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GLASS

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Glass
Titolo originale:Glass
Dati:Anno: 2019Genere: fantascienza (colore)
Regia:M. Night Shyamalan
Cast:James McAvoy, Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Anya Taylor-Joy, Sarah Paulson, Spencer Treat Clark, Charlayne Woodard, Luke Kirby, Kyli Zion, Nina Wisner, Shannon Destiny Ryan, Diana Silvers, M. Night Shyamalan (n.c.)
Note:Sequel di "Unbreakable" (2000) e "Split" (2016).
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/1/19 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/1/19
Possiamo definitivamente inserire M. Night Shyamalan nel novero dei registi dalle indubbie capacità tecniche che ahinoi pretendono di scriversi i film da soli. Col risultato che una volta di più tutto quello che si riconosce di buono nella messa in scena, nelle riprese avvolgenti, nell'unione a tratti sublime tra immagine e sonoro (fondamentale) viene vanificato da una storia fitta di dialoghi perlopiù superflui, sequenze ripetute e una durata di due ore e dieci che fa arrancare il film al punto da trasformare l'ultima mezz'ora in uno strazio interminabile. In GLASS tocca a Elijah Staple (Jackson), l'Uomo di vetro. Dopo UNBREAKABLE, in cui al centro era l'uomo indistruttibile di Bruce Willis, e dopo SPLIT, dove la ribalta spettava al serial killer dalle mille personalità di James McAvoy, qui il titolo lascia arguire che la parte chiave l'avrà lui, l'uomo da anni e anni rinchiuso in quella stessa clinica dove arriveranno proprio il killer e il giustiziere, arrestati insieme dopo un primo rendez-vous nel quale Dunn (Willis) era riuscito a capire dove "la Bestia" (McAvoy) tenesse rinchiuse quattro ragazzine e a liberarle. All'istituto psichiatrico Dunn e Elijah se ne stan muti, il killer straparla (regolarmente fulminato da luci che si attivano automaticamente per un effetto calmierante non appena s'infervora), se la prende con inservienti e psicologi e da solo dà la misura di quanto non funzioni la sceneggiatura, in cui si accavallano citazioni a personaggi che forse eran citati nei capitoli precedenti e forse no, ripetizioni estenuanti di concetti inizialmente astrusi o superflui, parole in libertà, cambi di personalità un tanto al chilo, il tutto al chiuso delle quattro mura dell'istituto. Il tema supereroistico affrontato da una prospettiva diversa resta un'idea coraggiosa e interessante, ma la realizzazione è talmente ambiziosa da cozzare quasi subito coi requisiti minimi di godibilità di un film. La figura di McAvoy, inoltre, è priva di quel misticismo ascetico prerogativa invece di Jackson e Willis ed è condannato a cercar di spaventare con la vociona, i sorrisi da matto o gli scatti improvvisi. Quando poi sembra che tanta vacuità si possa concretizzare in un attacco reale a un nuovo grattacielo di Philadelphia ecco che tutto si sgonfia in una lotta da circo Togni in piazzetta che lascia allibiti. Velleitari gli agganci al mondo fumettistico, ancor di più quelli alla sfera della psicologia che si vorrebbe dirimente, nell'economia della storia, inspiegabile la scelta di una durata simile a fronte di un soggetto riassumibile in quattro righe ed espanso a forza di assurdità che voler far rientrare in una logica unitaria diventa esercizio quasi spiritualista. Dispiace vedere come un regista dal talento subito riconoscibile (e anche dall'aria simpatica, come si vede nel cameo al negozio) lo deprezzi regolarmente con copioni dozzinali che partendo da idee spesso intriganti e originali dipanano il tutto in un oceano di passaggi inconsistenti e confusi, sfiorando l'impatto da new age più deteriore.
il DAVINOTTI

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Daniela 14/4/19 9:12 - 7709 commenti

L'incrocio forzato fra un film "fumettoso" di vent'anni fa ed un recente thriller con venature sovrannaturali partorisce un sequel certo spiazzante ma anche strampalato. Se il mesto Willis, il sornione Jackson eD il mercuriale McAvoy fanno la loro parte degnamente, a non convincere sono i personaggi di contorno, mal disegnati (la psicologa laureata col CEPU) oppure strumentali (il trio), nonché una trama farraginosa il cui immancabile twist dell'epilogo non può sanare la mancanza non tanto di verosimiglianza, prescindibile in questo genere di pellicole, quanto di logica interna.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

124c 21/1/19 1:47 - 2628 commenti

I tre super-esseri di Unbreakable - Il predestinato e di Split tornano in un terzo capitolo che li riunisce tutti assieme, sempre firmato del regista M. Night Shyalaman, che non si fa scrupoli a rinchiuderli dentro a un ospedale psichiatrico con tanto di dottoressa che prova a dissuaderli dall'idea di essere speciali. Bizzarro miscuglio fra Superman e Qualcuno volò nel nido del cuculo in cui la parte del leone la fa McAvoy: con le sue molte personalità si mangia vivi l'erculeo e buon Willis e il cattivo disabile Jackson.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Redeyes 4/2/19 8:10 - 1997 commenti

Chiusura del cerchio per i tre supereroi, dei quali il meno efficace è il buon Dunn. Ancora una volta non si può non incensare lo splittante McAvoy che cattura la scena fin da subito. Ciononostante la prima parte della pellicola stenta a decollare, troppo attenta a non svelare i piani, mentre il tutto s’accende col “risveglio” di Mr Glass. Lodevoli le scene di lotta, piccola perla in un mondo fracassone marveliano. Il finale ci soddisfa in parte, rapiti da un tatuaggio che ingolosisce fin troppo.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 20/1/19 1:40 - 5586 commenti

Glass è la summa di una trilogia nata forse per caso, ma anche un film con una sua identità, lento ma che avvolge lo spettatore poco a poco, grazie a una sceneggiatura che scopre le carte una dietro l'altra. Il regista sa come creare tensione e anche spettacolo, con scontri fisici dalle inquadrature inusitate ma funzionali. I tre protagonisti non deludono le aspettative, brillando senza pestarsi i piedi a vicenda. Buona la colonna sonora, riuscita l'ambientazione nel manicomio. Notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 5/2/19 22:27 - 2582 commenti

L'insospettabile iniziata con Unbreakable e continuata da Split si conclude con il trittico riunito nello stesso edificio. Il cast è portentoso, la fotografia riprende ed esalta i motivi cromatici del primo capitolo, le storie si intrecciano facendo crescere la tensione... ma la rivelazione finale, che era stata un punto di forza negli altri due film, fa sgonfiare il tutto, lasciando con l'amaro in bocca dopo quasi vent'anni di attesa. Fa comunque piacere rivedere Jackson nel ruolo di Mr. Glass, dieci spanne al di sopra di Nick Fury.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I tre nell'ufficio della dottoressa; Elijah rimane impassibile di fronte alla Bestia.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Ryo 24/1/19 12:28 - 1832 commenti

Chiusura del cerchio della storia iniziata con Unbreakable e proseguita con Split. Prima parte un po' sottotono rispetto alle attese: lento, personaggi poco presenti (fa quasi tutto James Mcavoy), storia che fatica a decollare. Seconda parte più viva, con più azione, una trama incisiva e ottimi colpi di scena. Deludono le forzature o le ingenuità della trama, tipo la scarsa sicurezza dell’istituto o gli espedienti per far cambiare personalità a Kevin. Grandioso comunque McAvoy, peccato per il poco spazio dato a Willis.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 18/1/19 0:40 - 1396 commenti

I supereroi esistono? E se esistono, siamo in grado di riconoscerli e poi di accettarli? Shyamalan chiude la trilogia iniziata con Unbreakable e proseguita con Split rispondendo a queste domande. Nel farlo costruisce un grande palcoscenico in cui si esibiscono tre personaggi magnetici (ma anche la Paulson si ritaglia grandi momenti). Gli scontri fisici fra la Bestia e Dunn sono di grande impatto visivo e supportati da ottime musiche, memorabile l'evoluzione di Sam Jackson. Perdonabili leggerezze non compromettono la bontà del film.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Tomastich 20/1/19 18:23 - 1191 commenti

Un discorso profondo tra razionalità e irrazionalità nelle mani dell'ex enfant-prodige di Hollywood, ormai autore maturo tra alti e bassi. Il cerchio si chiude nella miglior maniera possibile e Shyamalan si prende anche la briga di non essere mai accomodante e non di concederci l'onore/onore di tifare qualche volta anche per i cattivi. Ma di quali cattivi parliamo? Se Shyamalan matura anche i suoi colpi di scena finali maturano e si fanno universali.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Digital 18/1/19 21:37 - 919 commenti

Inguardabile pastrocchio dove quasi niente funziona. L'intreccio è particolarmente delirante, con dialoghi bislacchi e un ridicolo involontario che serpeggia facilmente sin dai primi minuti, toccando punte da Z-movie. Certo, la regia non demerita, mentre la fotografia regala qualche interessante inquadratura, ma ciò non basta per renderlo un bel film. Cast di all-star del tutto sprecato. L’idea di creare una sorta di Shyamalan universe si può dunque dire miseramente fallita.
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Gabigol 29/1/19 9:01 - 317 commenti

Soggetto di partenza non interessante, di più; realizzazione dell'idea, come in molti film del regista, inquinata da voli pindarici e referenze autoriali non sempre coerenti con quanto narrato. Il cast di principali è assolutamente ben calato, con McAvoy nella parte del leone grazie al personaggio che, giocoforza, titilla la curiosità dello spettatore; ma gli altri non sono da meno. Forse giovava un minutaggio più breve e maggior focus sulla dimensione personale di ognuno dei personaggi, ma l'analisi condotta merita da sola la visione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: McAvoy contro le luci; Jackson con il tic all'occhio e la paresi facciale.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)