Cerca per genere
Attori/registi più presenti

ODISSEA NELL'OSPIZIO

All'interno del forum, per questo film:
Odissea nell'ospizio
Dati:Anno: 2019Genere: commedia (colore)
Regia:Jerry CalÓ
Cast:Jerry CalÓ, Nini Salerno, Franco Oppini, Umberto Smaila, Sofia Milos, Mauro Di Francesco, Esmeralda Spadea, Antonio Catania, Andrea Roncato, Francesca De AndrÚ, Katherine Kelly Lang, Tetyana Veryovkina, Carmen Vitter, Luciana Frazzetto, Alberta Grossi, Ugo Fangareggi, Massimo Milazzo, Maurizio Tabani
Note:Girato nel 2017 ma distribuito solo nel 2019 in esclusiva dalla piattaforma Chili.
Visite:181
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/11/19 DAL DAVINOTTI
Geriatric-movie dichiarato fin dal titolo (un calembour che peraltro girava giÓ quarant'anni fa), ha il gran pregio di riunire per la prima volta dai tempi degli INAFFIDABILI (dove peraltro erano confusi tra mille) tutti e quattro i Gatti di Vicolo Miracoli senza defezioni, presenti in scena con nomi che variano leggermente rispetto a quelli originali. I "Ratti" (viene cambiato allo stesso modo anche il nome del gruppo) si ritrovano in tre nella medesima casa di riposo quando arriva a raggiungerli in sedia a rotelle il quarto, Nino Palermi (Salerno). Gilberto Smania (Smaila) e Franz Occhini (Oppini) ne sono felici, Jimmy CanÓ (CalÓ) molto meno, causa antichi rancori mai sopiti. Gestita da un direttore ludopatico molto untuoso (Di Francesco), la "Casa di riposo Walter Chiari", immersa nel verde, Ŕ contenta di ospitare personaggi tanto illustri, ma l'armonia viene presto spezzata dall'arrivo di un gruppo di profughi spediti in loco da tale Luca Martirio (Catania), avvocato col dente avvelenato per non essere stato ammesso, ai tempi del liceo, a fare il quinto ôrattoö. Il pi¨ inizialmente infastidito dall'arrivo dei profughi, Gilberto, sarÓ invece il primo a lasciarsi rapire dalla bravura al piano di una delle nuove ospiti (tanto perchÚ sia chiaro l'indirizzo del film). Jimmy invece, attratto dalla dottoressa che lavora lý, deve anche gestire il difficile rapporto con la figlia (De AndrŔ) alla quale aveva nascosto di stare in casa di riposo. Dei quattro Ŕ lui il pi¨ attivo: ha un manager (Roncato) che riesce ancora a farlo lavorare in qualche spot di pannoloni e, nonostante una certa rassegnazione per i limiti dovuti all'etÓ, cerca ancora di sentirsi vivo. I suoi battibecchi con Nino sono un po' il sale di un film che per il resto lascia Oppini e Smaila sullo sfondo a insegnare rispettivamente danza e piano agli altri ospiti della casa portando i due a intervenire soprattutto nelle scene corali. La confezione Ŕ da fiction, l'operazione di pura nostalgia riservata ai fan dei Gatti e sicuramente non si pu˛ dire che ci si sganasci. Lo spirito originale del gruppo si intravede ancora, anche se ovviamente annacquato dall'etÓ non pi¨ verde, qualche scambio riesce nel recupero di antichi tormentoni e dinamiche che avevano sancito l'affiatamento dei quattro (i rapporti tra loro sono sempre ironicamente canzonatori), ma si predilige in questo caso soprattutto una recitazione dimessa in linea col clima da vecchi compagni d'avventura che si ritrovano in amicizia rimettendo in gioco soprattutto le facce, riconoscibili e amate. Con l'aggiunta di qualche simpatica partecipazione come quelle di Andrea Roncato, Ugo Fangareggi (morto due anni prima della distribuzione del film) o di Katherine Kelly Lang, indimenticata Brooke Logan di BEAUTIFUL. Una rimpatriata vintage che vista dall'esterno - non filtrata cioŔ dagli occhi del fan - rischia di apparire piuttosto triste e non in linea con i gusti e i tempi delle commedie attuali, ma che Ŕ comunque condita da un certo garbo e da quell'ironia un po' fuori moda che giÓ al tempo collocava il gruppo in una dimensione orgogliosamente autonoma. La regia di CalÓ non fa miracoli e il copione nemmeno: molte delle idee sono integrate senza una costruzione che le assembli degnamente (si veda la vicenda dei profughi, tirata via per esser ripresa come capita qua e lÓ), il rapporto di CanÓ con la figlia Ŕ impostato banalmente cosý come quello con l'ex moglie mentre una bella sorpresa Ŕ il brano sui titoli di coda, interpretato e cantato in pieno stile Gatti dei tempi migliori! Insomma, luci e ombre, con scarsa fantasia e un po' di malinconia in eccesso... Una sorta di AMICI MIEI ATTO III░ (si veda anche il vago omaggio nella gag di Smaila finto morto) cui per˛ mancano l'arguzia e l'incisivitÓ del modello e che rischia semmai di precipitare dalle parti dell'infausto Reuma Park...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

Markus 8/11/19 18:51 - 2983 commenti

Reunion in un lussuoso ospizio per un ex gruppo di cabarettisti. Jerry CalÓ abbandona i suoi storici tormentoni (vacanze, mondo della notte) per cercare la via di una commedia che parli di senilitÓ in forma sarcastica. L'idea in sÚ, non particolarmente originale, poteva essere buona nella misura in cui la stesura degli sketch fosse stata scrupolosa, invece ci si trascina - non molto allegramente - in una serie di circostanze da fiction a basso costo. Restano occasionali battute riuscite qua e lÓ, frutto dell'esperienza di chi le riporta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Nino, sei veramente senza vergogna". "No sono vecchio, che Ŕ molto peggio" (Niný Salerno); "Il famoso conservatorio di Asmara" (Franco Oppini).
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)