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HOTEL ARTEMIS

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/8/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/8/19
E' talmente smaccato, evidente, richiamato fin dal titolo il riferimento all'Hotel per criminali di John Wick (il Continental), che non può essere sottaciuto; d'altra parte era l'idea migliore della serie, perché stupirsi se qualcuno la declina variando la natura della struttura mantenendo identica l'idea della location neutrale frequentata dai ceffi peggiori in città (qui la Los Angeles del 2028) pronti a rispettare le severe regole d'accesso pur di accedervi in caso di necessità? All'Hotel Artemis non si può sparare né uccidere nessuno, non si possono introdurre armi ed è garantita l'incolumità e segretezza di ogni operazione. Nel senso di operazione chirurgica, soprattutto, perché trattasi in realtà di una clinica attrezzatissima che funge da rifugio per criminali feriti nella quale i poliziotti non sono ammessi. E dove finiscono per l'appunto, mentre all'esterno infuria una caotica rivolta popolare per manifestare contro la privatizzazione dell'acqua, due fratelli reduci da una rapina in banca nei pressi. Uno di loro è in fin di vita ma da buon membro attivo dell'Artemis può presentarsi e richiedere aiuto alla paziente quanto rigida direttrice (Foster, che torna al cinema dopo cinque anni di assenza). Visto il mestiere la donna non si spaventa di nulla, esibisce l'impassibile cinismo tipico dei personaggi così e si dedica a curare utilizzando le tecniche più moderne. Degli altri (pochissimi) ospiti della clinica poco si sa, in special modo di Nice (Boutella), leggasi “Nis” come la città francese, splendida donna pagata per uccidere. Chi? Perché? Lo si scoprirà, mentre intanto tra i feriti in strada che supplicano di entrare vi sono anche una poliziotta amica della direttrice e il gangster proprietario dell'Artemis (Goldblum), trasportato lì dal figlio e la sua banda. Quasi interamente ambientato tra le lugubri e sfarzose stanze dell'Hotel, in penombra quando non al buio per i ripetuti blackout, il film di Drew Pearce ha dalla sua dialoghi non comuni, parte di una sceneggiatura che Pearce stesso ha scritto tentando di evitare le facili trappole della banalità. Ciononostante - e al di là di un cast ben scelto - si avvertono in quasi tutti delle forzature che stonano. La stessa Foster, pur brava (anche nel sottoporsi a pesanti sedute di “invecchiamento”), si trova alle prese con un copione che la vuole esageratamente pronta nelle studiate risposte, perdendo in naturalezza. Un personaggio troppo costruito per essere credibile, così come lo sarebbe la Nice della Boutelle se non dovesse ricoprire il ruolo della femme fatale, che almeno ne giustifica la sofisticatezza. Con lei in scena, novella Sposa di KILL BILL, il sangue e la violenza del film esplodono. Tra i maschi il più incisivo e simpatico è invece Bautista nel ruolo del colossale braccio destro della direttrice: fin dai tempi dei GUARDIANI DELLA GALASSIA aveva dimostrato di saper dosare ironia e appeal seguendo la scia dei vari Vin Diesel e Dwayne Johnson (o Schwarzenegger, volendo retrocedere di tre decenni). Gli altri sono figure stinte all'interno di una location che accentra su di sé l'attenzione. Se però in John Wick il Continental fungeva da ottimo corollario a un film che poggiava su altro, questa sorta di rip-off mascherato fatica a reggere l'intera durata e si confonde nell'anonimato di una storia poco interessante, che si cerca vanamente di vivacizzare coi dialoghi e di raffinare con la buona colonna sonora di Cliff Martinez. Ma ci voleva altro per lasciare il segno. Il futuro del 2028 è lasciato fuori dalle porte dell'hotel, confinato a qualche ripresa notturna coi droni a svolazzare. All'interno ci si deve accontentare di quattro laser in sala operatoria e qualche proiettore tascabile... Troppo poco, anche perché la regia dell'esordiente (nel lungometraggio) Pearce non sa coinvolgere come dovrebbe.
il DAVINOTTI

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Daniela 12/8/19 22:21 - 8008 commenti

In un futuro poco venturo, l'hotel Artemis è un ospedale clandestino per criminali ove vigono regole severe, retto da una dottoressa aerofobica coadiuvata da un operatore sanitario col fisico da wrestler. Ricorda qualcosa? Si, John Wick, ma questo action non è del tutto derivativo, palesando qualche ambizione autoriale sia nella sceneggiatura ad incastro dei personaggi che ricorda quella del film di Drew Goddard sia nella scelta del cast, a partire da una Foster coraggiosamente invecchiata per l'occasione. Non del tutto riuscito ma neppure banale come all'inizio poteva apparire.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 3/8/19 19:09 - 2876 commenti

Los Angeles, 2028. In un hotel che funge da ospedale per criminali d'ogni sorta per una città devastata da guerre e situazioni apocalittiche, lavora una chirurga d'eccellenza. Il ritorno sulle scene di Jodie Foster non è dei più brillanti: sceglie l'opera prima di Drew Pearce per un film diviso tra fantascienza e ordinario action/thriller di nuova generazione che non riesce mai a sorprendere. C'è un ritmo serrato (anche nei dialoghi), ma nonostante tutto non riesce mai a contribuire in un minimo di empatia con lo spettatore. Film tedioso.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 4/8/19 1:03 - 5772 commenti

Un buon guazzabuglio, con premessa presa in prestito dalla saga di John Wick e atmosfere retrò in un mondo appena futuristico che creano la giusta atmosfera. I personaggi sono stereotipati ma fa chiaramente parte del gioco, la sceneggiatura parte da vari punti per arrivare a farli incastrare a vicenda in un finale decisamente riuscito e movimentato. Bravissima la Foster, Bautista sempre più lanciato, mentre più sprecato è Goldblum (gli altri variano dal simpatico all'anonimo). Regia e fotografia curate.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Digital 2/8/19 11:00 - 996 commenti

2028. In una Los Angeles post-apocalittica, il fatiscente Hotel Artemis funge da pronto soccorso per criminali. Uno dei pazienti si scoprirà essere lì per ucciderne un altro. L’inizio è dei più caotici e, fino a un certo punto, non si capisce perfettamente dove voglia andare a parare, il che genera confusione. Poi, a poco a poco, il puzzle inizia a comporsi, con i pezzi che si andranno perfettamente a incastrare formando un film che, pur con alti e bassi, riesce a generare una cospicua tensione, con momenti di brutale, allucinante violenza. Bravissima, as usual, la Foster.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Maxx g 4/8/19 11:31 - 437 commenti

Film futuristico (è ambientato nel 2028), ha i suoi punti di forza nello scenario della storia, che ricorda inevitabilmente molti film del genere (Blade runner o anche Dredd, sia quello con Stallone sia quello del 2012). E' un thriller piuttosto torbido, che ha però il suo fascino e ha il pregio di avvolgere e coinvolgere lo spettatore. Efficace Jodie Foster, ma il resto del cast non è assolutamente da meno. Piccola parte per Jeff Goldblum. Da vedere.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)