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THE GIANT GILA MONSTER

All'interno del forum, per questo film:
The giant gila monster
Titolo originale:The Giant Gila Monster
Dati:Anno: 1959Genere: animali assassini (bianco e nero)
Regia:Ray Kellogg
Cast:Don Sullivan, Fred Graham, Lisa Simone, Shug Fisher, Bob Thompson, Janice Stone, Ken Knox, Gay McLendon, Don Flournoy, Cecil Hunt, Stormy Meadows, Howard Ware, Pat Reeves, Jan McLendon, Jerry Cortwright
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/6/19 DAL DAVINOTTI
In America vengon chiamati gila monster certi grossi lucertoloni velenosi che bazzicano il sud del Paese (qui siamo in Texas) e che difficilmente, se di dimensioni normali, potrebbero spaventare. Per terrorizzare la cittadina al centro della vicenda si è dovuto quindi immaginare che uno di questi sia incredibilmente ingigantito. Dal momento che però i mezzi a disposizione del film sono limitatissimi, per far credere sia enorme il mostro viene semplicemente ripreso da molto vicino (basta tuttavia dare un occhio alla vegetazione circostante per accorgersi del “trucco”). Fa capolino un gran numero di volte per spezzare in parte la monotonia dell'azione, ma solo in due occasioni agisce all'interno di misere ricostruzioni che possano dare un minimo di senso all'operazione: quando passa sotto un ponte ferroviaro distruggendolo con conseguente, tragico deragliamento del trenino (e urla tra i rottami di persone che ovviamente mai si vedono) e quando nel finale attacca il locale in cui i protagonisti ballano. In questo caso sommaria ricostruzione dell'edificio dall'esterno e qualche macchinina parcheggiata fuori. Ci sarebbe da aggiungere la resa dei conti finale, ma anche qui con un modellino d'auto in movimento ci si arrangia facilmente. In tutti gli altri casi (come quando il gila monster attacca un camioncino facendolo uscire di strada) ci si limita a patetici giochi di campi e controcampi. Insomma, dal punto di vista dello spettacolo richiesto a film del genere siamo al di sotto dello zero: si può giusto godere di qualche simpatica ripresa semidocumentaristica dell'animale (che nella scena del ponte non fa altro che passarci sotto scassando il fragilissimo modellino). Quanto alla storia, che vede lo sceriffo (Graham) indagare sulla scomparsa di una coppietta di giovani attaccati (presumibilmente, non si vede nulla) dal mostro nell'incipit e fatti precipitare con la loro auto in un burrone, c'è ben poco da dire. Aiutato da un gruppo di ragazzetti molto alla moda, capitanati dal piacente meccanico Chase (Winstead) che non si risparmia di cantare un paio di brani (anche perché scopre che un cliente dell'officina è un noto deejay), lo sceriffo interroga amici e conoscenti arrivando a scoprire cosa minaccia la sua città. Qualche ingenuo tocco ironico (l'ubriacone locale), un gran numero di inutili dialoghi per riempire, tensione a zero, spaventi manco a parlarne. Tra i più scalcinati esempi di film con animali assassini che si possano incontrare, ne rappresenta uno dei punti più bassi di sempre.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 28/6/19 19:04 - 4317 commenti

Qui il vero e unico mostro non è il lucertolone più impedito del mondo, ma la pellicola stessa. Un bel mucchio di niente, intervallato da una "bestiola" piuttosto brutta (non si chiama mostro di gila per caso). La colonna sonora è un motivetto ripetuto a oltranza, i dialoghi sono al limite del soporifero e c’è più tensione in un cartone animato con Tom e Jerry. E’ praticamente impossibile salvare qualcosa, se si esclude la minima durata che, se non altro, non costringe lo spettatore a subire troppo a lungo, camminate, scambi verbali di rara pochezza e il lento avvicinamento del bestione-lumaca

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo zampone verso il babbeo, che casca all'indietro, praticamente lanciandosi di sua spontanea volontà; La canzoncina colpo di grazia col banjo.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)