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IL BUIO NELLA MENTE

All'interno del forum, per questo film:
® Il buio nella mente
Titolo originale:La cérémonie
Dati:Anno: 1995Genere: drammatico (colore)
Regia:Claude Chabrol
Cast:Isabelle Huppert. Sandrine Bonnaire, Jean-Pierre Cassel, Jacqueline Bisset, Virginie Ledoyen, Valentin Merlet, Julien Rochefort, Dominique Frot, Jean-François Perrier, Ludovic Brillant, Claire Chiron, Claire-Marie Dentraygues, Jean-Pierre Descheix, Penny Fairclough, Alain Françoise
Note:Il film è tratto da "A judgement in stone" di Ruth Rendell, romanzo già alla base di "La morte non sa leggere".
Visite:1043
Il film ricorda:La morte non sa leggere (a Myvincent)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/2/07 DAL BENEMERITO FLAZICH

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Cotola 28/8/09 13:19 - 7048 commenti

Notevole viaggio nei meandri oscuri di una mente perversa la cui follia latente cresce gradualmente per poi esplodere in un finale di rara violenza e crudeltà. Chabrol continua, stavolta in maniera magistrale, la sua opera di demolizione della borghesia della provincia francese e lo fa con estremo pessimismo, regalando allo spettatore un film teso, compatto, vibrante e pienamente riuscito. Grandiose le prove attoriali della Huppert e della Bonnaire. Una delle pellicole migliori tra gli ultimi lavori del maestro francese.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 11/6/19 9:51 - 8156 commenti

Domestica di una famiglia altoborghese che vive in campagna fa amicizia con un'impiegata delle poste: entrambe hanno un passato tragico alle spalle e segreti da nascondere... Da un un romanzo già trasposto sullo schermo da un bel film canadese, Chabrol trae ispirazione per una delle opere più significative nella sua folta filmografia, prosciugando la narrazione per lasciare spazio al rapporto ambiguo fra due personalità bordeline destinato a sfociare in un epilogo brutale per la freddezza con cui viene rappresentato. Grandi prove attoriali.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ghostship 7/7/09 13:06 - 394 commenti

Chabrol dipinge con la consueta maestria l'ennesimo affresco anti-borghese, con più cattiveria e meno ironia del solito. Ne deriva un film dai toni molto forti, nel quale nessun personaggio alla fine riuscirà ad ottenere la redenzione. Ottime le due protagoniste, eccellente il cast di contorno che vanta nomi del calibro di Jacqueline Bisset e Jean-Pierre Cassel.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Flazich 18/2/07 20:51 - 658 commenti

Chabrol, ancora una volta, evidenzia la profonda spaccatura sociale esistente tra l'agiata borghesia francese e le classi più umili. Lo fa usando due personaggi femminili distorti e complementari. La loro rabbia verso ciò che non potranno mai ottenere verrà sfogata nel finale e l'accanimento sarà totale verso tutto e tutti. Unico elemento parziale di contatto tra tutti i personaggi è la televisione, ma solo apparentemente. Film estremamente intenso soprattutto nella seconda parte.
I gusti di Flazich (Fantascienza - Poliziesco - Thriller)

Myvincent 1/8/15 7:40 - 2320 commenti

Provate a confrontarlo col precedente La morte non sa leggere e avrete prova di quanto un testo possa risentire della sensibilità e della cultura di un regista. Qui, grazie a un eclettico tris di attrici (fra tutte primeggia la Huppert), prevale il lato drammatico, con le angolature giuste che danno profondità e omogeneità al racconto. Finale meno "eclatante" rispetto all'altro.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Mickes2 7/6/13 16:41 - 1551 commenti

Più calcolato del bellissimo Grazie per la cioccolata, è in ogni caso un ritratto efficace sulla famiglia borghese che si autocelebra e si gingilla nella propria raffinata cultura. Narrativamente troppo sicuro dei propri characters, è il binomio Bonnaire-Huppert a far convergere tutti i significati di un’opera che abbraccia temi sociali sottolineando il distacco abissale tra due classi della società. Ne esce un film livido, disperato, buio, una ballata distruttiva; cerimonia del rancore, dell’invidia, del rimorso e dell’impossibilità. Buono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, di una freddezza straniante.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Jorge 7/11/10 12:34 - 164 commenti

Film diverso per Chabrol, il quale, almeno qui, abbandona il clichè sulle famiglie borghesi apparentemente perfette ma dentro marce e ci racconta la storia di una famiglia borghese qui davvero perfetta, ma che incontra due "pazze"; bravissime la Huppert e la Bonnaire, ottimo il cast "di contorno", coerente il finale (da guardare fino in fondo per la vicenda dello stereo) ma, personalmente, ho visto uno Chabrol meno convincente di altre volte, forse per la storia, un po' piatta e meno elaborata del solito. Il pallinaggio resta comunque alto.
I gusti di Jorge (Giallo - Horror - Thriller)

Maineng 2/8/08 1:45 - 100 commenti

Per un fan di Isabelle Huppert non era certo un film che poteva sfuggire! Le due protagoniste sono amiche perché entrambe con segreti da nascondere e il loro feeling nasce naturalmente. Sono d'accordo anche per l'ultima follia che nessuna delle due ha preventivato ma, capitata l'occasione, la complicità ha diretto tutto! Un film che mi é piaciuto moltissimo perché Chabrol sa magistralmente rendere l'idea delle personalità di tutti i personaggi e in paricolare delle protagoniste, con i loro profondi conflitti interiori che emergono in maniera distorta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo schiaffo che Cassel dà a Isabelle Huppert dopo che lei ha chiamato sua moglie puttana.
I gusti di Maineng (Documentario - Drammatico - Thriller)

Redvertigo 26/8/09 18:29 - 78 commenti

Regia (apparentemente semplice) ma molto efficace, alcuni tra i migliori attori e le migliori attrici francesi (da Cassel alla Ledoyen, dalla Hupper a la Bonnaire), un riadattamento in chiave moderna di una vecchia novella sugli scontri sociali e il dramma è servito! Ormai con Chabrol vado sul sicuro: ogni volta che guardo un suo film sono certo di trovarmi davanti a dell'ottimo cinema d'autore. I temi affrontati sono all'incirca sempre gli stessi, ma il Maestro francese li sa trattare con una sensibilità ed una maestria davvero unici.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il massacro finale diretto in maniera talmente semplice e privo di artifici o virtuosismi di camera da risultare estremamente reale e agghiacciante.
I gusti di Redvertigo (Erotico - Horror - Thriller)