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CITY OF LIES - L'ORA DELLA VERITà

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/1/19 DAL DAVINOTTI
Si parte dagli omicidi - tuttora avvolti da fitte zone d'ombra - dei due rapper americani Notorious B.I.G. e Tupac Shakur, ma lo si fa scoperchiando un vaso di Pandora dalle ramificazioni infinite; un ginepraio che l'abile detective Russell Poole (Depp) aveva provato nel 1997 a ricostruire riunendo centinaia di indizi e incontrando sulla sua strada ogni tipo di ostacolo. Vent'anni dopo il giornalista Jack Jackson (Whitaker), che al tempo aveva vinto un premio azzardando un'ipotesi rivelatasi avventata, rimette mano alla questione unendo le proprie forze a quelle di Poole, ormai disilluso ma ancora convinto di poter risolvere in qualche modo il caso. Un caso peraltro che aveva cominciato a seguire dopo uno scontro a fuoco, in strada, tra due uomini poi rivelatisi entrambi appartenenti alle forze dell'ordine. Aveva tale scontro (risoltosi con un omicidio) davvero a che fare con la allora fresca morte dei due rapper? Probabilmente sì, ed è appunto con i probabilmente e i forse che tocca procedere, all'interno di un'indagine tanto stratificata. Coinvolti non saranno solo un gruppo di poliziotti corrotti ma anche la misteriosa casa discografica Death Row, personaggi dalla provenienza incerta e alti papaveri chiamati a quietare le acque attraverso insabbiamenti e depistaggi studiati ad arte. C'è talmente tanta carne al fuoco, nel film, che il rischio di bruciarsi era altissimo. E non lo si è potuto evitare, con una simile lista di accadimenti legati a personaggi ambigui. Seguire tutto non è facile, anche perché la narrazione a doppio binario temporale alterna le indagini del 1997 condotte da Poole a quelle recenti di cui si occupa maggiormente Jackson (gli stacchi da un'epoca all'altra sono continui e come d'abitudine oggi mai esplicitati). Rinunciando dichiaratamente all'azione (se si esclude l'inseguimento iniziale) Brad Forman sceglie di sviluppare il libro di Randall Sullivan, tratto da fatti realmente accaduti, attraverso lunghi dialoghi e un fiume di parole che ha il compito di spiegare ciò che non è di immediata comprensione. Dovendo poi in qualche modo sganciarsi dall'estetica televisiva (richiamata dalla stinta fotografia), il film lavora discretamente col montaggio puntando soprattutto a una buona direzione del cast: le due star recitano col pilota automatico senza comunque demeritare, gli altri fanno da azzeccato contorno lasciando che talvolta la coralità del tutto prevalga. La vicenda è intrigante e apre a una ridda di ipotesi per la soluzione degli omicidi principali e dei tanti accadimenti ad essi collegati; purtroppo, dovendo seguire inevitabilmente i fatti, finisce col dare forma a un film inconcludente, che mille cose dice e altrettante non può provare finendo col lasciare lo spettatore con l'amaro in bocca. Tuttavia la complessità della storia stimola continuamente l'attenzione, trova lungo la strada personaggi ben caratterizzati e comunica discretamente la sensazione di smarrimento nella quale si trovano i protagonisti. E i due rapper restano sullo sfondo, figure lontane a ben vedere marginali in un puzzle nel quale rappresentano solo due dei tanti pezzi da incastrare con enorme difficoltà.
il DAVINOTTI

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Rambo90 14/1/19 0:53 - 5479 commenti

Dramma poliziesco antispettacolare e quasi documentaristico, sia nello stile della confezione che ricorda un reportage televisivo, sia nei fitti dati e fatti che vengono snocciolati di continuo. Ciononostante si fa seguire bene, intriga anche grazie ai due protagonisti, entrambi in parte e piuttosto convincenti. Nella seconda parte poi emerge il dramma di Poole, rimasto legato a un'indagine insoluta e insolvibile e qui quasi ci si commuove, perché Depp ripulito dalle caratterizzazioni da freak degli ultimi anni sa ancora il fatto suo.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)