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IL MOSTRO DELL'ASTRONAVE

All'interno del forum, per questo film:
Il mostro dell'astronave
Titolo originale:It! The Terror from Beyond Space
Dati:Anno: 1958Genere: fantascienza (bianco e nero)
Regia:Edward L. Cahn
Cast:Marshall Thompson, Shirley Patterson, Kim Spalding, Ann Doran, Dabbs Greer, Paul Langton, Robert Bice
Visite:721
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/2/07 DAL BENEMERITO R.F.E.
Fate una prova: non troverete in giro nessuna recensione di questo che non citi ALIEN. E infatti il motivo per cui ancora qualcuno si ricorda di IT! THE TERROR FROM BEYOND SPACE è dovuto al fatto che l'idea di base sulla quale fa perno è la stessa del capolavoro di Ridley Scott: un'astronave riparte da un pianeta esplorato (in questo caso Marte) portandosi involontariamente dietro un mostro alieno: il film si concentrerà sulla lotta tra questi e lo smarrito equipaggio. Per cui d'accordo: lo spunto è il medesimo. Peccato che i risultati siano diametralmente opposti. Tanto affascinante, terrorizzante, scenograficamente innovativo, ben recitato è ALIEN, tanto qualitativamente povero è questo suo supposto predecessore. Il mostro, ben lungi dall'avere la inquietanti forme disegnate da Giger, è un uomo con la solita tuta di gomma e una maschera di carnevale a coprire il volto. Diretto da Edward L. Cahn senza grinta, IT! è zeppo di dialoghi superflui, non ha un minimo d'atmosfera e mantiene solo le peggiori caratteristiche, della fantascienza Anni Cinquanta: effetti risibili (e in numero ridottissimo, in questo caso), scenografie misere, una sceneggiatura povera almeno quanto l’ingessata regia. Il mostro si muove nei pochi ambienti di cui è composta l'astronave (che ha la forma di un razzo) ruggendo e agitando le braccia nemmeno fosse King Kong. Uccide disidratando (per osmosi?) i corpi delle sue vittime ma la cosa, in diretta, non la vedremo mai. ALIEN citerà la scena del condotto dell'aria, ma sarà solo un tenero omaggio.
il DAVINOTTI

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Pigro 18/10/10 9:25 - 7375 commenti

Al netto delle consuete ingenuità della s/f anni 50, di alcune sciocchezza narrative (la conferenza stampa finale!) e del pessimo look del mostro, il fim non è malaccio, perché imperniato interamente sul tema dell'alieno rinchiuso nell'astronave, cioè in una condizione limite e claustrofobica che impone dinamiche relazionali tra i personaggi e questioni di risoluzione del problema tutt'altro che banali. Il lavoro, anzi, mostra un discreto tentativo di descrizione della soffocante tensione e ha anche un discreto ritmo senza eccessive sbavature.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 25/9/11 10:15 - 4359 commenti

Alla faccia della vita su Marte! Ei terrestri, che si accontenterebbero di una manciata di batteri....Fantascienza di un tempo che fu, che può avere un suo perchè se la si guarda come pellicola pionieristica, visto che l'uomo con lanciafiamme e il finale, seppur non proprio uguale, ricordano inevitabilmente Alien (come lo stesso concetto di alieno insidioso, prigioniero dell'astronave). Detto ciò, gli effetti, pur scusati dall'età, sono a dir poco grezzi; e qua e là scappa lo sbadiglio. In più, mostro sbraita, ma non è che faccia chissà che. Comunque, se si è fantafan, un'occhiata la merita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'astronauta sente un rumore (isolato, in una stanza, nello spazio), ma non gli dà importanza...Solo al secondo colpo alzerà il sedere dalla sedia.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 29/11/19 22:29 - 8306 commenti

Al momento di intraprendere il lungo viaggio di ritorno verso la Terra, un astronauta addetto alla spazzatura dimentica un portello aperto, permettendo così ad un marziano brutto e fatto male di intrufolarsi di nascosto... Fantascienza degli anni Cinquanta, lato resa amabile dall'ingenuità di una sceneggiatura che, pur partendo da uno spunto stuzzicante, pare scritta da un bimbo di nove anni, ma troppo scioccherella perché le malefatte di questo lontano antenato di Alien possano suscitare altro che divertito compatimento, fra sciocchezze para-scientifiche e melensaggini sentimentali incongrue.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le due astronaute-casalinghe spaziali servono il caffé ai colleghi maschi (; "Non c'è nessun posto dove potrebbe nascondersi!"; Il povero Gino .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rufus68 8/3/17 21:09 - 2700 commenti

Le analogie con Alien, in cui rileva un mostro a bordo d'un astronave, consistono nel fatto, indubitabile, che in questo film c'è effettivamente un mostro su di un'astronave (riadattata a coffee bar con girls interstellari). E il mostro è, giustamente, di pessimo umore poiché sottoposto alle angherie più brutali per tutta la durata della pellicola. E perché tale trattamento? Sol perché, all'inizio, s'era permesso di strapazzare un tal Gino. Quando manca il galateo ogni rapporto si predispone all'esito più rovinoso. Una (generosa) monopalla.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Faggi 5/2/16 16:27 - 1418 commenti

Nell'astronave c'è qualcosa che non dovrebbe: un marziano orribile (diciamo), indiavolato sino alla ferocia. Nell'astronave (un missile di cartone) si fuma, si amoreggia, si consumano pasti come in una mensa infischiandosene dell'assenza di gravità e intanto l'alieno indisturbato uccide e si nasconde. Fantascienza minore ma non trascurabile, assurda ma irresistibile. I motivi di tensione narrativa ci sono; fa ridere (a volte) ma si capisce perché ha contribuito a ispirare Alien. Dadaista la passeggiata sul missile, nello spazio aperto.
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Gestarsh99 7/5/19 16:44 - 1240 commenti

225 milioni di km. È la distanza media che separa Marte dalla Terra, un'immensità. In un viaggio interplanetario di ritorno posson accaderne di ogni; magari accucciato nell'ombra fa la posta il clandestino indesiderato, un grugnente umanoide lacertiforme ad esempio: e nel qual caso son dolori de panza. È la claustrofobia a farla da padrone in questo space-horror, la coercitiva limitazione con cui l'astro-equipaggio braccato si ritrova a dover far i conti pur di gabbare l'aliena mostruosità. Sotto il vistoso influsso di Arnold e Hawks, uno schietto B-movie che mantiene quel (poco) che promette.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Il sinonimo di Marte è: Morte!"; Gli spunti evidenti spizzicati da La cosa da un altro mondo e Il mostro della laguna nera...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

R.f.e. 22/8/09 14:32 - 819 commenti

Mi spiace, sarà stato il film che ha ispirato Alien (insieme a Terrore nello Spazio di Mario Bava), ma io lo trovo irrimediabilmente noioso, poverissimo e con attori assai poco accattivanti (eccetto la bella e sfortunata Shawn Smith, recentemente scomparsa a causa di un cancro). Spiace dirlo, ma merita, decisamente, di far ritorno nel dimenticatoio nel quale era stato (giustamente) relegato per anni.
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Mandrakex 2/2/17 0:45 - 87 commenti

Un'astronave terrestre si dirige su Marte alla ricerca di una spedizione perduta. Nel viaggio di ritorno però una presenza aliena si infiltra a bordo. L'idea di una lotta claustrofobica contro il mostro non è male, ma l'eccessiva staticità della messa in scena e la verbosità invadente inficiano la qualità del film. Restano comunque l'intelligente uso dei giochi di luce e la tensione crescente data dalla vicinanza del pericolo. Effetti speciali artigianali (vedasi il goffo costume della creatura e la navicella di cartone). Accettabile ma nient'altro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'aggressione dell'astronauta nel condotto d'aria; L'alieno rinchiuso nella batteria nucleare; Il furbesco stratagemma nel finale.
I gusti di Mandrakex (Fantastico - Musicale - Western)

Megatone 6/5/10 19:31 - 56 commenti

Servito senza dubbio come parziale ispirazione per Alien, "Il mostro dell'astronave" è essenzialmente un La cosa da un altro mondo ambientato interamente su di un'astronave, ad un certo punto si tenta addirittura di eliminare il terribile uomo rettile utilizzando la corrente elettrica, proprio come con il "carotone" nel capolavoro di Hawks. Le atmosfere e lo svolgimento sono buone ma si esagera con il mostrare l'alieno, un omone in una tuta troppo stretta.
I gusti di Megatone (Fantascienza - Fantastico - Horror)