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LA CITTà DELLE DONNE

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/1/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 30/1/07 23:24 - 4378 commenti

Film così felliniano che più felliniano non si può. Tanti echi da altre opere dell’autore e alcune situazioni che saranno riprese in La voce della luna. Parte un po' lento, ma poi prende e affascina. Fenomenale la galleria audiovisiva di Katzone. La prima ragazza del "Giro della Morte" è Marina Lotar. Non accreditati si notano anche attori carissimi del tempo che fu (Diogene, Cerulli, Pazzafini, Mimmo Poli).
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 21/10/08 5:47 - 10859 commenti

Gradevola "favola" tipicamente felliniana, è un film dai fortissimi contenuti simbolici, ma nello stesso tempo arioso e leggero come appunto una favola, dedicata in questo caso alla scoperta dell'universo femminile, grande mistero ed oggetto di grande fascino per il regista romagnolo. Ancora una volta il regista trova in Mastroianni l'interprete ideale e lo sguardo, nello stesso tempo curioso e perplesso, del grande attore accompagna un film che, seppur non perfetto, risulta molto affascinante visivamente.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 26/11/08 9:40 - 7221 commenti

Viaggio di Snaporaz in una città governata da donne. Più che una città è una serie di gironi danteschi quelli che Fellini realizza nel film dedicato all'altra metà del cielo, qui semmai lato oscuro e terrigno dell'universo maschile. Fantasie, incubi, desideri e paure dello stesso Fellini si riversano in un ebbro vagabondaggio nel mistero dell'altro sesso, al culmine di un decennio di lotte femministe che hanno obbligato la società a nuovi sguardi sul femminile. Fascinoso, straniante, personalissimo e universale al tempo stesso: insomma, strano.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 8/2/11 10:32 - 5737 commenti

Se ne La dolce vita Mastroianni era, metaforicamente, «un uomo nudo in mezzo al mare», ora lo è in una turba di donne che nelle loro svariate tipologie sviscerano fragilità, disorientamento e paure indotti nel paradigma maschile dalla riscossa femminista e dalle sue accuse non sempre infondate. Irrobustito da uno spiccato autocitazionismo, l'opimo estro visionario di Fellini plana leggero su sogni, fiabe, amarcord goliardico, satira, musical e avanspettacolo, creando figure indimenticabili come il dannunziano Dr. Katzone, con il quale Manni conquista il ruolo più importante della sua carriera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il congresso femminista all'Hotel Miramare; il reliquiario sessuale di Katzone; la radiosa soubrette Donatella Damiani; il processo.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 22/4/16 16:27 - 2259 commenti

Probabilmente il Fellini più livido e cimiteriale di sempre, con un Mastroianni Lucignolo già stigmatizzato e ciuco, Candido in balia del veterofemminismo, Alice caduta nel pozzo uterino. Dopo la prima ora la miccia si spegne senza raggiungere il candelotto, la forma episodica bighellona e cincischia senza sviluppi, e lo stesso potere del matriarcato che il film cerca di rilanciare si fa progressivamente fatuo tra farsa e vaudeville. La malia-poesia si riduce a prismatica carta da parati su pareti veline. E il moto ondoso degli sbadigli si infrange impietoso sulla battigia dello schermo.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Rebis 9/3/14 19:35 - 2073 commenti

Tra le opere più folli e visivamente lussureggianti di Fellini, totalmente emancipato dai vincoli narrativi - ogni sequenza permea la successiva con stupefacenti dissolvenze scenografiche e un uso immaginifico del controcampo - inghiotte lo spettatore in un flusso onirico in cui le analogie configurano – insieme – un quadro della società dell'epoca pervaso dal femminismo e una messa a nudo personale: profondo e psicoanalitico, ma tanto sincero da essere sempre leggibilissimo. Meraviglioso Mastroianni, feticcio e alter ego del regista. Si ride, ma siamo dalle parti dell'incubo.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 23/11/08 15:37 - 3084 commenti

Dopo il Casanova, Fellini racconta ancora una volta il suo sentimento di attrazione-repulsione (o in questo si potrebbe parlare di paura-attrazione) per l'universo femminile. Originalissimo e pieno di invenzioni, il film parte benissimo con l'ottimo Mastroianni (anche in questo caso perfetto alter-ego del regista) che si aggira perplesso nella città che dà il titolo al film. Nella seconda parte, però, il film si ingarbuglia, diventando molto difficile da seguire, nonostante una serie di invenzioni da applausi. Bella colonna sonora di Bacalov.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 12/3/14 11:58 - 2811 commenti

Seppur non molto ricordato, La città delle donne è forse il film più follemente “felliniano” della filmografia del regista romagnolo. Un viaggio fantastico, un sogno - che talvolta si tinge d’oppressione - di un uomo all’interno di un girone dantesco femminile (e femminista, visto il periodo d’uscita). Sesso, perversioni e boutade dal sapore spesso amaro che la nostra lingua verbosa sa dosare nella misura canzonatoria dettata dall’abituale Mastroianni gigione. Qualche lungaggine nel secondo tempo.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 5/1/09 16:46 - 3540 commenti

Un film che esprime tutto il genio visivo e metaforico di Fellini; manca però di equilibrio perché certe situazioni si rivelano alla lunga sovraccariche (la rabbia delle femministe, le punk nella notte). Non facile da digerire, ma anche racconto pregno di significati. Rimangono impressi il Mastroianni allupato dell'inizio, la galleria di conquiste del Katzone con tanto di effetti live, l'ottovolante dei ricordi. Tra le attrici di contorno segnalo una dotatissima Donatella Damiani e Gabriella Giorgelli nel ruolo della pescivendola.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Rufus68 22/1/17 22:25 - 2488 commenti

Forse è questo il vero testamento di Fellini, sospeso fra la nostalgia del vecchio ordine e lo spaesamento per l'avvento del nuovo. Il regista centra con puntualità il passaggio sociale irreversibile; anche l'anno è compiutamente simbolico (una bella cifra tonda, 1980). La prima mezz'ora è un sunto grottesco e godibile di tutti i luoghi comuni del femminismo d'antan; il seguito purtroppo si perde in scenette di grana spessa (la villa di Katzone) e in manierismi risaputi che fanno rimpiangere l'originale genialità dei passati "amarcord".
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 28/3/15 7:47 - 2256 commenti

Donne, donne... cento, mille donne urlanti, protestanti, provocanti, declamanti, in un turbinio di situazioni e immagini a cui il supremo maestro ci ha abituati da sempre. Il messaggio politico, all'affacciarsi dei nuovi anni '80, mette in discussione la società di allora ma non si affranca dallo scivolare in luoghi comuni e poca verità. Un'opera un po' stanca in cui il genio questa volta non sembra brillare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sara Tafuri, una delle due soubrette sorridenti e scollacciate, con il suo affascinante strabismo di Venere...
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 5/7/18 10:27 - 2214 commenti

L'errante Snàporaz visiterà l'universo femminile anche attraverso le sue esperienze passate. Fellini cerca di spiegare il femminismo ma la sua visione sembra fuori tempo massimo. Prima parte comunque che fa immergere la visione nel femminile per diventare poi più simbolica (notevoli le idee sceniche tra cui il pallone aerostatico). Mastroianni sembra già pronto per Ginger e Fred e all'inizio sembra spaesato per dare il meglio poi nello straniamento finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La casalinga; La musica in macchina; Il museo delle voci; Il luna park.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 5/1/18 12:39 - 1952 commenti

Anche quando si occupa di donne Fellini non riesce a essere scontato e banale, quantunque tocchi un tema delicato come il femminismo. Immagina e restituisce un microcosmo simile a un’enorme suburra in cui non tutto è sempre decifrabile per la complessità degli argomenti toccati, facilmente fraintendibili a causa di una chiave di lettura apparentemente semplice. Nella seconda parte diventa più elegante e raffinato e la visione di cinema di Fellini emerge in maniera preponderante rammentando la sua unicità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il reliquiario del dottor Katzone; Il seno procace della soubrette Donatella.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ryo 14/2/14 14:07 - 1848 commenti

Un viaggio dentro un sogno, nel vero senso della parola. Realizzazione onirica stupefacente, operata con grande maestria e un livello tecnico eccellente. Lascia sempre sbigottiti vedere come il regista partorisca un cosi grande numero di idee tanto strambe quanto geniali. Il soggetto esplora e si sofferma sul tema dell'emancipazione femminile, ridicolizzando e sminuendo la figura maschile, eppure allo stesso tempo dimostrando in qualche modo di non poterne fare a meno. Sul set si verificarono numerosi incidenti e spesso si percepisce il lavoro rappezzato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo "schedario" audio delle donne avute dal Dr. Katzone; La mongolfiera finale; Donatella Damiani.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Graf 1/5/12 2:13 - 621 commenti

Fellini ha l’abitudine di fare cinema senza alcuna misura, senza limite, in modo incontinente, goloso ed intemperante, che conferma anche in questo film quanto mai statico, ripetitivo e, in fondo, barboso. La sfrenatezza visiva che rischia di travolgere lo spettatore, il girotondo fantasmagorico che accumula facce, figure, corpi, maschere oscene allucinate, danno forma ad un discorso molto fiacco e caotico sull’attrazione-ripulsione del misterioso universo femminile che non convince e che rimane in superficie. Mastroianni gira annoiato tra donne tumultuanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio prometteva bene, quando Mastroianni-Snaporaz si perde misteriosamente, come Cappuccetto Rosso, nel bosco...
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Vitgar 12/2/15 11:41 - 586 commenti

Ottimo lavoro di Fellini, che si cimenta su una tematica difficile e pericolosa quale il rapporto uomo donna con sostanziali riferimenti al femminismo più intransigente (non per nulla il film venne duramente criticato dai movimenti femministi). In realtà mi sembra che vi sia una benevola visione del problema che va al di là della differenza di sesso quanto alla difficoltà di rapporto tra esseri umani più in generale. Atmosfere come sempre magiche, Mastroianni ottimo ne fanno un cult movie del maestro riminese. Belle lel musiche di Bacalov.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Yamagong 24/1/16 12:05 - 274 commenti

La dichiarazione d'intenti è chiara: siamo dalle parti dello "stream of consciousness" e la trama è solo un pretesto, un involucro dove l'inconscio felliniano si sviluppa senza freni. La donna è l'oggetto dell'analisi irrazionale. Oggetto, in quanto contrapposto a un soggetto, l'uomo, che dall'altra metà del cielo trae nutrimento per i suoi sogni (erotici e non), le sue paure, le sue aspirazioni. Gli eccessi di maniera e i riempitivi intaccano la complessità dell'esperienza, ma confermano la marca egoica dell'intera operazione. Autoanalitico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo scivolo; La dissacrazione dell'imbecillità femminista; Snaporaz e la donna ideale: "Chi sei?... Chi sei?...".
I gusti di Yamagong (Animazione - Commedia - Drammatico)