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ATTENTI AL GORILLA

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Attenti al gorilla
Dati:Anno: 2019Genere: commedia (colore)
Regia:Luca Miniero
Cast:Frank Matano, Cristiana Capotondi, Lillo (Pasquale Petrolo), Francesco Scianna, Diana Del Bufalo, Massimo De Lorenzo, Ernesto Mahieux, Gloria Radulescu
Note:La voce del gorilla Ŕ di Claudio Bisio.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/2/19 DAL DAVINOTTI
Per scrollarsi di dosso quella fastidiosa discendenza da SENTI CHI PARLA (saga che nel terzo capitolo giÓ era arrivata a far parlare gli animali in luogo dei bambini), il film di Miniero affida a Claudio Bisio il compito di far snocciolare al gorilla qualche commento appena pi¨ salato e dal sapore vagamente sociopolitico, ma non molto cambia: l'effetto di ascoltare un ammasso di pelo che piazza battute di dubbio gusto e canta "Gelato al cioccolato" mentre chi gli sta attorno discute d'altro (senza poterlo sentire, ovviamente) ha ben poco di divertente. Si pu˛ tentare di calare il tutto in un clima da favola surreale quanto si vuole, ma per ottenere buoni risultati ci voleva minimo la sagacia di un McFarlane. Oltretutto il gorilla pensante se ne sta piuttosto in ombra, senza mai davvero intervenire attivamente in una storia centrata invece sul rapporto teso tra Lorenzo (Matano), avvocato squattrinato finito a lavorare nel retrobottega di un'estetista (Del Bufalo), e la moglie Manuela (Caportondi), alla quale non vuole concedere il divorzio. Ci van di mezzo il nuovo compagno (Scianna) di lei e naturalmente i tre figli: due gemelline tipo SHINING (con citazione ripetuta, per non lasciar cadere nel nulla la trovata) e un adolescente che si rifuta di parlare perchÚ ha la zeppola. Vinta in tribunale una causa (contro l'ex moglie) che porta alla liberazione di un gorilla dello zoo, Lorenzo dovrÓ poi tenersi in casa il primate in attesa della chiamata d'uno strano tizio (De Lorenzo) che gli ha promesso di occuparsene per restituirgli la libertÓ. Una convivenza meno difficile del previsto, a sorpresa: il gorilla farÓ amicizia coi ragazzini, si adatterÓ a una giungla casalinga ricostruita alla bell'e meglio e si limiterÓ a commentare sarcasticamente di tanto in tanto ci˛ che vede. Pi¨ dura la lotta con Manuela, decisa ad ottenere il divorzio e che non manca di sottolineare ad ogni piŔ sospinto l'inadeguatezza dell'ex marito, anche nell'educazione dei figli. In aggiunta gli screzi tra lei e il nuovo compagno e la saltuaria intromissione in casa del vicino (Lillo), giusto per provare a rendere simpatica la situazione con qualche gag in pi¨; che per˛ non arriva nemmeno da lui, dal momento che la sceneggiatura Ŕ troppo tesa a puntare sull'aspetto buonista e il politically correct a ogni costo. Detto delle desolanti osservazioni del gorilla (quelle spassose si contano sulle dita di mezza mano), non resta che prendere atto della consueta competenza registica di Miniero e della validitÓ di un cast cui non si pu˛ certo imputare la colpa di un film sbagliato fin negli intenti iniziali, che mescola insensatamente tocchi surreali a pragmatismi familiari di rara banalitÓ per chiudere con un'ultima parte vagamente action che se possibile Ŕ pure peggio di quanto visto fin lý.
il DAVINOTTI