Cerca per genere
Attori/registi più presenti

DOCTOR SLEEP

All'interno del forum, per questo film:
Doctor Sleep
Titolo originale:Doctor Sleep
Dati:Anno: 2019Genere: horror (colore)
Regia:Mike Flanagan
Cast:Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Kyliegh Curran, Carl Lumbly, Cliff Curtis, Zahn McClarnon, Bruce Greenwood, Jacob Tremblay, Emily Alyn Lind, Carel Struycken, Jocelin Donahue, Alex Essoe
Note:Aka "Dr Sleep". Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King e sequel di "Shining" (1980).
Visite:739
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/11/19 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/11/19
A fare un sequel di Kubrick rischi di cader male e lo sai. Puoi anche avere Stephen King alle spalle (che come noto aveva sulle prime sconfessato il lavoro del geniale regista), ma se ti confronti con una pietra miliare ti tremano le gambe per forza. Se poi lo fai brancolando per due ore in una storia di "luccicanti" crudeli che paiono vampiri usciti dal BUIO SI AVVICINA e le prendi inevitabilmente pure dalla Bigelow cosa ti resta in mano? L'ultima parte, nella quale per disperazione il film ritorna all'Overlook e come per incanto si riaccende. Come? Saccheggiando biecamente l'iconografia straordinaria del classico kubrickiano e riproponendo una per una immagini e scene rimaste nei cuori dell'appassionato. Sbatti sosia a destra e a manca rimettendo in fila Wendy, Hallorann, le gemelline, la vecchia rinsecchita della 237, mr. Grady e perfino Jack, senza vergogna. Ci aggiungi musiche che fecero epoca, le riprese dall'alto della strada sui monti, il labirinto di ghiaccio, l'ascia, l'ascensore colla sua cascata di sangue al ralenti... A quel punto chi guarda come fa a rimanere impassibile? Quei corridoi, il salone con la macchina per scrivere, il bar deserto... un mondo abbandonato, reso qui splendidamente nel suo disfacimento, a forza risorge restituendo una meravigliosa eco. Troppo facile. Il film dura due ore e mezzo e quanto s'è visto prima - se si esclude un prolisso prologo datato 1980 in cui Danny e mamma Wendy si ritrovano alle prese con gli incubi dell'allora recente passato - marca uno stacco clamoroso rispetto all'indimenticato capolavoro lambendo a tratti i territori del fantasy. Tanto imponente, alto, visivamente impressionante quello quanto banale e terra-terra il sequel. 2011: Danny (McGregor) è cresciuto e s'è dato all'alcol. Sogna ancora Hallorann (Lumbly) che gli parla della luccicanza ma sostanzialmente per lui è facoltà ormai accantonata. Che si rifà viva quando incontra Abra (Curran), una ragazzina con la stessa dote, ancor più accentuata, che lo porterà a conoscere la setta di strampalati pseudovampiri di cui sopra, guidati da una donna in cilindro (Ferguson) che col suo gruppo di persempregiovani dall'occhio che brilla nel buio si eternano respirando il fiato di chi ha la luccicanza. Comincia così un lungo rincorrersi che fa molto Stephen King ma che è condotto senza grinta da una regia decisamente fiacca. Non fosse per l'incipit e per l'ultima parte sembrerebbe di stare in un horror anonimo, senz'arte né parte, rianimato saltuariamente da qualche ideuzza simpatica (i cucchiai appesi al soffitto, i corpi dei vampiri che al momento del trapasso si fanno polvere dopo atroci sofferenze) e gonfiato da qualche altra buttata là come capita (la facoltà di indurre al sonno della bionda affiliata alla setta) nonché da mille riempitivi, a cominciare da dialoghi superflui che fan pesare enormemente l'infausta durata (2h30'!). Il cast non brilla (anche evitando l'impietoso paragone tra McGregor e Nicholson), le dinamiche sono quasi da horror per ragazzi, la storia non vede l'ora di arrivare (con tristi forzature) all'Overlook per capitalizzare finalmente il potentissimo immaginario kubrickiano. E qui c'è lo scatto, appunto, che lascia intuire quanto se non ci si fosse troppo allontanati dalla matrice si sarebbe magari concluso qualcosa di buono. Perché la potenza che ancora emana uno dei set più inquietanti ed evocativi di sempre resta immensa. Peccato abusarne a colpi di sterili citazioni. La Ferguson da subito si fa personaggio di rara antipatia (nonno Flick e gli altri non ne parliamo), la piccola Kyliegh Curran è un bel volto cui spetta di spostarsi con troppa disinvoltura da un luogo all'altro a colpi di luccicanza, McGregor si divide stancamente tra passività e riscatto. Insomma, sembra una delle meno incisive trasposizioni kinghiane di Garris, diluite con fumose farragini che ottengono solo di sfilacciare una storia alla quale s'è appiccicato maldestramente in regalo un finale maestoso che il film non meritava. Né Kubrick meritava di veder depredato il meglio di SHINING per quel "best of" senz'anima infilato in coda, beffarda summa di ciò che più era suo e meno di King.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

124c 11/11/19 1:35 - 2705 commenti

I dubbi nascevano fin dal libro di King da cui il film è tratto. Per quanto si riallacci alla pellicola di Kubrick, la trama, puntando su un Danny Torrance adulto e altri personaggi "luccicanti", mescola il primo Shining con il fantasy, il film Scanners e persino i fumetti degli X-men, con un gruppo di hippie immortali che, per decenni, girano l'America rapendo bambini dotati e assorbendo la loro luccicanza. Le scene migliori sono quelle girate nell'hotel maledetto, il resto è pura routine.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Giapo 6/11/19 12:42 - 229 commenti

Il sequel di una delle migliori storie del mistero si risolve in una sorta di fantasy dozzinale infarcito di luoghi comuni. L'atmosfera kubrickiana si rivive solo nelle nostalgiche riprese dell'Overlook, accompagnate dalle musiche originali. Per il resto poco o niente: una storia, banale e povera, che non giustifica le due ore e mezza di durata e una nuova odiosa "luccicante" eroina in erba, capace di affrontare drammi e orrori con una spavalderia degna del migliore Rambo. Un oltraggio alla memoria di Shining.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Baseball boy.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Rambo90 2/11/19 1:11 - 5941 commenti

Un buon film. Evitando inutili paragoni bisogna dire che Flanagan riesce a tenerti incollato alla storia per oltre due ore, prendendo il meglio dal libro di King per poi tradirlo (ma con sorpresa per chi conosce i romanzi) agganciandosi a Kubrick per ovvi motivi di fama. Atmosfere lugubri ben rese, una ottima Ferguson e un buon McGregor per un film che scorre, tra omaggi pesanti e qualche scivolone che non pesa troppo (lo pseudo Nicholson). Buone le musiche minimali e ammiccanti, riuscito anche se non puro l'insieme.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Il ferrini 1/11/19 1:53 - 1512 commenti

Affascinante seguito di un libro e di un film iconici, in cui Flanagan riesce a rispettare King e omaggiare Kubrick in egual misura. Fantastici gli attori, in particolare la magnetica Ferguson e praticamente perfetta la ricostruzione dell'Overlook Hotel a cui - oltre ai flashback - è riservato il gran finale. La tensione costante e la solida regia fanno volare le due ore e mezza dosando sapientemente la nuova storia all'effetto nostalgia (che riguarda anche le musiche). Da non perdere, possibilmente in sala.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Hai problemi con quelli che stanno morendo?" "No, stiamo tutti morendo".
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Digital 3/11/19 11:14 - 1063 commenti

Ci voleva fegato a fare un sequel di un film che ha fatto scuola: apprezzabile il coraggio, tuttavia lascia piuttosto interdetti. La vicenda, che poggia esclusivamente sul potere della “luccicanza”, si fa anche guardare, ma alla lunga tende a stancare, risultando ripetitiva, con un ridicolo che soventemente trapela andando a depotenziare la suspense. La regia copia intere sequenze dal capolavoro, il che denota scarsa originalità. La Ferguson costantemente in overacting non convince affatto, meglio il dimesso McGregor e la Curran. Non male...
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)