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UN UOMO CHIAMATO CAVALLO

All'interno del forum, per questo film:
Un uomo chiamato cavallo
Titolo originale:A man called horse
Dati:Anno: 1970Genere: western (colore)
Regia:Elliot Silverstein
Cast:Richard Harris, Judith Anderson, Jean Gascon, Manu Tupou, Corinna Tsopei, Dub Taylor, James Gammon
Note:Seguito da "La vendetta dell'uomo chiamato cavallo".
Visite:1265
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/2/07 DAL BENEMERITO CAESARS

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Galbo 30/12/09 6:50 - 10981 commenti

Nel rispetto del filone cinematografico degli anni '70 (che prevedeva la rivalutazione delle figure degli indiani d'america contrapposti al "bianco" invasore), un western tutto dalla parte delle popolazioni indigene nelle quali si inserisce un baronetto inglese che si guadagna il rispetto dei nativi, salendo gradualmente la scala gerarchica della trib¨. Molto credibile l'interpretazione di Richard Harris in un film avvincente e ben realizzato.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 7/1/08 21:16 - 3875 commenti

La psicologia di un "viso pallido" costretta a mutare, previo addestramento psico-fisico, sino a raggiungere la trasmutazione dell'Io, al di lÓ del colore di pelle. Ispirato ad un racconto di Dorothy M. Johnson, il film venne decisamente sopravvaluto all'epoca, per via dell'anomalia del punto di vista (calato nell'ottica Sioux) e per la ricostruzione storica e cronologica, spesso avversa al genere western giÓ codificato (prima - e peggio - da John Wayne, quindi - in maniera "fantastica" - da Sergio Leone). Comunque, resta un film esemplare.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 27/12/09 9:57 - 7359 commenti

Inglese catturato dai Sioux diventa pian piano membro della trib¨, sposandosi con una ragazza e affrontando la fatidica prova sacrificale al sole. Fulcro del film Ŕ proprio questa scena, di grande effetto e parecchio disturbante per lo spettatore che, in qualche modo, deve superare anch'egli la prova - quasi psichedelica - per approdare a un'altra visione del mondo. Splendido film contro gli stereotipi sugli indiani, al confine con un'antropologia alla portata di tutti e marcato da lunghissime parti in lingua sioux. Ineludibile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 28/9/07 9:55 - 4354 commenti

Un grande Harris in un western atipico, dove un bianco si ritroverÓ a salire molto lentamente i gradini gerarchici in un villaggio indiano. Ottime caratterizzazioni dei personaggi, tra i quali spicca il francese diventato una sorta di stregone pazzoide, ma rispettato. Anche i vari membri della trib¨ sono apprezzabili, con tratti psicologici ben distinti, che li fanno differire dal punto di vista caratteriale. La parte in cui Harris Ŕ considerato un animale da soma Ŕ la migliore, con la tremenda vecchia che lo possiede, sfruttandolo. Originale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tremenda prova a cui si sottopone il protagonista per diventare un membro del villaggio (fa male solo a guardare).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 4/10/19 11:43 - 8223 commenti

Baronetto inglese a caccia nel selvaggio west viene catturato dai sioux che lo usano come bestia da soma. Inizialmente umiliato e deriso, riuscirÓ col tempo a farsi valere e conquistare il loro rispetto... Western comunemente inserito nel filone "revisionista" nonostante l'ambiguitÓ per cui l'uomo bianco risulta comunque vincitore, il film di Silverstein si segnala, oltre che per la prova convincente di Harris, per le parti di natura etnografica sugli usi e costumi tribali e per la sequenza della "prova del dolore" che, a distanza di molti anni dall'uscita, conserva un notevole impatto.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 26/2/07 14:04 - 2486 commenti

La storia prende spunto dalla cattura di un inglese da parte di un trib¨ di sioux per farci fare un viaggio all'interno della cultura di questa trib¨ e fornircene un'immagine diversa da quella circolata grazie ai western pi¨ classici. Ottima l'interpretazione di Richard Harris il quale, partendo da ruolo di "cavallo da fatica", riuscirÓ poco a poco a dimostrare il suo valore e a conquistare lo status di "uomo" fino a sposare una pellerossa. Un bel film che anche a distanza di tempo convince appieno.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Magnetti 26/2/07 16:11 - 1103 commenti

Un film che rappresenta un viaggio interessante all'interno di una trib¨ di pellerossa (i Sioux), con una delle scene pi¨ impressionanti viste al cinema: il rito del sacrificio al sole per consentire il passaggio di Richard Harris da uomo a guerriero. E' una scena fatta veramente bene, che ci permette di apprezzare anche l'aspetto magico e crudo del rito. Il film non prende per˛ abbastanza posizione sul rapporto indiani/pionieri conquistatori. Da vedere.
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Nando 11/8/10 14:41 - 3337 commenti

Un western anomalo in cui si parteggia per gli indiani d'America. La vicenda di un nobile inglese catturato dai pellerossa e dopo una lunga trafila diventato loro condottiero. Ben narrato e psicologicamente valido, mostra anche delle torture d'iniziazione abbastanza cruente.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Paulaster 3/10/19 9:42 - 2371 commenti

Un nobile inglese verrÓ catturato dai Sioux ma si guadagnerÓ il loro rispetto. Western centrato sulle usanze indiane, Ŕ cruento nei rituali e documentaristico nel quotidiano. Fondamentale apporto dello stregone che traduce la lingua, dato l'uso dell'idioma da parte dei nativi. Piccola parentesi sentimentale abbastanza telefonata. Harris ha fisicitÓ e si presta a diverse vessazioni, specie all'inizio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Appeso coi ganci visto anche ne L'ultimo re di Scozia; Legato al palo da soma.
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Von Leppe 16/4/11 14:14 - 946 commenti

Interessante pensando che Ŕ del 1970 (lo vedo quasi come un precursore del Paese del sesso selvaggio di Lenzi: il bianco diverso tra gli indiani, dipinti in modo molto buffo). Anche se le usanze indiane si rivelano primitive e violente, per il protagonista Richard Harris diventano una sua piccola libertÓ, come la chiama, quando sposa la donna indiana e acquista prestigio tra la trib¨ dei nativi americani (bella razza di capelloni). C'Ŕ la figura del mezzosangue francese, simpaticone, che serve da tramite, visto che gli indiani parlano la loro lingua.
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