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L'UOMO DEL LABIRINTO

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L'uomo del labirinto
Dati:Anno: 2019Genere: thriller (colore)
Regia:Donato Carrisi
Cast:Dustin Hoffman, Toni Servillo, Valentina Bellè, Vinicio Marchioni, Katsiaryna Shulha, Orlando Cinque, Filippo Dini, Sergio Grossini, Carla Cassola, Luis Gnecco
Note:E non "L'uomo nel labirinto".
Visite:617
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/19 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/11/19
In un'imprecisata località americana Samantha Andretti si risveglia in un letto d'ospedale. Di fronte a lei uno specialista (Hoffman) che la assiste da vicino cercando di farsi strada nella sua memoria: ha trascorso quindici anni nelle mani di un misterioso rapitore, le spiega, ma lei del passato pare non riesca a ricordare nulla. Parallelamente Bruno Genko (Servillo), un investigatore privato con trascorsi nel recupero crediti e gravemente malato di cuore, cerca di far luce sul rapimento interrogando come prima cosa la persona che ha ritrovato la ragazza e ha telefonato alla polizia permettendone il recupero. Questi dice di aver visto nei pressi un uomo vestito da... coniglio (e qui è impossibile non pensare a DONNIE DARKO, per il costume ma anche per la fissità inquietante della figura che si staglia nella notte). Recatosi all'ufficio persone smarrite, Genko chiede se tra le tantissime ne esista qualcuna che abbia relazione con un coniglio. Ebbene, c'è: è un misterioso ragazzo sequestrato e liberato dopo tre giorni, tornato a casa decisamente cambiato. Li chiamano "i figli del buio", gli dice la proprietaria della casa-famiglia dove il poveretto andò a vivere dopo che i genitori si rifiutarono di tenerlo con loro, la quale mostra a Genko uno strano fumetto con protagonista un coniglio che il ragazzo aveva con sé al momento dell'affidamento. L'indagine si svilupperà alternandosi alle scene in ospedale dove Samantha, sempre assistita dallo specialista intento ad assecondarla il più possibile, vedrà lentamente riaffiorare alla memoria i giorni della prigionia. Carrisi conferma quanto di buono s'era visto in LA RAGAZZA DELLA NEBBIA, in primis una sensibilità straordinaria nel creare ambienti di grande fascino all'interno dei quali muovere personaggi che spesso sembrano sconfinare nel gotico. Se nella parte "ospedaliera" il clima freddo, asettico, viene spezzato dai ricordi di Samantha nella cavernosa prigione (vicini per concezione ai tanti visti nei thriller in cui la vittima vive maltrattata, abbandonata a se stessa tra mura fiocamente illuminate), in quella dominata dal solito, strepitoso Servillo, si sviluppa un intreccio classicamente "giallo" nel quale s'innestano fugaci impronte horror. Qui le suggestioni date da invenzioni registiche insistite - che s'accompagnano agli oscuri messaggi che trapelano dalle pagine del fumetto e a incontri con personaggi ambigui - esaltano l'arte di un regista che, nato come scrittore di successo, affronta il cinema con intuizioni e gusto estetico sopraffini, riuscendo ad affondare lo spettatore in un clima sospeso dai contorni quasi lynchiani (un caso che INLAND EMPIRE fosse un altro film con umani dalla testa di coniglio?). Qui però una traccia precisa da seguire esiste, per quanto soffocata da qualche furbata di troppo che occhieggia ai caotici thriller di oggi, in cui la narrazione lineare pare proibita (lo scopo è far parlare del film a visione conclusa, tra chi l'ha visto) generando storie che tendono purtroppo a perdersi e sfilacciarsi. Nell'ultima parte tutti i nodi verranno in ogni caso al pettine, con sconvolgimenti non da poco che rimetteranno in discussione molte delle certezze che tendevamo a dare per scontate, assuefatti come siamo da sempre alle dinamiche tipiche della finzione cinematografica. Colpisce come Carrisi, senza rinunciare a una lentezza di base giustificata ma oggi non certo diffusa, riesca a far montare il clima di mistero creando sequenze avvolgenti, visivamente superbe e ricche d'inventiva nella messinscena che incuriosiscono e sempre più infittiscono le suggestioni aprendo nuove vie all'attesa spiegazione conclusiva. Per questo ancor di più dispiace come la prima soluzione, tipicamente da thriller, giunga al contrario improvvisa quanto prosaica, dando l'impressione di essere sommariamente tirata via per lasciar spazio alla seconda, che viceversa sovverte a sorpresa le regole del genere. Ancora quindi un film parzialmente irrisolto per Carrisi, eccessivamente caotico nel disvelamento progressivo di un intreccio che se spiegato con maggiore limpidezza avrebbe avuto le carte in regola per trasformarsi in un giallo memorabile. Lo è invece solo nella prima parte, in cui la recitazione di Servillo e - più in secondo piano - di Hoffman (troppo sopra le righe la Bellé, cui spetta il ruolo della ragazza ferma a letto e tormentata dai ricordi della prigionia) rendono un fondamentale servizio a un'opera dalle qualità stilistiche e narrative superiori alla media.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 2/11/19 9:50 - 4357 commenti

In una sorta di vorrei, ma fatico molto a riuscirci (certi “virtuosismi visivi” appaiono troppo gratuiti e forzati), la pellicola avanza, sostenuta soprattutto dall’interpretazione di Servillo (sempre professionale) e, a tratti, da quella della ragazza nel letto (da un certo punto in poi, causa enfasi, si avverte la recitazione). Hoffman, invece, pur non sfigurando, sa più di grosso nome straniero per attirare. Mentre i due poliziotti non convincono. Non male il colpetto finale, che costringe lo spettatore a rielaborare il percorso, ma è la messinscena a essere troppo artificiosa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rapporto con la prostituta; Lo scambio verbale con lo sfigurato voceleso; Il segreto del fumetto.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Rambo90 5/11/19 1:18 - 5941 commenti

Un buon thriller, che Carrisi confeziona molto bene, con una regia e una fotografia dai toni a tratti quasi horror e una sceneggiatura intrigante che porta attraverso tante tracce che si risolvono spesso in fumo negli occhi. Molto bravi Servillo e Hoffman (forse al suo meglio per quanto riguarda gli ultimi vent'anni), che si dividono equamente la scena con le loro indagini parallele, un po' troppo teatrale invece la vittima appena rilasciata. Finale disonesto ma incredibilmente affascinante. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Didda23 5/11/19 11:21 - 2137 commenti

Un'opera dall'afflato internazionale (non solo per la presenza di Hoffman) con un uso meraviglioso delle location, delle scenografie e dell'oggettistica. Carrisi dietro la macchina da presa si migliora, con un cinema "imperfetto" ma strabordante di idee e invenzioni. La sceneggiatura è complessa, abile però nel sbrogliare la matassa con un finale che non lascia adito a interpretazioni. Servillo è in forma smagliante e fortunatamente non gigioneggia; bene Hoffman, mentre la Bellè non convince.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il fumetto Bunny; La casa della prostituta (una location straordinaria); L'ufficio delle persone scomparse (altra location sublime).
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Digital 2/11/19 11:22 - 1063 commenti

Notevole thriller diretto impeccabilmente da Carrisi. Fitto di dialoghi (forse troppi), riesce a intrigare per tutta la durata, con un colpo di scena che, seppur non imprevedibile, lascia di stucco. Immerso in un’atmosfera claustrofobica, il film tiene con il fiato sospeso, con la voglia sempre maggiore di sapere come andrà a finire. Da menzionare l’ottima fotografia dai toni accessi e le convincenti interpretazioni di Servillo e Hoffman. Pratico esempio di come il cinema italiano possa competere, senza sfigurare, con quello internazionale.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bruce 11/11/19 9:37 - 936 commenti

Secondo controverso giallo thriller di Carrisi dopo il successo de La ragazza nella nebbia. Lo scrittore conferma sorprendenti doti da regista. La messa in scena è di buon livello, così come la direzione di attori del calibro di Hoffman e Servillo. Le riprese sono suggestive e d'effetto e lo sono anche le ambientazioni e la fotografia, che ricordano Dario Argento. Quel che delude enormemente è il soggetto: troppo il gusto per il rompicapo, eccessive le macchinazioni mentali per poter essere comprese e apprezzate. Psicotropo.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Lou 10/11/19 1:22 - 836 commenti

Come già ne La ragazza nella nebbia Carrisi si diverte a confondere lo spettatore con un carico eccessivo di elementi sovrapposti e contraddittori, che tradiscono un compiacimento sterile e inopportuno. Al di là delle ricercate soluzioni stilistiche e della buona recitazione del solito Servillo, prevale un senso di disorientamento e di irritazione per un soggetto cervellotico e forzato.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)