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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/1/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/1/19
L'aberrante squalo digitale protagonista delle prime scene e che tornerà nel finale (sempre esibendo noncurante la sua natura farlocca) è solo una cornice insolita per quello che è in realtà l'ennesimo thriller televisivo a tema stalker. I due liceali piccioncini che sguazzano felici in acqua prima di venire raggiunti dalla bestia non hanno idea di cosa li aspetti. Lui è anzi piuttosto sicuro di sé: "Tranquilla, gli squali non attaccano l'uomo". Illuso... Quello gli gira intorno un attimo e poi li punta. Il tempo di chiedersi cosa fare (sempre con molta calma) e il ragazzetto gli finisce in pancia proprio mentre Laura (Shorbino) è tratta in salvo dal ricco signorino che passa di lì diventando l'eroe locale. Lei è scioccata (ma in fondo nemmeno troppo), il baldo Bruce (Dye) in ospedale non perde occasione per consolarla e si capisce che ha mire ben precise. Sembrerebbe l'esempio tipico di maschio che approfitta della femmina in depressione per soddisfare i propri istinti e non ci si va molto distanti: che lui voglia farla sua è evidente, ma Laura pretende giustamente di rifletterci sopra; anche perché il ragazzo che amava ci ha appena lasciato le penne, dai. Comincia il gioco a due: Bruce piace alla mamma di lei, all'amica, alla sorella, un po' a tutti, con quell'aria buona da studentello perfetto; ma Laura, che ci sta quotidianamente a contatto, capisce presto che non deve avere tutte le rotelle a posto, nonostante la cortesia e il savoir-faire indubbi (merito dei genitori altolocati?). E così chiunque si frapponga tra loro rischia misteriosamente di fare una brutta fine. Una confezione discreta, con una fotografia scintillante a salvare le apparenze, ci stacca da quell'origine televisiva rintracciabile soprattutto nelle tematiche. Saxon Shorbino, con shorts e gonnellini da capogiro, è la più tipica delle teenager in pericolo e fa il suo, ma la storia si sviluppa seguendo una traccia di banalità rara, che non si poteva certo sperare di mascherare con un paio di interventi squaleschi, specialmente dal momento che l'artificiosità del killer dei mari qui raggiunge livelli da z-movie, con sequenze subacquee da voltastomaco nel finale e violenza in generale tenuta rigorosamente fuori campo. Scontro elementare buoni-cattivi con Dye chiamato a giostrarsi quanto più a lungo possibile sui due campi. In questo casi l'interesse sta in buona parte nella capacità dell'ambigua figura di mostrarsi servizievole, dolce e insospettabile. Si prova ad arricchire il personaggio con la sua passione per le apparizioni in tv, che cura sognando di diventare una sorta di supereroe strapaesano, ma sembrano aggiunte posticce che poco variano sul tema.
il DAVINOTTI

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Digital 16/1/19 11:23 - 919 commenti

Laura viene salvata miracolosamente da un giovane che riesce a portarla in salvo dalle fauci di un pericoloso squalo. Diventerà il suo eroe, ma anche il suo stalker. L’idea di fondere il thriller allo shark-movie è piuttosto originale, ma il film è massimamente la solita storiella della ragazza che si imbatte in uno psicopatico e deve subire angherie di ogni tipo. Nessun volo pindarico da parte della regia, ma la fotografia per essere un prodotto televisivo è meno sciatta del previsto, mentre la Sharbino è bella da togliere il fiato. Passabile.
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