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ARRIVEDERCI PROFESSORE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/6/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/7/19
Più che un arrivederci si parte subito con un addio. Professore universitario di lettere, Richard (Depp) è davanti al suo medico che gli dice le cose come stanno: tumore ai polmoni, metastasi, un anno di vita con le cure del caso. "E senza?" "Presumibilmente sei mesi". Una diagnosi nefasta. Richard sceglie di non sottoporsi a chemio di sorta e di cogliere l'attimo, come suggeriva un suo celebre collega molti anni prima. Ci sarebbe da spiegare le cosa in famiglia, ma la figlia (Young) apre le danze annunciando di essere gay e la moglie (DeWitt) continua precisando che ha una relazione col preside della facoltà dove lui lavora. Lo spazio per dare l'annuncio non c'è, quindi l'unico con cui confidarsi resta l'amico di sempre, Peter (Huston), subito sconvolto. La nuova vita comincia in classe, dove Richard opta senza preavviso per un metodo d'insegnamento anarchico che fa un'immediata, feroce selezione tra gli studenti. Insegnerà (o proverà a farlo, a modo suo) il significato della vita e come poter lasciare un segno della propria esistenza. Inizialmente nessun viaggio, nessuna follia, solo un cambio di rotta deciso: largo a nuove esperienze, a un rapporto per lui inedito con gli alunni ma anche con moglie e figlia. Una virata a metà tra l'eccesso e l'apatia, che tutti (poiché l'unico a sapere della malattia è Peter) scambiano per semplice eccentricità. E qui è bravo il regista e sceneggiatore Wayne Roberts a individuare il solco in cui scavare per portare in luce l'ironia che in film così viene utilizzata per sdrammatizzare. Niente di nuovo sotto il sole insomma, ma un Depp perfettamente in parte ben interpreta l'ondeggiare costante di Richard tra la voglia di prendersi soddisfazioni di ogni genere e il saperlo fare senza attaccare volgarmente e banalmente le sue vittime. In questo il protagonista sa essere molto umano e convincente, riuscendo però a centrare i momenti migliori non tanto nel rapporto cogli studenti - ove si fatica a rinvenire la carica rivoluzionaria che si vorrebbe ottenere nelle nuove lezioni, invero piuttosto inconcludenti - quanto in quelli con l'amico, la moglie e più in generale con tutti coloro coi quali viene in contatto. Certo, non ci vengono risparmiati i primi attacchi veri della malattia né la consueta dose di strazianti pause strappalacrime, ma l'aria stralunata di Depp si addice davvero al suo Richard e lo caratterizza rendendolo immediatamente simpatico. Tanto che si sorride (e anzi, si ride proprio) in più di un'occasione e la confezione elegante (anche nella grafica) appaga l'occhio, come nel caso della poetica immagine notturna in campo lungo su cui si chiude il film. Lacrimevole quindi ma con brio e un bel senso dell'umorismo che valorizza soprattutto il primo tempo. L'atmosfera non è comunque mai cupa e la pur tormentata espressione di Richard porta con sé risposte spiazzanti e tanta voglia di aprire gli occhi al prossimo. Il sincero, costante senso d'indecisione e fragilità interiore di Richard controbilancia discretamente le frequenti ricadute in banalità e stereotipi.
il DAVINOTTI

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Rambo90 22/6/19 20:44 - 5739 commenti

La trama potrebbe dare l'idea di un tema trattato già mille volte, ma il film ha il pregio di non prendersi troppo seriamente e di evitare facili scivoloni drammatici, scegliendo una strada spesso ironica, intrisa di humor cinico e davvero divertente. Se la regia è di routine, l'interpretazione di Depp da sola vale la visione, sopra le righe a volte ma senza essere eccessivo, ma che anzi rinuncia a tutti i suoi tic e mossette per calarsi nel personaggio con grande maturità. Prevedibile la morale di fondo, ma la sceneggiatura è arguta.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 17/7/19 17:24 - 1863 commenti

Il trailer faceva ben sperare in una pellicola profonda, ma il risultato è al di sotto le aspettative. Non è un brutto film, ma la sensazione che lascia è continuamente quella di essere in attesa di un qualche punto di snodo efficace, che stupisca, che lasci un segno, che smuova. Depp è bravissimo nel suo ruolo, ma i suoi dialoghi e sopratutto i monologhi con gli studenti e nella scena della cena hanno un sapore pretenzioso e inconcludente. Contiene parecchie scene divertenti e drammatiche che perlomeno tengono vivo il ritmo.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 21/6/19 21:43 - 980 commenti

Una volta appresa l’infausta diagnosi di cancro allo stadio finale, il professore Richard deciderà che è ora di cambiare completamente atteggiamento. Film che ha il pregio di strappare più di un sorriso nonostante la tematica alquanto drammatica (e infatti nell’ultima parte si fatica a trattenere le lacrime). Depp si conferma attore di razza, capace di adattarsi a ogni ruolo gli venga assegnato. La sottotrama della figlia lesbica lascia un po’ il tempo che trova e il ritmo non è dei più vivaci, ma nel complesso resta un film pregevole.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)