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LE MANS '66 - LA GRANDE SFIDA

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Le Mans '66 - La grande sfida
Titolo originale:Ford v Ferrari
Dati:Anno: 2019Genere: biografico (colore)
Regia:James Mangold
Cast:Matt Damon, Christian Bale, Jon Bernthal, Caitriona Balfe, Josh Lucas, Noah Jupe, Tracy Lett, Remo Girone, Ray McKinnon, Jack McMullen, Corrado Invernizzi
Note:La storia di Ken Miles e Harry Shelby, rispettivamente pilota e costruttore per la Ford.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/11/19 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/11/19
Nel solco di una tradizione profondamente americana che ha ormai codificato il genere "sportivo" risultando il più delle volte fin troppo prevedibile nelle dinamiche, Mangold riesce comunque a confezionare un film con tutte le carte in regola per piacere al suo pubblico e che può contare su una coppia di protagonisti d'eccezione: da una parte la controllata passione di Carroll Shelby (Damon), gran pilota costretto al ritiro da problemi cardiaci e datosi alla realizzazione di auto da corsa, dall'altra il suo amico Ken Miles (Bale), istintivo, provocatore ma in possesso di un talento unico per la guida. E' nel rapporto tra i due che innanzitutto si legge il film, nell'unione d'intenti che li porta a mettere in pista, per conto di Henry Ford (Letts), l'auto destinata a contendere alle pluridecorate Ferrari l'importante vittoria nella 24 ore di Le Mans del 1966. E' infatti in questa sfida ai più alti livelli motoristici (esplicitata chiaramente nel titolo originale) che la storia prende il vero avvio: la Ford, marca che in America stravende, per parola del suo manager Lee Iacocca (Bernthal) ha bisogno di dimostrare che non è solo un auto di servizio ma che può e deve far sognare, proprio come la Ferrari, il cui nome si è consolidato negli anni come simbolo di enorme prestigio grazie alle ripetute vittorie nelle categorie più importanti. Fallito il tentativo di acquisire la casa italiana per un'impuntatura del patron Enzo (Girone), che sull'orlo del fallimento preferisce vendere alla Fiat, la Ford decide di sfidare la Ferrari sul suo terreno, investendo milioni nell'operazione e affidando a Shelby il progetto per schierare le Ford in pista. Quest'ultimo capisce fin da subito che il pilota di punta (perché nella celebre gara francese ci si alterna alla guida, vista la durata) dovrà essere per l'appunto l'irascibile, intrattabile, insopportabile Ken Miles, aprendo con lui un rapporto difficile ma sincero, che permette ai due attori di esibire le rispettive, notevoli doti interpretative. Ma naturalmente molto dello spettacolo deve venire anche dalle scene girate sui tracciati, e in questo il regista non sempre riesce a trasmettere come ci si aspetterebbe l'adrenalina. Immagini, suoni e musiche sono indubbiamente ben amalgamati, ma la vera tensione di un sorpasso azzardato, di una lotta serrata mancano all'appello, sostituite da inquadrature piuttosto standard con poche felici eccezioni. E per chi non segue Le Mans non è così immediato capire come possa svolgersi una gara di lunga durata, perché si sudi nel risalire posizioni per poi fermarsi tanto a lungo ai box senza gran preoccupazioni. Né il film fa tutto quel che dovrebbe per farcelo comprendere con chiarezza. Non ci viene fatta vivere con la giusta partecipazione la progressione nell'abbassamento dei tempi durante le prove private, né ci si fa capire chi siano i compagni di Miles con cui condividerà il sedile (ombre anonime di cui nulla è dato sapere). Sembra conti solo la rivalità con Bandini (il pilota Ferrari allora di punta, che morirà nel rogo di Montecarlo l'anno successivo) e, com'è giusto, l'incredibile finale di gara. Dozzinale la caratterizzazione di Enzo Ferrari, costruita ad arte per farlo apparire come l'antipatico nemico da combattere; meglio il decisionismo di Henry Ford, impagabile quando si fa accompagnare da Shelby per un giro di test sull'auto della gara. Rispettati (con inevitabili ritocchi) i punti chiave della vicenda e spettacolare la ricostruzione storica, fotografata con grande solarità da Phedon Papamichael. Semplicistico nella costruzione, commovente nella descrizione dei due amici (e anche in quelle della moglie e del figlio di Miles), il film dura due ore e mezza ma fila via senza intoppi, perfetto esempio di grande professionalità hollywoodiana. L'impatto soddisfa e la coppia Damon (costantemente con la gomma in bocca)/Bale (intenso come sempre) fa faville.
il DAVINOTTI

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Capannelle 16/11/19 11:47 - 3586 commenti

Al di là della buona prova corale degli attori (oltre ai due protagonisti sugli scudi Lucas e McKinnon), di un minimo di adrenalina (anche se ripetitiva) e di una confezione tecnica ineccepibile, il film rivela troppa costruzione a tavolino (ad esempio la moglie) e una banalizzazione sistematica dei particolari quasi da cartone animato (le inquadrature sul contagiri, sui volti dei piloti, Damon ai box, i meccanici italiani) che rendono buona parte delle due ore e mezza non pesante ma artificiosa, con poca anima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La burocrazia della Ford; Il coinvolgimento di Agnelli.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

124c 18/11/19 1:26 - 2710 commenti

James Mangold si fa coinvolgere nel mondo dell'automobilismo richiamando alla memoria la storica rivalità fra la Ford e la Ferrari, che esplose sul circuito di Le Mans nel 1966. Pur non essendo adrenalinico come lo era il compianto Tony Scott, il regista sa il fatto suo (vedi le macchine che si sfasciano, durante le prove di collaudo), affidandosi ai bravi Christian Bale e Matt Damon e condendo con un tono agrodolce che non guasta. Da ricordare anche l'ennesimo antipatico di Josh Lucas e il nostro Remo Girone nei panni di Enzo Ferrari.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Giapo 29/11/19 17:44 - 230 commenti

Avvincente americanata svilita da un'irritante retorica, dove è chiaro chi sono i cattivi da detestare (irrimediabilmente odiosi e meschini) e i buoni per cui tifare (persone semplici, passionali, magari un po' birichine ma, ehi, così irresistibilmente simpatiche!). Enzo Ferrari è ritratto in modo irriverente come una figura rozza e arrogante, lo sfortunato Bandini viene immortalato in smorfie caricaturali degne del peggior Dick Dastardly, gli italiani in genere ne escono come macchiette. Al di là di questo è un buon film d'intrattenimento.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Digital 17/11/19 13:17 - 1071 commenti

Per contrastare il dominio indiscusso della Ferrari, la Ford ingaggia un pilota particolarmente bravo per farle vincere la tanto agognata 24 Ore di Le Mans. Da un punto di vista puramente spettacolare ci siamo: l’azione non manca, con notevoli sequenze di corsa ben gestite da una regia dinamica; ciò che lascia perplessi, eventualmente, è la caratterizzazione piuttosto banale e macchiettistica di alcuni personaggi (si veda Enzo Ferrari). Nel complesso è un film che, seppur con qualche difetto (dura un po' troppo), intrattiene adeguatamente.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Josephtura 18/11/19 17:29 - 131 commenti

Bel film, senza eccessive vene artistiche ma momenti di coraggio. Molto classico, propone la ricostruzione di una sfida automobilistica. Il titolo originale è Ford V Ferrari, in realtà la storia ha preso la mano al regista o si è cercato un titolo più avvincente rispetto a ciò che avevano tra le mani. Si tratta piuttosto di una sfida tra uomini che oggi forse non ci sono più (come il temerario di Hill) contro la burocrazia. Bravi tutti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La destrizione della Ford, un monumento alla burocrazia; Le figure di Iacocca e Ferrari.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)