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COMPROMESSI SPOSI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/1/19 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/1/19
Destino tipico, per i giovani sposi al cinema, l'esser usati come semplice pretesto di scarsissima rilevanza esclusivamente per mettere in scena l'ennesimo scontro tra consuoceri, abbinato in questo caso all'ancor più abusato dualismo Nord/Sud... Lui (Zurzolo) è un aspirante cantautore milanese, lei (Ambrose) una fashion blogger di Gaeta: poco dopo essersi conosciuti in spiaggia decidono per il matrimonio. Così, d'impeto, avvisando i genitori a scelta fatta; il padre di lei (Salemme), sindaco a cinque stelle, apprende della cosa dagli avvisi in municipio; il padre di lui (Abatantuono), imprenditore colla "fabrichèta", da quel che gli dice la figlia (Bilello), sapendo che con lei e la moglie dovrà raggiungere a Gaeta i genitori della sposa per fare conoscenza. Sono solo i primi sintomi di un copione (scritto in cinque!) a dir poco raffazzonato e tirato via, come si capirà minuto dopo minuto, comprensivo di timidi riferimenti politici abbandonati quasi subito. Tutto grava sulle spalle dei due padri, commedianti consumati chiamati però a un compito arduo pure per loro: le battute che gli assegnano funzionano in un caso su dieci, il resto è abusato repertorio di dispettucci, offese a mezza voce, insulti centrati sulla stazza di uno e la bassa statura dell'altro, sul pulcinella e il polentone; con le mogli in ombra, a recitare da coatte (Alvigini) o snob (Celentano) nel vano tentativo di insaporire una pietanza con tutta evidenza insipida. Colpa anche di una regia che non riesce a dare né spessore né credibilità alcuna a personaggi e storie, poco a suo agio nella direzione del cast e co-responsabile di una sciatteria di fondo che tutto avvolge; lo ribadisce la presenza di un Dino Abbrescia alle prese con un ruolo mortificante di cugino traffichino dapprima ignorato dal sindaco quindi recuperato per ordire il complotto con cui si vorrebbe far saltare un matrimonio che a pochi piace. Ma pure dagli espedienti adottati si intuisce quanto scarsa sia la fantasia dello script, capace solo di rielaborare senza gusto idee vecchie ottenendo una riproposizione in tono minore di situazioni già viste mille volte. Al punto che anche i due mattatori, ripetutamente faccia a faccia, se ne escono con considerazioni vacue nate per accrescere la loro contrapposizione salvo poi, senza un vero perché, permettere l'avvio di una relazione amichevole lontana da ogni plausibilità. Un percorso classico per questo tipo di commedia ma costruito malamente, di una goffaggine che i protagonisti non riescono a mascherare e che le performance deludenti e stereotipate dei due giovani (in particolare di Larzulo) amplifica a dismisura. Così come fallimentari nella loro banalità risultano le figure della wedding planner (Laude) o dell'impiegato della ASL (Nardi). E non si poteva chiedere alle bellezze naturali di Gaeta (indubbiamente ben riprese) di supplire ai troppi difetti, primo fra tutti una scarsa organizzazione dei tempi e delle gag, spesso fuori luogo come nel caso del "colpo di scena" finale. Carolina Rey fa l'amica sbronza e canta (bene) al matrimonio.
il DAVINOTTI

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Markus 26/1/19 13:04 - 2770 commenti

Due ventenni bellocci vogliono repentinamente sposarsi, ma le rispettive famiglie non sono propriamente compatibili. Ennesimo film con l'incontro/scontro Nord/Sud e la stra-abusata formula del matrimonio come collante per una puerile vicenda "umana". Se pareva persino mortificante per Boldi in Matrimonio al Sud, figuriamoci per la coppia Abatantuono/Salemme... di ben altro spessore artistico. L'opera di Miccichè ha il solo vantaggio della scorrevolezza, ma la comicità non pervenuta e la scarsa sceneggiatura fanno davvero danni.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 5/2/19 1:17 - 5589 commenti

Imbarazzante farsa che fa sembrare i matrimoni di boldiana memoria capolavori. Sceneggiatura prevedibilissima che affastella personaggi e situazioni a caso, perdendo poi per strada motivazioni e comprimari. Abatantuono tiene a galla la baracca come può con la solita classe mentre Salemme affonda con il resto, sempre esagitato e sopra le righe, pallida imitazione dell'attore che fu. Cast di contorno mal scelto e mal servito dal copione. Location riprese come in uno spot turistico. Evitabile.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Gabrius79 26/1/19 0:47 - 1086 commenti

Con due mattatori come Abatantuono e Salemme ci si aspetterebbero fuochi e fiamme; invece li troviamo coinvolti in una commedia esile che li sfrutta per qualche simpatica battuta e poco più. Lascia il segno un’ottima e coatta Alvigini a fronte di una Celentano un po' ingessata. Il reparto giovani naviga a vista. La storia (che si svolge nella splendida cornice di Gaeta) appare un po' col fiato corto e non ha mai lo slancio per volare alto o quantomeno a una quota accettabile.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)