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IL CORRIDOIO DELLA PAURA

All'interno del forum, per questo film:
Il corridoio della paura
Titolo originale:Shock corridor
Dati:Anno: 1963Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Samuel Fuller
Cast:Peter Breck, Constance Towers, Gene Evans, James Best, Hari Rhodes, Larry Tucker, Paul Dubov, Chuck Roberson, Neyle Morrow, John Matthews, Bill Zuckert, John Craig, Philip Ahn, Frank Gerstle, Rachel Romen
Note:Alcune scene di flashback originariamente sono state girate a colori e in taluni master permangono. La pellicola è ispirata alla storia di Nellie Bly, giornalista americana che nel 1887 si era infiltrata nell'ospedale psichiatrico di Blackwell's Island per scrivere un articolo sulle condizioni delle pazienti.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Una vera e propria indagine in manicomio, con il giornalista Johnny Bennett (Peter Breck) che si finge matto per entrarvi e interrogare in qualche modo i tre testimoni di un delitto lì avvenuto. La polizia non ha mai risolto il caso e lui crede, in caso di successo, di potersi guadagnare il premio Pulitzer. Il corridoio cui fa riferimento anche il titolo originale (SHOCK CORRIDOR) è quello in cui i pazzi socializzano (per quanto possibile) e che un Samuel Fuller particolarmente ispirato sceglie come set per questo suo film claustrofobico e inquietante, animato da splendide caratterizzazioni di contorno (su tutte Pagliacci, il grassissimo internato con l'ossessione dell'Opera) e da una regia incisiva, capace di inquadrare eccezionalmente il progressivo acutizzarsi della paranoia in Johnny senza trascurare di mantenere alto l'interesse seguendo lo sviluppo “poliziesco”. Non tutte le scene sono riuscite, alcune insistite divagazioni nei monologhi dei pazzi (vedi quello fermo alla Guerra di Secessione) appesantiscono la scorrevolezza, i sogni di Johnny nei quali vede l'immagine della fidanzata spogliarellista sono francamente superflui, ma nel complesso è raro trovare un film che possegga altrettanta forza, che analizzi con tanta rigorosità scientifica un caso improbabile rendendolo quasi credibile. E in alcuni momenti Fuller sa essere davvero spietato nella sua messa in scena, con i degenti che offrono uno spettacolo diverso da quello visto nei tanti film di argomento similare. E così SHOCK CORRIDORS, reso ancor più livido da un bianco e nero di grande suggestione, acquista un valore di opera singolare, continuamente saltabeccante tra i due piani della sanità mentale e della follia ottenendo un risultato cinematograficamente eccellente.
il DAVINOTTI

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Pigro 30/7/10 8:39 - 7101 commenti

Giornalista si fa internare in manicomio per scoprire un assassino: film di atmosfere e scene forti, rovente e ispido, claustrofobico e (in crescendo) ansiogeno. La lenta discesa negli inferi della psiche di un "normale" è prevedibilmente inesorabile e comunque terribile. Se i matti sono dipinti con qualche tocco pittoresco, il protagonista (un generoso Breck) è scolpito nella sua "folle" ambizione da eroe tragico greco che osa sfidare gli dei: una lotta inane nella bella cornice di una fotografia che sa dosare bene luci e ombre in lucido b/n.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 8/6/10 11:45 - 1495 commenti

Buon film carcerario -per così dire- anche se le premesse sono diverse dalle solite. Fuller gioca con gli stereotipi (vedi il discorso infermiere buono-infermiere cattivo) e soprattutto riesce a costruire una tensione notevole, anche grazie all'ottima fotografia in b/n. Il doppiaggio italiano, fatto probabilmente negli anni '70 per la televisione, riunisce le voci di Pino Locchi, Oreste Lionello, Glauco Onorato, Carlo Romano e persino Ferruccio Amendola in un ruolo minore.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 9/12/07 22:08 - 6773 commenti

Un giornalista che ambisce al premio Pulitzer si fa internare in un manicomio per scoprire il responsabile di un delitto che forse si nasconde lì. La metafora è piuttosto chiara: l'America è un manicomio dove dominano follia, violenza e razzismo e dove non c'è spazio per la verità e la giustizia se non a carissimo prezzo (vedi il finale). Fuller dirige con mano magistrale creando un clima teso e claustrofobio che avvolge lo spettatore fino ad arrivare al beffardo ma azzeccatissimo finale. Bella la fotografia di Cortez. Bravissimi gli attori.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 18/2/17 0:58 - 7419 commenti

Malato di ambizione, un giornalista si fa passare per malato d'amore per scrivere un articolo da Pulizer... Racchiusi i personaggi in un ambiente claustrofobico, Fuller punta sull'esasperazione dei caratteri e sul capovolgimento del senso (le ninfomani sono baccanti assatanate, il nero sostiene le tesi del ku-klux-clan, il geniale scienziato è regredito all'infanzia) per creare un incubo che culmina in una sequenza di straordinario impatto visivo ed in un epilogo beffardo che nega ogni catarsi: gli Dei rendono pazzi coloro che vogliono perdere. Film rigoroso nella sua follia, imprescindile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'aggressione da parte delle donne; La tempesta nel corridoio.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 4/4/08 14:32 - 3462 commenti

Tostissimo racconto ambientato in un manicomio che precorre alcuni temi raccolti da Qualcuno volò sul nido del cuculo. Scenografia asciutta e primi piani prolungati amplificano il senso di angoscia. Bravi gli attori, tra cui il futuro sceriffo della serie tv Hazzard.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 30/1/17 10:35 - 4099 commenti

Per trovare una qualche risposta agli interrogativi sugli Usa (di quegli anni, ma forse attuali anche ora) o semplicemente per riflettere su fenomeni di quella grande nazione, Fuller si introduce in un ospedale psichiatrico. La ricerca dell'assassino diventa secondaria, è un pretesto, anche per indagare sulla condizione dei malati e per provare quanto sia pericoloso essere soverchiati dalla vicinanza di menti malate. I dottori non ci fanno certo una bella figura, ma forse è l'unico lato debole del film: la facilità con cui vengono ingannati.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Lucius  28/8/10 12:15 - 2642 commenti

In un suggestivo bianco e nero la pellicola costituisce una discesa negli inferi nella psiche e nella follia in cui precipita il protagonista, internato in un manicomio per motivi professionali. L'estremizzazione del percorso mentale del giornalista rende il film cupo, estremo malato. Un cinema primitivo e di impatto.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Belfagor 11/6/11 13:08 - 2559 commenti

Fuller realizza una curiosa unione fra noir psicologico, thriller e film carcerario, indagando gli ambienti di un istituto psichiatrico dove sono reclusi coloro che non si sono adattati al sogno americano. Il protagonista Johnny, avido di notizie, entra volontariamente in questo mondo alienato per poi diventarne un prigioniero a sua volta. Pellicola sperimentale amara ed angosciante, in un bianco e nero "selvaggio", che infrange la beata illusione che "i matti sono gli altri".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 9/5/11 15:56 - 2484 commenti

È uno di quei registi, Sam Fuller, al quale si è disposti a perdonare anche gli eccessi, le imperfezioni e le facilonerie tale è la forza visionaria e tanto il rigore che trasuda da ogni singola inquadratura, da ogni snodo di sceneggiatura. In Shock corridor di sbavature appunto ce ne sono (il bozzettismo dei pazienti psichiatrici, i sogni psichedelici di Johnny tra tutte) ma la metafora è così vera e potente che la storia si fa parabola iperbolica e si deve solo fare chapeau. Formidabile il bianco e nero di Stanley Cortez.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Stefania 22/4/10 23:32 - 1600 commenti

Peccato di hybris, quello del prometeico Johnny: varcare i confini della normalità, immergersi nello Stige della follia e sperare di riemergerne intatto! A tamburo battente, la progressiva scoperta della verità su un omicidio collima con la progressiva disarticolazione dell'Io razionale del protagonista: perciò la verità che pure scopre non avrà, per lui, alcun senso o valore. Surreale e sussultante cronaca di una sconfitta, una sfida tutta interiore, impossibile da vincere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Gli dei fanno impazzire coloro che vogliono perdere".
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mdmaster 9/3/11 0:36 - 802 commenti

Un'indagine all'interno di un manicomio porterà il coraggioso Johnny a perdere di vista la retta via e ad affrontare a testa alta l'elettroshock e l'idroterapia senza colpo ferire. O no? Fuller mette in scena una società di derelitti, gente ferita dalla guerra fredda, dal razzismo, dalla paranoia. Purtroppo la follia è ritratta in maniera piuttosto superficiale, limitata a urla casuali e analisi sciocche (oddio le ninfomani!); ciò non inficia l'obiettivo del regista comunque: dipingere l'America come un luogo ove la giustizia ha caro prezzo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo spettacolare monologo di Trent; pagliacci rimprovera Johnny per un urlo piuttosto stonato.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Jdelarge 13/12/12 22:35 - 656 commenti

Film potente, sia per il contenuto che per le immagini. Sicuramente il miglior film di Samuel Fuller che, con un ottimo bianco e nero, riesce a rendere l'idea di claustrofobia e pazzia in ogni scena, inquadratura e dialogo. La pellicola è caratterizzata da un'impeccabile recitazione (in primis da parte del protagonista Peter Breck) e mostra come l'uomo possa ingannare la medicina, in questo caso la psichiatria, ma sia completamente inerme dinnanzi alla propria psiche. In sintesi, un gran film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La finta sorella Cathy cerca di baciare Johnny e lui la rifiuta inorridito, pulendosi istericamente le labbra.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Ford 8/6/11 21:09 - 582 commenti

Film non facile, a tratti pesantino, ma un Fuller in autentico stato di grazia traghetta questo film nei lidi del grande cinema, follia e giornalismo mai così vicini (oggi invece lo sono anche troppo), fotografia incredibile. La clausura dei personaggi ci viene letteralmente proiettata addosso da quelle ombre fortissime, personaggi un po' troppo macchiette ma perfettamente inseriti in un gioco quasi teatrale. L'idea dei flashback a colori vale l'acquisto del dvd.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)