Cerca per genere
Attori/registi più presenti

GODZILLA II - KING OF THE MONSTERS

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/5/19 DAL BENEMERITO MINITINA80 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/6/19
I giapponesi ci arrivavano dopo molti passaggi, a sommare tanti mostri in un unico film. Gli americani invece, che con Godzilla avevano avuto un doppio incontro e solo in un caso col rettilone accompagnato da due colleghi, d'improvviso ti piazzano nel sequel 17 mostri (o "titani", come li chiamano) tutti insieme! Ce n'è abbastanza per sconvolgere i poco avvezzi agli originali kaiju eiga, in cui gli accoppiamenti e le sfide multiple erano all'ordine del giorno. Poi è naturale, mica tutti e 17 si prendono la scena... I protagonisti sono in ordine di apparizione Mothra (prima baco e poi falena), Ghidorah (inizialmente chiamato "mostro zero"), Godzilla e Rodan. Ghidorah, l'unico di origine aliena, è un'idra sputafulmini a tre teste con ali gigantesche, imponente e di grande fascino. In verità i megadotati se ne sarebbero stati volentieri nel loro brodo (primordiale), se una apparentemente placida madre di famiglia (Farmiga) non si fosse alleata con alcuni sconsiderati ecoterroristi per realizzare uno strampalato piano: convinta che liberare i titani e lasciargli fracassare le città tra migliaia di morti sia cosa necessaria per permettere alla Terra di perpetuare il proprio ciclo vitale (un'idea a dir poco bizzarra), utilizza il suo segnale "orca" per mettere in contatto i mostri risvegliandoli sconsideratamente. A contrastare la mamma impazzita (sua figlia Madison non sa bene da che parte stare) ci si mette nientemeno che il marito (Chandler), appena più con la testa sulle spalle, che assieme a un gruppo di valorosi si occupa di riparare per quanto possibile ai disastri combinati dalla consorte. Ma vai tu a fermare una bestia di 40 metri e i suoi degni compari... L'unica è farsi dare una mano dal buon vecchio Godzilla. La storia è deboluccia (ad esser buoni), per quanto sia piuttosto inusuale incontrare due coniugi in lotta su versanti opposti entrambi convinti di agire per la salvezza del pianeta. Girate quasi sempre in scialbi interni tra un aereo o la solita sala di comando tutta monitor e lucine, appesantite da dialoghi verbosi che spiegano cose che a ben pochi possono interessare, le parti legate agli umani son quanto di peggio il genere possa offrire, in questo accostabili a quelle puerili degli analoghi prodotti giapponesi di un tempo. Personaggi di cartapesta, tensione inesistente, pause non richieste... Ma quando si passa all'esterno i combattimenti tra titani (almeno se visti su grande schermo), inquadrati in un cielo da tregenda scuro e minaccioso, quasi sempre ingombro di nubi e pioggia, hanno la forza di qualcosa che al cinema non si era ancora visto. Michael Dougherty stipa le immagini di squame e primi piani che sanno come rendere la grandiosità delle titaniche lotte in corso. Sullo sfondo di città che si riempiono di fumo percorse da smottamenti continui, il sonoro irrompe accompagnando i pachidermici movimenti dei mostri, gli scontri mastodontici che strepiti ancestrali, incroci di raggi devastanti e musiche talvolta solenni trasformano in battaglie apocalittiche. Nascosti tra nubi e ombre i titani esibiscono i loro corpi in ogni modo possibile tra la meraviglia di chi ancora ricorda quanto... le dimensioni contino. La lunga lotta finale è talmente totalizzante che per una volta ci vengono risparmiate le solite scenette col ritorno alla normalità della famigliola ricomposta. Si chiude sull'urlo di Godzilla mentre subentrano le note dell'hit in tema dei Blue Oyster Cult, rivisto e modernizzato per l'occasione.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Puppigallo 1/6/19 1:21 - 4284 commenti

Una piacevole indigestione di cari, vecchi nippomostri ben ricostruiti, rispettando gli originali, minata però dalle beghe familiari ("piccole" divergenze) e, in generale, da un contorno umano poco interessante. Inevitabilmente, in tali pellicole la scena viene rubata dai mostri, che si prendono a mazzate e distruggono. E se, come in questo caso, non si è particolarmente abili a disegnare personaggi di spessore, limitandosi a fargli riempire i momenti senza i titani con diverbi, o battute facili facili, ecco che lo svolgimento ne sarà danneggiato. Nel complesso, comunque, non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L' ordigno Oxigen Destroyer, omaggio al capostipite, come anche la colonna sonora; Gli apocalittici combattimenti; Godzilla in ricarica con "aiutino".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Markus 1/6/19 10:07 - 2827 commenti

L'opera di Michael Dougherty non è altro che un assemblement di tutti i mitologici mostri nipponici; tutti insieme per distruggere, farsi guerra tra loro e di conseguenza uccidere quanti più umani possibili. La vicenda è molto labile e con dialoghi di poca consistenza, lì per giustificare un paio d'ore di lucertoloni ululanti e feroci che in un cinema di alta definizione potrà dare il suo meglio. La pellicola va presa per quello che è: una mera carrellata di scene al cardiopalma con mostri davvero molto ben ricreati. Se ci si accontenta...
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

124c 3/6/19 1:21 - 2656 commenti

Ritorna il lucertolone giapponese, cinque anni dopo la sua ricomparsa nelle sale americane. Affronta altri mostri già visti in vecchie pellicole con stuntman che indossavano costumi di gomma. Se gli scontri fra mostri (spiccano la farfalla Mothra e l'alieno a tre teste King Gidorah) sono piacevoli e degni di nota, la cosa che dispiace sono gli intermezzi umani, spesso scontati e pedanti, nei quali però spicca il bravo Ken Watanabe già comparso nella pellicola del 2014. Film interlocutorio che però non lesina dolore e sangue.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Belfagor 9/6/19 18:10 - 2588 commenti

Il cast si riempie di facce nuove sia per gli umani che per i kaiju ma tutta questa carne al fuoco non viene gestita al meglio: la maggior parte dei mostri compare giusto per qualche istante, anche se gli scontri non deludono, mentre i protagonisti viaggiano da una parte all'altra del globo senza lasciarci il tempo di immergerci nella distruzione che dovrebbe essere un punto di forza del film. La Brown conferma la propria bravura dopo Stranger things, mentre la Farmiga è inaspettatamente sottotono e Dance non lascia il segno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La testa di Ghidorah che si rigenera; Le rovine subacquee.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Minitina80 31/5/19 7:18 - 1964 commenti

Non convince appieno, questo ennesimo capitolo della saga, che non apporta alcunché di realmente interessante. Gli umani, le loro motivazioni e soprattutto i loro dialoghi denotano una dozzinalità di scrittura non indifferente, mentre la gestione dei titani crea spesso un polverone, poche volte efficace e coinvolgente. La scelta di un’ambientazione perennemente in notturna alla lunga non gratifica l’occhio e l’impatto delle creature ne risente non poco. Numerose e dovute le citazioni che richiamano ai tanti episodi del passato.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Digital 31/5/19 10:02 - 961 commenti

Inenarrabile fanta-sciocchezza in cui niente funziona. La trama è quanto di più delirante e fuori da ogni logica (al solo pensiero vien da farsi sonore risate) e nemmeno da un punto di vista dell’intrattenimento ci siamo poiché il ritmo latita e le quasi due ore si sentono tutte: il film sembra non finir mai. Nel cast l’unica che sembra metterci un minimo d'impegno è la giovane Bobby Brown, mentre la Farmiga è ai minimi storici. Un guazzabuglio davvero indigesto, con l’aggravante di essere costato uno sproposito. Evitare con cura.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Jurgen77 10/6/19 8:30 - 588 commenti

La pellicola è sempliciotta, raffazzonata e scadente a livello di sceneggiatura e trama. Gli effetti speciali sono tuttavia spettacolari e l'idea di riunire i più famosi "Titani" della Toho è grandiosa. Il film, se lo si prende per quel che è, si lascia guardare. Spicca un Godzilla ingrassato e pronto a esplodere di radioattività! Chiaro è che i film giapponesi di Honda o Fukuda avevano tutto un altro fascino. Da segnalare nella colonna sonora alcuni motivi tratti dagli originali della Toho.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Godzilla ingrassato!
I gusti di Jurgen77 (Fantascienza - Guerra - Horror)

Rikycroc77 3/6/19 22:20 - 51 commenti

Spettacolare. Dougherty realizza una grande lettera d'amore ai film giapponesi farcita di citazioni, scene mozzafiato e mostri pazzeschi, attorno ai quali viene costruita un'affascinante mitologia. I personaggi umani sono sufficientemente interessanti e c'è un ottimo equilibrio tra le loro vicende e le lotte tra kaiju. Come da tradizione godzilliana, il film affronta tematiche ambientaliste come l'inquinamento, la sovrappopolazione e il riscaldamento globale. Colonna sonora ed effetti speciali da paura. Per gli appassionati, un capolavoro!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il risveglio dei vari kaiju; Mothra; Le scene di lotta; L'Oxygen Destroyer; La testa di Ghidorah rigenerata; Il sacrifico di Serizawa; Il finale.
I gusti di Rikycroc77 (Animali assassini - Fantascienza - Horror)