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• GLOBAL MELTDOWN

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• Global meltdown
Titolo originale:Global Meltdown
Dati:Anno: 2017Genere: action (colore)
Regia:Daniel Gilboy
Cast:Leanne Khol Young, Michael Paré, Patrick J. MacEachern, Cameron Gordon, Scott Roberts, Anna Barker, Jay Morberg, Christopher Clare, Duff Zayonce, Marin Almasi, Greg Spielman, Trevor Matheson, Chris Lozanski, Jeff Hog, Brent Zulyniak
Note:Aka "La terra trema".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/6/19 DAL DAVINOTTI
Siamo sulla costa occidentale degli Stati Uniti e la prima avvisaglia dell'imminente catastrofe pare un gregge di pecore stecchito. La scienziata Karen (Khol Young) capisce che sono nei pressi di un'emissione venefica di Co2 da collegarsi a sommovimenti vulcanici sotterranei a Yellowstone. Il tempo di accendere la TV ed ecco San Francisco e New York sono sott'acqua in preda a tsunami devastanti e insomma, la situazione pare decisamente grave, anche perché un attimo dopo ci si accorge che tutte le comunicazioni sono interrotte. Che fare? Karen decide, assieme al gruppo lì con lei (comprendente pure due tizi appena precipitati con l'elicottero), di contattare una specie di eremita, Amos (Parè), proprietario di una radio cb che forse li aiuterà a capire cosa stia succedendo nel mondo. Il tempo di organizzarsi un attimo che sulla strada davanti a loro si apre un'enorme frattura (disegnata apparentemente a mano col pennarello) all'interno della quale si intravede della lava ribollente. Poco dopo un paio di meteoriti venuti chissà da dove precipitano mentre una serie di esplosioni che salgono da sottoterra causate dai terrificanti movimenti sismici bombarda i poveri protagonisti, persi a correre come su un campo di guerra senza saper cosa fare. Una cosa è chiara: lì non si può stare; ma allora dove andare? La logica (si fa per dire) suggerisce le montagne, e così i nostri eroi prendono armi e bagagli e migrano verso l'alto andando a cacciarsi in una tipica situazione da survivor movie, nella quale (assai ridicolmente) Amos pensa quasi subito a sfamarsi scuoiando umani. Mentre gli altri stanno ancora a ragionare sul da farsi e di cibo nemmeno parlano, lui - decisamente più indicato alla vita selvaggia - non nasconde le sue golose intenzioni cannibalesche come se non aspettasse altro e anzi sbeffeggiando gli schizzinosi. Di fatto quindi, dopo una prima parte, più breve, in cui si lascia spazio a qualche patetico effetto speciale (concentrato in pochi minuti), si passa all'avventura sulle montagne dove succede poco o nulla e in cui l'unico personaggio vagamente interessante è per l'appunto quello di Michael Parè, davvero molto umano anche quando mitraglia in testa una ragazza stesa sul letto in coma; gli altri non hanno un briciolo di consistenza a cominciare dalla protagonista con figlia a carico, costretti tutti a buttar lì qualche dialogo in tema catastrofico che risulta più catastrofico della situazione in sé. Per non parlare dell'hacker complottista di turno che vaneggia di Nuovo Ordine Mondiale attorno a un falò. Qualcuno starà male agonizzando tra le lacrime dei compagni mentre sul fondo le montagne sbuffano fumo in lontananza e chi guarda attende trepidante i titoli di coda: loro forse non si salveranno, noi sì. Clic.
il DAVINOTTI