gusti di Black hole (Drammatico - Fantascienza - Western)

Mandrakex 12/4/19 17:31 - 87 commenti

A causa di una guerra nucleare la Terra è ridotta a immense lande desolate. Un gruppo di ex militari cerca di raggiungere una comunità sopravvissuta. Produzione povera, sia di budget che di idee, che cerca di ritagliarsi un posto nel genere post apocalittico tanto di moda allora. Gli effetti speciali non sono da buttare ma dopo mezz'ora subentra una certa noia, data dalla mancanza di veri guizzi narrativi. A salvare la baracca ci pensano Peppard, il carismatico che non molla mai e un paio di combattimenti ben girati. Non un capolavoro ma divertente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apparizione degli scorpioni giganti; La città deserta; La tempesta di sabbia.
I gusti di Mandrakex (Fantastico - Musicale - Western)