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IL MARE DEI VASCELLI PERDUTI

All'interno del forum, per questo film:
Il mare dei vascelli perduti
Titolo originale:Sea of Lost Ships
Dati:Anno: 1953Genere: avventura (bianco e nero)
Regia:Joseph Kane
Cast:John Derek, Wanda Hendrix, Walter Brennan, Richard Jaeckel, Tom Tully, Barton MacLane, Erin O'Brien-Moore, Ben Cooper, Darryl Hickman, Roy Roberts, Tom Powers, Richard Hale, James Brown, Douglas Kennedy, Steve Brodie
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/6/19 DAL DAVINOTTI
Nessuna traccia di fantastico o di orrore: i vascelli perduti sono semplicemente quelli che in mare centrano gli iceberg (si apre non a caso con una grossolana ricostruzione dell'incidente del Titanic) o soffrono avarie di diversa natura. Quando uno di questi va a fuoco, la nave di soccorso con a bordo il capitano Jack Matthews giunge in loco e ne mette in salvo gli occupanti grazie anche al coraggio del capitano, che tuttavia muore in azione lasciando il figlio Grad (Derek) da solo. Adottato da un collega del defunto, Grad cresce assieme all'inseparabile fratellastro Hap (Jaeckel), col quale condivide le prime esperienze all'Accademia militare. Ci vorrÓ l'entrata in scena di una bella ragazza (Hendrix) per dividerli: Hap, innamoratosi di lei, le presenta Grad, che senza troppi problemi gliela "ruba" provocando l'ovvio risentimento del primo. Grad, turbato, beve e ha un incidente in auto da sbronzo venendo cacciato dall'Accademia quindi deviato dal patrigno a seguire direttamente le orme del padre sulle navi della Guardia Costiera. Inutile dire che le strade di Hap e Grad si incroceranno nuovamente (coll'anziano genitore sempre in mezzo e coinvolto nelle missioni di soccorso nonostante l'etÓ) procedendo in direzione di un ovvio happy ending. Se l'intreccio vagamente sentimentale o alternativamente ispirato alla fiera amicizia tra i due fratellastri lascia il tempo che trova, inevitabile ricettacolo di banalitÓ ormai irrimediabilmente datate (e comprese di cantatina della ragazza occhi negli occhi), sono pi¨ da gustare - anche per il loro valore di testimonianza del tempo - le missioni di soccorso, la pi¨ importante delle quali riguarda un nuovo crash causa iceberg questa volta del transatlantico "Pleiades", che s'infila nel ghiaccio per la scarsa visibilitÓ. Per quanto rabberciata e approssimativa, la ricostruzione rende abbastanza l'idea di cosa potesse capitare (pur se i blocchi di ghiaccio che cadon dall'alto dell'iceberg san proprio di fasullo) e non si pu˛ negare al film una certa tensione. In questo senso Ŕ da segnalare l'arrampicata sul pennone a scioglier le vele durante una tempesta, con vertiginose (per l'epoca) riprese che rendono l'idea dell'altezza e del pericolo corso dai protagonisti. John Derek, futuro marito di Ursula Andress, Linda Evans e, naturalmente, Bo Derek, Ŕ il prototipo del bello e un po' dannato, Jaeckel del bravo ragazzo un po' sfigato destinato a soccombere in amore. Le loro avventure non hanno certo il carattere di rischio che avranno quelle di chi ne erediterÓ i ruoli in futuro (vedi il Cruise di TOP GUN, ad esempio) e il messaggio resta sempre ingenuamente positivo con la naturale esaltazione dei valori americani pi¨ tipici. Per le musiche si fa spesso ricorso a marcette militari che caratterizzano ancor di pi¨ il film in direzione di un'impostazione istituzionale, che prevede largo uso di mezzi riconducibili alla marina e all'aviazione in nome di una spettacolaritÓ tutto sommato superiore alla media del periodo.
il DAVINOTTI