Cerca per genere
Attori/registi più presenti

• DELITTO A LA BOURBOULE

All'interno del forum, per questo film:
• Delitto a La Bourboule
Titolo originale:Sources assassines
Dati:Anno: 2017Genere: giallo (colore)
Regia:Bruno Bontzolakis
Cast:Julie De Bona, Marthe Keller, Joakim Latzko, Jacques Bonnaffé, Agathe Bonitzer, Alexandre Carrière, Geneviève Mnich, Marie-Pierre Nouveau, Emmanuel de Sablet, Luc Leclerc du Sablon, Magali Genoud, Martin Daquin, Juliette Mabilat, Pasquale D'Inca, Matthieu Loos
Note:Aka "Les sources assassines".
Visite:56
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/8/19 DAL DAVINOTTI
In questa serie di gialli televisivi francesi in cui il primo fattore d'importanza è dato dalla location, ciò che spesso li rende poco godibili è l'eccesso di macchinosità nella trama, che prevede spesso l'immagazzinamento di un numero non indifferente di nomi destinati a incrociarsi e ritornare più volte nel corso della vicenda. In DELITTO A LA BOURBOULE il difetto è particolarmente pronunciato e la formula mostra quindi chiari limiti. Resta ad ogni modo sempre affascinante l'ambientazione in questi angoli poco noti della Francia, spesso immersi nel verde come qui e in grado di offrire panoramiche e scorci suggestivi. La Bourboule è una località termale e proprio all'interno dell'area verde annessa allo stabilimento avviene il primo incidente: durante una giornata di festa almeno una cinquantina di persone (soprattutto minori) subiscono una grave intossicazione alimentare che provoca vomito e altre spiacevoli conseguenze. Proprio mentre si stanno prestando i soccorsi, però, muore in piscina il proprietario delle terme e, a causa di alcune tracce di veleno nel corpo, del decesso viene accusata la dottoressa che lì lavora (Keller), la cui figlia Fanny (De Bona) presta servizio guarda caso alla sezione omicidi, anche se di Parigi. Con una mossa a sorpresa, e dopo alcune scaramucce col cinico e meschino comandante della polizia locale (Bonnaffé), Fanny decide di prendere ufficialmente le difese della madre mettendo a frutto i propri trascorsi da avvocato. Metterà le mani su un caso assai ramificato che non potrà non appoggiarsi a un delitto avvenuto molti anni prima (altro topos della serie) prima di trovarsi a che fare con un secondo, ingombrante cadavere. Come se non bastasse, ciò che aumenta (senza che ve ne fosse bisogno) il grado di fumosa complessità è il mistero intorno all'identità dei veri padri non solo della giovane protagonista ma pure di un suo fratellino morto che la madre dice di aver avuto dall'uomo morto in piscina, suo amico da una vita. Intorno a madre e figlia (a sua volta con figlioletto a carico, e se in fondo si trova lì è proprio perché in maternità) gravita poi una ragazza (Bonitzer) con un problema di macchie sul collo venuta alle terme per curarsi e assistita dalla madre: scopriremo che pure lei ha una parte importante nella vicenda. Più televisivo nell'impatto rispetto alla media degli altri film appartenenti al ciclo, DELITTO A LA BOURBOULE è anche piuttosto anonimo (per quanto non brutto) dal punto di vista paesaggistico e modesto nella resa dei personaggi. Fortunatamente i dialoghi sono discretamente studiati e, almeno fino a un'ultima parte in cui si fatica a seguire i nodi che vengono al pettine, i giallisti troveranno pane per i loro denti. Cast femminile in primo piano, maschi ricercatamente odiosi (il comandante) o semplici sparring partner (il poliziotto amico di Fanny).
il DAVINOTTI