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VACANZE A MODO NOSTRO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/12/18 DAL DAVINOTTI
Di fatto un campus vacanze autogestito da ragazzini con la complicità di un adulto mezzo matto che assieme a loro organizza, nella prima parte, il sistema per sottrarli ai genitori che volevano spedirli per l'estate in odiosi campi tematici. Travestendosi in mille modi diversi, Dennis Van Welker (Lloyd) si presenta alle quattro diverse famiglie promettendo loro di volta in volta ciò che sognano per le vacanze dei figli: un campus informatico, uno per dimagrire, un altro per l'addestramento militare e uno per la recitazione. I genitori ci cascano e i ragazzini, ai quali si uniscono ben presto altri coetanei che han capito tutto, si piazzano vicino a un laghetto e organizzano un campus (era una ex comune hippy) dove fare esattamente ciò che si vuole senza le restrizioni normalmente imposte dagli adulti. Un autentico Paese dei Balocchi insomma, al quale Dennis sovrintende di lontano assicurandosi che tutto proceda per il meglio. La complicità tra i ragazzini è totale e non ci saranno intoppi almeno fino a quando i genitori di molti di loro decideranno di raggiungere i figli per una visita. Come gestire una situazione simile fingendo che all'interno del campus ve ne siano contemporaneamente quattro di diverso indirizzo? Nessuna paura: l'organizzazione del più in gamba (Jackson), coadiuvato dagli opportuni travestimenti di Dennis, permetterà (forse) di risolvere il problema. Destinato a un pubblico di giovanissimi, il film di Jonathan Prince offre esattamente ciò che ci si aspetta, anche se va detto che la recitazione complessiva è superiore alla media e i protagonisti non risultano antipatici come spesso capita in queste occasioni. Certo bisogna accettare di tornare bambini per divertirsi, altrimenti saranno diverse le cose ad irritare, a cominciare dalle smorfie di Christopher Lloyd. Non che si faccia poi molto al campus, e l'unica vera variante prima dell'ultima parte (di gran lunga la più scoppiettante) è data dagli arrivi in loco di personaggi inattesi (di volta in volta la dottoressa, il poliziotto, l'uomo che sta cercando disperatamente Dennis...), ai quali sarà ovviamente necessario nascondere la vera natura del posto. Il bel campo estivo con laghetto in stile VENERDI' 13 è ideale per farvi entrare in azione i piccoli, spesso ripresi in dolci primi piani (peccato si sia persa l'occasione di inquadrare più frequentemente l'esordiente e bellissima Jessica Alba, all'epoca tredicenne). Ci sono le sere attorno al fuoco, i giochi nel fango e in acqua, gli spettacoli con marionette e tutto ciò che in fondo siamo abituati a vedere in film simili; con l'inevitabile assenza del sesso, naturalmente: vista l'età ci si concede solo qualche bacio. Ogni tanto si sorride e si immagina che il film possa anche piacere, avendo l'età giusta. Nei limiti, sia chiaro... Piccole parti per Burgess Meredith (il proprietario del campo) e M. Emmet Walsh (l'uomo truffato in precedenza da Dennis).
il DAVINOTTI