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IL FUGGIASCO

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Il fuggiasco
Dati:Anno: 2003Genere: biografico (colore)
Regia:Andrea Manni
Cast:Daniele Liotti, Joaquim De Almeida, Claudia Coli, Alessandro Benvenuti, Roberto Citran, Francesca De Sapio, Marco Giallini, Fiorenza Tessari
Note:La storia vera dello scrittore Massimo Carlotto.
Visite:519
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/06 DAL DAVINOTTI
Dedicato a chi conosce Massimo Carlotto solo come scrittore noir di successo (suo ad esempio il soggetto di ARRIVEDERCI AMORE CIAO). IL FUGGIASCO Ŕ la storia del suo clamoroso caso giudiziario, una condanna che nel 1976 lo puný, secondo alcuni, quasi solo per la sua militanza tra le file di Lotta Continua: a Padova, dove abitava, va al commissariato per denunciare la morte di una donna, il cui cadavere ha appena rinvenuto. Dopo una sorta di terzo grado finirÓ processato e condannato. Non accetterÓ la sentenza e fuggirÓ a Parigi, dove comincerÓ la sua lunga odissea (Barcellona, CittÓ del Messico...). Una storia vera insomma, messa in scena senza enfasi e sfruttando bene la controllata recitazione del protagonista Daniele Liotti. Ben scandito dalle molteplici tappe di una sentenza portata in giudizio innumerevoli volte, il film cede invece quando si tratta di dare un senso alle fasi extra-processuali, denotando la poca incisivitÓ della regia di Andrea Manni. Nonostante la buona fotografia, l'ampio respiro offerto da paesaggi e luoghi tanto diversi, la scelta costante del basso profilo non premia. C'Ŕ poco coinvlgimento, molta ripetitivitÓ nelle situazioni e negli atteggiamenti dei personaggi che animano la vicenda. Tra questi la palma del migliore la guadagna sicuramente Alessandro Benvenuti nel ruolo dell'avvocato difensore: lotta, si danna ma non sale mai sopra le righe confermandosi attore di rango. Buona anche la prova dei genitori di Massimo. Una testimonianza importante che inquadra bene alcune lacune del nostro sistema giudiziario.
il DAVINOTTI

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Pigro 8/1/09 10:21 - 7379 commenti

Dal libro autobiografico con cui Massimo Carlotto, accusato di omicidio, rivendica la propria innocenza, tra vicende giudiziarie e fuga all'estero. Avevo visto il film anni fa, ma - al contrario di quel che mi succede sempre - non ne ricordavo neanche mezza immagine. Vedendolo la seconda volta ho capito perchÚ: il film vola basso nonostante la pretesa dell'impegno civile. Musica inutile, recitazione a malapena sufficiente, sceneggiatura adatta a un servizio di Rai Educational piuttosto che a un film, regia pretenziosa. Piatto, noioso, da evitare.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Caesars 19/2/07 13:58 - 2501 commenti

Dal punto di vista cinematografico il film non ha particolari meriti: se la storia fosse inventata sarebbe uno di quei prodotti che si lasciano vedere ma non mantengono un ricordo indelebile nella mente dello spettatore. Trattandosi per˛ di una storia tragicamente vera, l'interesse aumenta notevolmente. Carlotto prima di diventare scrittore di un certo successo Ŕ stato vittima di una storia di mala-giustizia veramente incredibile che Manni ricostruisce con professionalitÓ.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Nando 12/8/10 0:19 - 3353 commenti

L'allucinante vicenda giudiziaria patita dallo scrittore Massimo Carlotto ricostruita in maniera cronachistica e scandita da implacabili date. Buona la prima parte in cui si narra la condanna e le fughe dello scrittore all'estero, nella seconda parte si punta pi¨ al fattore emozionale culminante con l'agognata grazia. Nonostante tutto Liotti se la cava dignitosamente.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Stefania 19/4/11 23:18 - 1600 commenti

Ricostruzione di una disavventura giudiziaria o incubo kafkiano? Film di denuncia o noir? Purtroppo, nÚ una cosa nÚ l'altra: per essere un film-documento, Ŕ troppo parziale e fazioso, troppi dati sono omessi, per essere un dramma, non ha alcun fascino o spessore. La latitanza come "prigione a cielo aperto" Ŕ resa in maniera opaca e ripetitiva, i luoghi sembrano pi¨ vivi e interessanti dei personaggi, che non hanno nome nÚ storia. Apologetico, ma confuso.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Cloack 77 7/10/12 20:23 - 547 commenti

Altro che Manni... per maneggiare tutta sta roba ci sarebbero voluti ben altri registi. Il film si risolve in una veloce passerella di avvenimenti senza alcun approfondimento, senza scene degne di rilevanza, senza un guizzo o interpretazioni degne di lode. Una piatta fiction, a cui le barba posticcia di Benvenuti non rende alcun merito.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Manfrin   10/2/11 15:46 - 307 commenti

Precisa, forse troppo, ricostruzione del dramma giudiziario dello studente padovano Massimo Carlotto: procede senza grossi sbalzi di tensione e racconta la sua odissea giudiziaria durata oltre 17 anni! Bravi interpreti ma film piatto, quasi un reportage giornalistico.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)