Cerca per genere
Attori/registi più presenti

HAPPY DAYS - LA BANDA DEI FIORI DI PESCO

All'interno del forum, per questo film:
Happy days - La banda dei fiori di pesco
Titolo originale:The Lords of Flatbush
Dati:Anno: 1974Genere: commedia (colore)
Regia:Martin Davidson, Stephen Verona
Cast:Perry King, Sylvester Stallone, Henry Winkler, Paul Mace, Susan Blakely, Maria Smith, Renee Paris, Paul Jabara, Bruce Reed, Frank Stiefel, Martin Davidson, Joe Stern, Ruth Klinger, Joan Neuman, Dolph Sweet
Note:Uscito in italia solo nel 1979.
Visite:75
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/3/19 DAL DAVINOTTI
Fine Anni 50 a Flatbush, il sobborgo di Brooklyn che dà il nome al film. Quattro amici, quelli della banda dei fiori di pesco del caotico titolo italiano, se la spassano perdendo tempo e andando a caccia di pupe. Sono Chico (King), Stan (Stallone), Wimpy (Mace) e Butchey (Winkler). Il più celebre del gruppo diventerà di gran lunga Stallone, qui ancora a inizio carriera, ma l'attenzione dei distributori italiani si concentra tutta su Winkler, che proprio quello stesso anno girava le prime puntate di HAPPY DAYS (arrivate in Italia nel 1977, mentre il film è stato recuperato da noi solo nel 1979, in piena dipendenza nostrana da Cunningham e soci). E così non solo nel titolo italiano infilano le due magiche parole a sproposito per richiamare il telefilm ma si permettono di cambiare il nome di Butchey trasformandolo spudoratamente in un Arthur Fonzarelli detto "Fonzie" che non lascia spazio all'immaginazione! Lui, Butchey/Fonzie, non è in verità nemmeno il protagonista, qui. Fa soprattutto da narratore, perché i due al centro della scena sono King e Stallone: il primo è un tombeur de femme dall'aria un po' fessa, prototipo del ganzo Anni Cinquanta made in Usa, il secondo è un manzo dall'aria buona e l'espressione pure lui non troppo intelligente. Mentre Chico se la spassa in spiaggia con una per portarsene il giorno dopo al drive-in un'altra, Stan la sua la "inguaia" subito: padre già dagli ultimi anni del liceo. Difficile... E infatti alla sua Franny (Smith) glielo dice chiaramente, quando lei si fa pressante: "Guarda che incinta sei tu, mica io!". Mirabile assunzione di responsabilità all'interno di un dialogo spassoso (al quale ha messo mano lo stesso Stallone, non a caso due anni dopo nominato all'Oscar per la sceneggiatura di ROCKY). E' il suo personaggio infatti a guadagnarsi le scene migliori, forse anche le uniche che diano un po' di senso a un film sommariamente inconcludente e piuttosto insulso, che per la maggior parte del tempo non riesce mai a essere incisivo come vorrebbe, versione povera di AMERICAN GRAFFITI anche nella confezione. Winkler resta sullo sfondo, parla poco, butta lì giusto due frasi da compagnone (pure sfigato, visto che le donne fatica incredibilmente a trovarsele, a quanto pare). Una banda scarsamente credibile, come gruppo di amiconi. Chico, che più di tutti resta in scena, si esprime poco più che a monosillabi, pensa solo al sesso, abbozza qualche sorriso, si innamora della ragazza di buona famiglia che però sembra “usarlo”... Meglio seguire la difficile trattativa per l'acquisto dell'anellino di Franny in vista di un possibile matrimonio "riparatore": 1600 dollari! Lei è convinta che Stan glielo comprerà, ma quando questi arriva al negozio... Colonna sonora con bei brani d'epoca (non troppo noti) per richiamare l'atmosfera nostalgica degli "happy days", ma al di là di qualche auto e degli immancabili giubbotti neri di pelle (quello di Winkler gli calza ovviamente a pennello) la sensazione di un film minore e fiacco è la preponderante.
il DAVINOTTI