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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/3/19 DAL BENEMERITO BUBOBUBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/4/19
L'horror e i doppelgänger, una storia lunga quanto il mondo; l'altro, mondo. Perché questi uomini in rosso, queste ombre che replicano i loro doppi parlando a fatica o semplicemente esprimendosi con suoni gutturali cos'altro sono se non ultracorpi siegeliani deprivati di ogni substrato fantascientifico? L'horror non ha bisogno di troppa logica; semmai di metafore, che dai tempi di Romero titillano la critica pronta a leggervi ogni sorta di implicazione politica. Ma Jordan Peele aveva già dimostrato in SCAPPA – GET OUT di saperci fare anche tecnicamente, e questo è un evidente valore aggiunto, nel campo. Fin da subito, dall'esplorazione della piccola Adelaide nel 1986 alla casa degli specchi del luna park (chiamata non a caso “Vision Quest”, come la cerimonia indiana legata alla conoscenza di sé), si capisce come la tensione possa accompagnarsi a un'eleganza formale non comune. Le scene sulla spiaggia, la sottile inquietudine che serpeggia al verificarsi di tante improvvise coincidenze... Fino a raggiungere il momento più alto, l'apparizione sul vialetto di casa dei quattro doppi, mute ombre illuminate dai lampioni, immobili e minacciose. Poi ci si prepara all'arancia (rossa) meccanica, in cui il colore nero della pelle si fonde alle tenebre della notte mascherando i volti degli intrusi in sequenze magistrali, mentre un felicissimo accompagnamento musicale da Carmina Burana sottolinea la singolarità della messa in scena. E quando il primo di “loro” apre la bocca lasciandone uscire una voce roca, alterata, da brividi, brandendo un grosso paio di forbici, il film sembra magicamente funzionare al meglio, aprire la via a un confronto stuzzicante. Invece tutto s'infrange presto contro la barriera dei cliché nel sacrificio di ogni mistica in favore del più vieto para-zombismo, ognuno alle prese con la propria ombra scoprendone le caratteristiche e cercando di interpretarne gli imperscrutabili disegni. Che poi ahinoi tali non sono, perché ogni sviluppo rientra presto nel genere affossando le mire più alte, rielaborando situazioni e scene straviste in attesa di un finale che caccia tutto in un minestrone indigesto reso perdipiù straziante da prolungamenti superflui. E a questo punto non c'è più molto da scoprire: il gusto per il tocco di chi comunque i numeri per staccarsi di netto dalla massa li avrebbe si ritrova solo a spizzichi e bocconi, in qualche sporadica scena di grande effetto, in splendidi giochi di controluce, in certi suadenti riprese o scelte d'inquadratura seducenti. Poco sangue, poche sorprese, la sensazione che le idee fossero davvero ridotte al lumicino... Nemmeno Lupita Nyong'o sembra avere la forza necessaria per ritagliarsi lo spazio da protagonista che la storia le riserva: più interessante da bambina nel 1986 che da adulta, trasformatasi in madre apprensiva e spaventata. Le ambizioni ci sono, ma sproporzionate rispetto a quanto ci viene mostrato. Restano nella memoria le sequenze del primo incontro familiare coi doppi in rosso e il loro conseguente ingresso in casa da oscuri fantasmi.
il DAVINOTTI

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Markus 15/4/19 8:31 - 2795 commenti

Una dramma infantile di una bambina nel 1986 dà inizio a questo film, che nel giro di pochi minuti ci riporta ai giorni nostri con un horror indeciso tra ghost-movie, zombesco e parapsicologico. La seconda pellicola di Peele riconferma le buone capacità registiche ma non della scrittura, che ahimè mette troppa carne al fuoco con il risultato di una scarsa comprensione dell'insieme. Sul fronte della paura c'è da dire che questa (volutamente?) latita, nonostante il gore e qualche scena di suspense che ha il sapore del già visto.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 5/4/19 0:55 - 5632 commenti

Peele continua a miscelare genere popolare e politica, ma questa volta, anche se la tensione nella prima parte è notevole, va un po' troppo oltre. Il popolo di doppelganger non funziona appieno perché le spiegazioni date, anche se chiare a livello metaforico, non reggono molto a livello di sceneggiatura. Ci sono un bel contrappunto musicale che crea atmosfera, qualche sguardo inquietante, ma l'impressione è che duri troppo e più di una volta perda di vista il vero obiettivo, che è quello di far paura. Vedibile, ma un passo indietro.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Taxius 11/5/19 12:22 - 1209 commenti

Jordan Peele dimostra un grande talento registico anche nel suo secondo film che è, tuttavia, nettamente inferiore al suo esordio cinematografico, ovvero il bellissimo Get out. Il problema principale è l'eccessiva carne al fuoco che espone: si va dal thriller politico al zombie movie fino al mistero. Molte trovate sono interessanti e inquietanti, ma altre fanno eccessivamente ridere e per un film del genere non è bene. Deludente pure il finale, con un colpo di scena prevedibilissimo. Forse le aspettative erano troppo alte...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I versi delle creature che sembrano dei rutti.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Digital 5/4/19 10:23 - 934 commenti

Di ritorno nella casa d’infanzia con la sua famiglia, Adelaide si trova al cospetto di quattro persone del tutto simili a lei e i suoi congiunti… La prima parte non è affatto male: innesca una certa curiosità e la tensione c’è; peccato che quando i nodi vengono al pettine il tutto sprofondi nel ridicolo, toccando, nel finale, punte davvero inesplorate di trash. Ennesimo punto a sfavore è la vena ironica, che va ulteriormente a depotenziare la suspense con battute (dette perlopiù da Winston Duke) nient'affatto foriere di sorrisi. Non malaccio, ma ampiamente deludente.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 22/3/19 13:15 - 759 commenti

C'è un evidente filo rosso (no pun intended) che lega la stagione degli horror politici degli anni '70 e il ribollire del disagio sociale degli umiliati e offesi dalla contemporaneità, una necessità metafisica che impone di rivisitare i vecchi stilemi di genere alla luce delle sfide del nostro tempo. L'operazione di Peele, che rivisita in chiave social-razziale il "solito" home invasion per mano di doppelgänger disfunzionali, è puntuale. Rispetto all'ottimo Get out, però, qui la narrazione è più traballante (vedi il mediocre twist finale).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il massacro in villa sulle note di "Good Vibrations" dei Beach Boys.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Jdelarge 9/4/19 0:37 - 694 commenti

Dopo l'ottimo esordio Jordan Peele ripropone qui la sua estetica, fatta di geometrie e fuori campo rivelatori, di primi piani che immortalano espressioni facciali sempre terrificanti e di un certo gusto per il grottesco. Se la forma si può definire di altissimo livello, anche grazie a una colonna sonora eccezionale, lo stesso, però, non si può dire della sceneggiatura, della quale il regista sembra farsi beffa per cercare di conferire una sorta di credibilità alla storia. Pretenzioso, ma poco riuscito.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Thedude94 18/4/19 11:02 - 325 commenti

Buon horror di tensione diretto da Peele, il quale da ottimo comedian riesce ad aggiungere quel tratto di ironia ad alcuni personaggi che fa sì che il film non risulti troppo pesante e complesso. Già, perché a un certo punto la trama si infittisce e iniziano a nascere nuove idee che sembrano eccessive. Ma il colpo di scena finale risolleva il tutto e lo pone come uno degli horror più interessanti dell'anno. Buoni gli attori, in particolare i bambini e la splendida Lupita Nyong'o. Ottima colonna sonora.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Mtine 5/4/19 10:56 - 217 commenti

Assistiamo quasi increduli a un continuo potrei ma non voglio, a una sceneggiatura piena di ironia, ma anche di vuoti (forse per scelta), con la consapevolezza che questo Us sceglie coraggiosamente una via tutta sua per l'horror, mettendo a segno anche colpi importanti. Ne sono un esempio il plot twist finale, in parte forzato, che apre il film a varie letture. O un inizio quasi in medias res, che cede il passo a una parte centrale fiacca e a una finale che concede poche spiegazioni allo spettatore. Lacunoso, ma denso di contenuti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il minaccioso cordone umano.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)