Cerca per genere
Attori/registi più presenti

MEN IN BLACK: INTERNATIONAL

All'interno del forum, per questo film:
Men in Black: International
Titolo originale:Men in Black: International
Dati:Anno: 2019Genere: action (colore)
Regia:F. Gary Gray
Cast:Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Kumail Nanjiani, Rebecca Ferguson, Rafe Spall, Emma Thompson, Liam Neeson, Laurent Bourgeois, Larry Bourgeois, Kayvan Novak, Spencer Wilding, Marcy Harriell, Inny Clemons, Aaron Serotsky, Mandeiya Flory
Note:Terzo seguito di "Men in Black" (1997).
Visite:293
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/7/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/7/19
Sempre meno film e più giocattolone, il franchise di Men in Black riprende per la prima volta senza la sua iconica coppia di protagonisti: Will Smith e Tommy Lee Jones vengono sostituiti da Chris Hemsworth e Tessa Thompson con grande perdita sul versante umoristico: laddove gli originali sapevano contrastarsi e compensarsi generando scambi veloci spesso brillanti, i due giovani bellocci cercano di salvarsi con qualche occhiataccia o qualche espressione buffa senza mai riuscire a divertire quanto i predecessori. Soprattutto Tessa Thompson (che fu fidanzata del figlio di Apollo in CREED) fatica davvero a risultare simpatica. Un po' per colpa sua, un po' per un personaggio troppo sprezzante, fintamente timido, supponente che è la vera spina nel fianco del film. Riesce a farsi assumere dai men in black dopo averli seguiti fino alla loro base, saltando ogni procedura e solo proponendosi come donna audace e senza affetti che la possano distrarre. L'agente O (Emma Thompson) la promuove sul campo e lei finirà con l'affiancare H (Hemsworth) in una delle solite missioni improbabili alla ricerca di una nuova razza aliena dalle mire distruttive, gli hive, che si presentano in scena tra inattaccabili fumi rossi demoniaci. L'International del titolo garantisce trasferte a Parigi, Marrakech, Londra, New York e perfino Ischia, ma tutto si confonde in un rutilante videogioco che i rigurgiti action soffocano fino a rendere troppo rumoroso e a tratti insopportabile. Gli effetti speciali sono naturalmente ben realizzati, ma mancano di fantasia allo stesso modo come le decine di specie aliene che affollano la scena, ormai ridotte a bizzarra tappezzeria. Fa eccezione forse il solo Pawnie (tradotto come Pedino), vezzeggiativo assegnato a un minuscolo extraterrestre che operava coi suoi simili su una stramba scacchiera prima che qualcuno li attaccasse. E' la mascotte del gruppo, colui a cui spettano le battute migliori aiutate nella resa da una comunicativa tutta digitale che indubbiamente funziona, figura più da cartone animato che da live action ma che oggi, soprattutto in prodotti simili destinati a un pubblico in buona parte giovanile, pare non mancare mai. E così, con un Liam Neeson confinato alla sala comandi dopo l'incipit sulla Torre Eiffel, i due protagonisti fuggono su moto a reazione e auto volanti (rigorosamente Lexus) per combattere il crimine spaziale di passaggio sul nostro pianeta. Ridondante, sgangherato, eccessivo, autocitazionista (si sprecano le sparaflashate, naturalmente), si segue giusto come parata di special effects che presi singolarmente magari colpiscono ma che infilati in sequenza senza una trama degna di nota paion più residuati di un cinema d'animazione poco originale. La sottotrama che vuole esista una talpa all'interno degli stessi Men in Black aggiunge poco...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

124c 29/7/19 2:28 - 2669 commenti

I Men in Black devono scoprire chi è l'alieno che si è infiltrato nella loro sede inglese. Fra suggestive location internazionali, che fanno troppo film alla James Bond, si consuma un quarto capitolo/reboot dove i momenti esilaranti sono pochi (dati dalla mascotte Pedino, il mini alieno a forma di pedone degli scacchi), nonostante i protagonisti e il regista cambiati. Chris Hemsworth delude riprovando a rifare il bello spaccone alla Thor: Ragnarok, mentre Tessa Thopmson è troppo sicura di sé per essere un'agente alle prime armi. Deludente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Liam Nesson capo sezione inglese non ha l'ironia che era di "Z" di Rip Torn dei capitoli precedenti; Le due comparsate di Emma Thompson.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 28/7/19 0:34 - 5772 commenti

Un reboot soft più che vero sequel, che ripropone toni e ironia della trilogia originale senza aggiungere nulla di nuovo ma almeno non perdendo di vista il divertimento degli spettatori. Si ride, il ritmo è svelto, le scene d'azione funzionano e i protagonisti hanno la giusta alchimia. La sceneggiatura non offre colpi di scena (tranne uno prevedibilissimo) ma ha il giusto pepe per farsi seguire. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Digital 27/7/19 9:24 - 996 commenti

Era proprio impellente il bisogno di un nuovo capitolo di MIB? A giudicare dalla "qualità" di questo quarto capitolo sembrerebbe proprio di no. La storia è praticamente inesistente, solo un mero pretesto per mettere in moto il solito carrozzone di effetti speciali e sequenze vagamente action. Mortalmente noioso, scriteriatamente privo di quell'ironia di cui vorrebbe fregiarsi (non si ride praticamente mai). Hemsworth deludente, la Thompson è di un’antipatia quasi letale. Merita solo aggettivi screditanti.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Gabigol 2/8/19 7:33 - 353 commenti

Decente intrattenimento hollywoodiano, purtroppo dimenticabile già dopo un giorno dalla visione. Eccettuata la coppia principale - piuttosto affiatata a livello di interazione -, il film è tutto racchiuso in una sequela di effettoni speciali, inseguimenti alla James Bond e qualche zigzagata in varie città (c'è pure spazio per un Hemsworth a scimmiottare i modelli di Dolce & Gabbana a Ischia). Ennesimo reboot che ben testimonia la penuria di idee del cinema americano.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)