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IL TRADITORE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/5/19 DAL DAVINOTTI
Non c'è niente di davvero straordinario nell'opera di Bellocchio, se si esclude la grande umanità che riesce a trasmettere Pierfrancesco Favino con la sua eccellente interpretazione; ciononostante il film sa farsi apprezzare e sa colpire nel segno, quando può. Quella di Tommaso Buscetta (detto Don Masino) è una pedina chiave, nella storia della lotta alla mafia: il primo pentito, colui che inaspettatamente ha permesso di aprire uno squarcio su un mondo chiuso e protetto come quello di Cosa Nostra. Aprendo finestre temporali diverse, che partono da una festa in Sicilia nel 1980 alla quale presenziano tutti i più importanti rappresentanti della mafia di allora, Bellocchio racconta l'odissea di un uomo che non si è mai considerato un traditore. Traditori erano a suo dire coloro che avevano trasformato Cosa Nostra in un'organizzazione follemente sanguinaria e senza regole. A cominciare dai corleonesi di Totò Riina naturalmente, responsabili di una della più feroci scalate al potere di sempre condotte attraverso il massacro delle famiglie rivali. Buscetta, fuggito in Brasile ma rimpatriato e messosi poi al servizio di Giovanni Falcone guadagnandosi gli appellativi più spregevoli dai suoi conterranei, apre col giudice un rapporto di collaborazione vera, molto ben reso da un Bellocchio che trova nelle relazioni tra i personaggi principali i momenti più alti. Non solo nei lunghi interrogatori fatti di mezze parole e sottintesi ma ancor di più nei faccia a faccia tra mafiosi durante il maxiprocesso (tutto da godere il confronto tra Buscetta e Pippo Calò, interpretato al meglio da Fabrizio Ferracane), ai quali va aggiunta la sentita performance di un Luigi LoCascio (è Totuccio Contorno) che si esprime in un dialetto stretto al limite dell'incomprensibile. E d'altra parte è buona parte del film ad essere sottotitolato; un po' per i dialoghi in portoghese tra Buscetta e la moglie brasiliana (Cândido), molto per l'uso generalizzato di un siciliano smozzicato di ardua comprensione (come lamentato più volte dagli avvocati al processo). Straordinario l'apporto della colonna sonora di Nicola Piovani, più deludente la pallida fotografia, efficace nelle scene d'interni in tribunale, in cui ci si sovrappone facilmente ai ricordi delle dirette di allora, scipita negli esterni, mancando di fornire l'incisività necessaria. A fronte di una regia a volte scolastica, in altre occasioni indubbiamente valida ma priva di guizzi, il film si impone quindi per l'ottimo sforzo corale del cast (notevoli anche il Falcone di Fausto Russo Alesi e il Luciano Liggio di Vincenzo Pirrotta), più che per il racconto, talvolta gravato da vezzi autoriali superflui. Si saltabecca da un'epoca all'altra senza mai lasciare traccia di ricostruzioni d'epoca realmente efficaci (registriamo il milionesimo ricorso alla Brasile-Italia del 1982 per inquadrare immediatamente il momento storico). Lasciato a margini il processo Andreotti, condotto tra ironia e sarcasmo il confronto con Totò Riina (Calì Nicola) davanti ai giudici, vissuti con malinconia e disillusione gli anni in America seguiti alle celebri deposizioni, sfuggenti i rapporti con moglie e figli, emerge il ritratto di un uomo d'onore di vecchio stampo, che più volte dà l'impressione di ritrovarsi sperduto e perduto, al di là delle apparenze. Merito della performance impeccabile di un Favino che difficilmente poteva mostrarsi più in parte e del buon lavoro di Bellocchio, che in ogni caso sa come rendere correttamente e con autenticità il circoscritto ambiente mafioso entro cui si muove il protagonista senza lesinare qualche buffo tocco ironico. Lascia invece sempre agghiacciati il brindisi di gruppo alla morte di Falcone.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 26/5/19 1:15 - 4280 commenti

La capacità di raccontare non fa difetto a Bellocchio; e bisogna ammettere, che non era semplice descrivere un personaggio singolare come Buscetta, evitando di caricaturizzarlo. In questo, la prova convincete di Favino gioca un ruolo fondamentale, riuscendo a mascherare alcuni passaggi un po' superficiali, sbrigativi e una certa concessione allo spettacolo, anche gratuito (la moglie di Buscetta sospesa nel vuoto dall'elicottero). Resta una pellicola utile, soprattutto per non dimenticare gli efferati fatti di sangue da Far West di casa (Cosa) nostra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La foto di gruppo, con Riina, che si copre il volto; I confronti, con "pubblico" in gabbia commentante "C'hai più corna delle lumache!".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Markus 27/5/19 21:50 - 2813 commenti

Vita, malavita e pentimento dell'ex boss mafioso Tommaso Buscetta. L'opera didascalica di Marco Bellocchio si avvale del virtuosismo di Pierfrancesco Favino, che a conti fatti risulta meritevole - più lui del regista, a dire il vero - di intrattenere e rendere grazia a un film altrimenti "succursale" di una fiction biografica. Passaggi un po' romanzati, sbrigativi e una non felicissima ricostruzione storica degli Anni '80 levano il dovuto fascino a un film che, in ogni caso, riesce a rendersi in diversi frangenti attanagliante.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Gugly 9/6/19 20:53 - 966 commenti

Favino è molto bravo a riportare in vita un personaggio ambiguo mentre il film procede per "ellissi teatrali": la vita in Brasile, il maxiprocesso, i confronti con Calò e Riina, micro scene madri che concedono un po' allo spettacolo con l'aggiunta di inserti onirici superflui; nel complesso un buon film, con la nota di un Lo Cascio soldato mafioso schizzato, non somigliante nel fisico al vero Contorno (più robusto) ma assolutamente aderente per spirito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La festa iniziale; L'appoggio della moglie; Il confronto con l'avv. Coppi (un bravo Storti) al processo Andreotti.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Ryo 10/6/19 0:24 - 1848 commenti

Una pagina nera della storia italiana che valeva la pena di essere raccontata, con ottime interpretazioni e una regia eccellente. Impressionante la somiglianza di Pierfrancesco Favino con Tommaso Buscetta; non tanto nel volto quanto nelle movenze e sopratutto nella voce. Interessante ricostruzione dei fatti che comprendono soprattutto il maxiprocesso, con l'aula giudiziaria imitata alla perfezione e i dialoghi maniacalmente uguali a quelli reali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'attentato.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 30/5/19 11:42 - 953 commenti

Il Traditore vive essenzialmente della mirabile performance di Favino, capace di restituirci la figura di Buscetta in tutti i suoi controversi aspetti. I meriti si espandono a una regia elegante, con una fotografia impeccabile e movimenti non banali della macchina da presa. Meglio la prima parte, nella seconda la staticità prende forza, soprattutto per la lunga parentesi del processo (che regala comunque momenti di ilarità). Il cast di contorno non si può definire esattamente all'altezza del protagonista, il che penalizza un film in ogni caso gradevole.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Lou 1/6/19 10:45 - 792 commenti

E' sempre sconvolgente, oltre che imbarazzante, rivivere i tragici eventi legati a "Cosa Nostra". Il regista piacentino propone una buona ricostruzione, pur con qualche caduta nella fiction, avvalendosi di un cast all'altezza (da segnalare Lo Cascio e Ferracane, oltre a Favino). D'effetto le scene del maxi-processo, un misto di farsa e tragedia che pone a confronto la barbara bestialità proveniente dalle gabbie degli imputati con l'incredulità e lo sconcerto del giudice, chiaro simbolo di un paese debole e sopraffatto.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Bubobubo 26/5/19 0:15 - 775 commenti

Il criminale Buscetta (poco esplorato), l'uomo Buscetta (spesso e volentieri dipinto nelle sue debolezze) e il personaggio Buscetta (il simulacro dietro la teca di cristallo) vengono resi al meglio dal volto e dall'inflessione di un Favino poliedrico ma mai stucchevole. Impianto registico piuttosto classico, non granché fantasioso, aggiustato con qualche mestiere (specialmente nelle significative scene funebri, colorate di grottesco); buoni i personaggi secondari (sgradevolissimo Calò-Ferracane), con l'eccezione di un Andreotti macchiettistico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La condanna a morte del giovane Giuseppe Inzerillo; Il racconto dello strangolamento dei due figli di Buscetta.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Nancy 31/5/19 17:26 - 768 commenti

Il film è maturo e compiuto, Bellocchio conosce bene il suo personaggio e lo costruisce a 360°, mostrandone i vizi e le fragilità. Poi non si risparmia di ricostruire le scene ben più note del maxiprocesso a Cosa Nostra prendendosi anche il rischio di mostrare il giudice Falcone e la scena del celebre attentato di Capaci. Ben orchestrato il concerto del protagonista Favino (superlativo) coi personaggi di contorno, tutti in parte. Rimane sempre interessante e avvincente; ottima colonna sonora di Piovani e una regia mai scontata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'agghiacciante reazione dei mafiosi all'attentato di Capaci.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Maxx g 28/5/19 21:21 - 410 commenti

Tre anni dopo Fai bei sogni Bellocchio torna al cinema con un film sul pentito Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, che venne anche interrogato, nel 1984, da Giovanni Falcone. Il film ha il pregio di entrare subito in medias res e a catturare l'attenzione dello spettatore. Si avvale inoltre di un buon cast, nel quale spiccano Favino e Lo Cascio. Bellocchio tralascia molto la componente onirica, ma quando se ne avvale colpisce inesorabilmente. Da vedere. Eccellenti la fotografia e il sonoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli interrogatori di Buscetta; La telefonata con la moglie; L'amplesso consumato in carcere.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Thedude94 4/6/19 10:43 - 332 commenti

Bellocchio si cimenta in una tematica storica non semplice da raccontare: il traditore di Cosa Nostra Buscetta, meravigliosamente interpretato da Favino, è alle prese con la coscienza e un gesto, a suo modo, rivoluzionario. Un'opera basata sulla recitazione, dal cast ottimo (in particolare un perfetto Lo Cascio, che sa ben gestire la lingua e ci fa entrare nel personaggio). Forse in alcuni punti è un po' didascalico, rischia di ripetersi, ma è fondamentale vederlo per non dimenticare la storia del nostro Psese.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)