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SE SON ROSE...

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/12/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/12/18
Moltiplicando le donne intorno a sé Pieraccioni riesce a guadagnarci in varietà; da tempo ha capito che la formula a due che lo aveva portato al successo non può essere replicata senza rischiare di apparire fuori tempo massimo e percorre giustamente altre strade, portate piuttosto a valorizzare un approccio disilluso e talvolta malinconico che indubbiamente gli si addice. Tuttavia, non potendo più puntare sulla frizzantezza degli esordi, a emergere finiscono spesso con l'essere le indecisioni nella sceneggiatura, le titubanze di una regia che non più sostenuta dal ritmo naturale scandito dalle frequenti battute tende a sgonfiarsi. Quel che però ha perso per via come comico puro, Pieraccioni l'ha guadagnato in profondità, pur senza mai toccare vette vertiginose. SE SON ROSE non lascerà il segno, ma ha diversi momenti in cui l'affiatamento con le attrici e il diverso rapporto con ognuna di loro permette di ottenere un risultato piacevole grazie all'ampia apertura su un gineceo al quale gli uomini non sono ammessi, presenze estranee e del tutto marginali alla narrazione, se pensiamo che il più presente - il marito (Guidi) della sua ex-moglie (Pandolfi) - è poco più di una macchietta. Il ritorno al passato scelto per lui dalla figlia quindicenne (Pollio) è decretato da un messaggio identico spedito via mail da quest'ultima a tutte le ex del padre, i cui nomi e cognomi ha ottenuto grazie alla memoria della nonna. E così, accantonato momentaneamente il rapporto con l'allegra svampita Ginora (Cucci), detta quarantotto come il numero dei neuroni "ufficialmente verificati", Leonardo parte per un viaggio che lo porterà a ritrovare quattro antichi amori: Benedetta (Murino) lavora in un convento dove masturba i disabili spiazzando con risposte che passano dall'esplicito al timoroso, Elettra insegna all'università esibendo una sicumera e un cinismo che lasciano ampio spazio ai botta e risposta forse più divertenti (grazie anche all'ottimo affiatamento tra i due), Angelica (Andreozzi) è malata e sembra aver perso la memoria salvo poi ricordare particolari del rapporto passato non troppo lusinghieri, Fioretta (Truppo) si è trasformata in un maschiaccio con vociona e operazione a base di ormoni. In aggiunta c'è la vicina di casa, Coscia (Schiano), una signora che ha perso il marito per colpa d'un fulmine (un richiamo al Ceccherini di FUOCHI D'ARTIFICIO?) e che regala perle di saggezza popolare. Ciò che più piace è l'acquisita capacità autoironica di Pieraccioni, sempre più maturo nell'interpretazione ancorché più spento rispetto ai primi tre film, dopo i quali s'è attivato un processo irreversibile dovuto a un evidente smarrimento d'ispirazione soprattutto in fase di scrittura. Oggi più attore che cabarettista, ha trovato una propria via sincera alla commedia che, imperfetta e zoppicante, vive di singoli momenti in cui s'accende e in cui il suo personaggio azzecca lo scambio efficace e divertente. Capita con ognuna delle partner, anche se è solo con la Andreozzi (in particolar modo) e con la Pandolfi che individua un bilanciamento ideale tra le due anime del film, mentre con le altre punta più dichiaratamente alla battuta con esiti alterni. Simpatico il cameo di Salemme in carrozzella (e davvero bravo lui), ruolo fugace per Alessandro Paci prima di entrare in aula all'università, comparsata di Carlo Conti alla partita di tennis. Un Pieraccioni che non dispiace, pur dovendo rimpiangere il ritmo dei tempi migliori e si noti il ricorso a gag logore.
il DAVINOTTI

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Markus 10/12/18 8:38 - 2657 commenti

Un cinquantenne, grazie a una mail scritta da sua figlia agli indirizzi rintracciati sui social, ritrova in sequenza tutte le sue "ex" dagli Anni '80 ai giorni nostri. Ritorno di Pieraccioni alla commedia pseudo romantica dopo la virata un po' folle (ma apprezzabile) de Il professor Cenerentolo. Si ride stavolta a denti stretti - con qualche situazione che poteva essere meglio impiegata - nel puro divertissement che il regista/attore toscano con mestiere e brillantezza innata riesce ancora a rendere gradevole. Valide le attrici.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 6/12/18 0:23 - 5397 commenti

Dopo uno scivolone Pieraccioni torna al suo meglio, sempre Peter Pan ma più malinconico e riflessivo. L'idea è semplice quanto divertente: un 50enne divorziato viene costretto dalla figlia a rivedere tutte le sue ex per trovarne una con cui mettere la testa a posto. Ritmo veloce, belle gag, dialoghi scoppiettanti e una vena di romanticismo amaro che non stona. Come attore è maturato e qui si contorna di ottime attrici (più un bel cameo di Salemme). Qualche scena comica di troppo (specie quelle con Guidi), ma molto godibile.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Gabrius79 9/12/18 22:51 - 1066 commenti

Leonardo Pieraccioni, pur perdendo in freschezza rispetto alle sue prime pellicole, riesce a trovare il modo di regalare una commediola gradevole che a volte ricorre a gag e battute risapute. Il cast femminile riesce a funzionare piuttosto bene, specie con la Pession e la Cucci e con Nunzia Schiano dispensatrice di perle di saggezza. Sceneggiatura non sempre all’altezza, ma il film si fa seguire agilmente. Cameo di Salemme che lascia il segno.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Samuel1979   11/12/18 15:42 - 435 commenti

Il tempo passa anche per Pieraccioni e ne è prova questa commedia decisamente sottotono e priva di ispirazione, da annoverare indubbiamente fra i suoi film meno riusciti. Molto brave le attrici ma per essere una commedia si ride ben poco, a eccezione della scena in cui compare il simpatico Salemme nei panni di un invalido. In fin dei conti ci si aspettava molto di più. Mediocre.
I gusti di Samuel1979 (Avventura - Comico - Commedia)

Sircharles 9/12/18 19:43 - 65 commenti

Il ritorno di Pieraccioni è di buon livello. Commedia agrodolce che dosa in giusta misura i momenti divertenti e quelli più riflessivi e malinconici. La ricerca (imposta) di tutte le ex del protagonista è uno spunto per percorrere le accidentate vie della maturazione personale e rivedere il passato per meglio impostare il futuro. Insomma, una commedia di sostanza: il Leonardo non è diventato serioso, ha semplicemente alzato l'asticella mostrando capacità di cimentarsi in qualcosa di meno disimpegnato. Breve ma intensa la prova della Andreozzi.
I gusti di Sircharles (Azione - Commedia - Thriller)