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UNA NOTTE DI 12 ANNI

All'interno del forum, per questo film:
Una notte di 12 anni
Titolo originale:La noche de 12 años
Dati:Anno: 2018Genere: drammatico (colore)
Regia:Álvaro Brechner
Cast:Antonio de la Torre, Chino Darín, Alfonso Tort, César Troncoso, Soledad Villamil, Sílvia Pérez Cruz, Mirella Pascual, Nidia Telles, Álvaro Armand Ugón, César Bordón, Luciano Ciaglia, John De Luca, Kornel Doman, Lisandro Fiks, Rogelio Gracia, Ilay Kurelovic, David Landatxe, Luis Mottola, Cristian Paredes, Rodrigo Villagrán
Note:Tratto dal libro "Memorias del calabozo" ("Memorie del Calabozo. 13 anni sottoterra") di Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro. Vincitore del premio Gran Prix all'edizione 2018 del Festival di Cannes.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/2/19 DAL BENEMERITO BUBOBUBO

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Bubobubo 27/2/19 14:06 - 748 commenti

I fatti da cui muove il film (qui fortunatamente rappresentati senza troppi edulcoramenti) sono tanto più terribili quanto più si consideri l'indifferenza con cui vennero accolti a livello internazionale. Un film del genere è necessario nella misura in cui fa luce sugli eventi del passato, restituendo dignità (e senza scadere nell'agiografia) a chi per anni ha subito inenarrabili soprusi. Interpretazioni di livello, nel non verbale ancor prima che nei dialoghi veri e propri, per un film che vale la pena conoscere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un sergente alle prese con le lettere d'amore; La cattura di Mujica; I prigionieri comunicano percuotendo le nocche sulle pareti.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Alf62 20/4/19 10:43 - 40 commenti

Film crudo, che richiama il migliore cinema di Costa Gavras. Sembra la rappresentazione cinematografica dell'"Homo Sacer", soggetto spogliato di qualsiasi diritto e riportato al puro concetto di vita biologica. Il potere, come disumanizzazione, che parte dai campi di sterminio e si sviluppa fino a oggi. L'unica consolazione che il film ci propone è che dalle peggiori avversità possono risorgere i soggetti migliori. La parabola di Pepe Mujica, come Mandela, sta li a rappresentarlo.
I gusti di Alf62 (Drammatico - Fantascienza - Horror)