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LA DOULEUR

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La douleur
Titolo originale:La Douleur
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Emmanuel Finkiel
Cast:Mélanie Thierry, Benoît Magimel, Benjamin Biolay, Grégoire Leprince-Ringuet, Emmanuel Bourdieu, Anne-Lise Heimburger, Patrick Lizana, Shulamit Adar, Joanna Grudzinska, Caroline Ducey, Salomé Richard, Olivier Veillon, Bertrand Schefer, Mathias Labelle, Nathan Gabily, François Prodromidès, Stanislas Nordey, Barouch Rafiq, Lukas Trotta, Elsa Amiel, Eric Breton le Veel, Fabrice Adde
Note:Aka "Memoir of war" ma non "Le doleur". Dal romanzo autobiografico omonimo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato nel 1985. Secondo la stessa autrice, si tratterebbe di un diario scritto durante l'occupazione nazista.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/2/19 DAL BENEMERITO XAMINI

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Daniela 11/2/20 21:40 - 8933 commenti

Da uno dei più noti romanzi di Duras, un film certo volenteroso ma che soffre dello stesso problema del testo: un egocentrismo esasperato che si riflette visivamente nell'abbondanza di primi piani del bel volto corrucciato di Thierry e narrativamente nella sfocatura di ciò che la circonda. Più interessante la prima ora per il rapporto con un poliziotto collaborazionista, ripetitiva la seconda, incentrata sull'attesa del ritorno del marito deportato in Germania. La lentezza non sempre si traduce in poesia e qui prevale la noia.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Myvincent 4/3/19 7:55 - 2467 commenti

La scrittrice Marguerite Duras scrive un testo doloroso nell'attesa che fiorisca la speranza per il ritorno del proprio marito dai campi di concentramento, senonché qui viene reso nella maniera più noiosamente struggente possibile. Non si può fare un film sul dolore annoiando così lo spettatore, asfissiandolo nella profondità di stati d'animo reiterati fino allo stremo. Il finale poi sembra una beffa e fa crollare miseramente le quotazioni. Pretenzioso.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Xamini   4/2/19 10:56 - 970 commenti

Probabilmente un po' lento nella prima metà ma raffinato come la prosa della Duras, delicato nelle scelte, ricco di intimità, nei suoi primi piani, dettagli, nella scelta specifica di una vicinanza quasi morbosa alla bravissima (e bellissima) protagonista. I suoi pensieri, le sue sigarette, i suoi sentimenti sembrano quasi plasmare la materia filmica, al punto da indurre il fuoco della camera su questo o quel particolare, sul niente. Non ci si lasci distrarre dal contesto storico o dalla vicenda, il nocciolo sta nel suo sentire, anche non banale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Quel profilo a raccontare uno snodo narrativo come nessun altro; di nuovo un profilo, sul finale.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)