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TROPPA GRAZIA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/11/18 DAL BENEMERITO BRUCE

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Bruce, Digital
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Bubobubo


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Bruce 26/11/18 10:38 - 901 commenti

Commedia italiana di grande originalità. All'interno di un quadro di normale e difficile quotidianità compare un elemento sovrannaturale, o comunque fantastico, che eleva la pellicola a un diverso livello di lettura e interpretazione. Colpiscono la bellezza dei luoghi prescelti, la luce, la fotografia e la forza interpretativa della bravissima protagonista. Nel secondo tempo la sceneggiatura fatica a reggere e sono diverse le incongruenza. Ma il film merita ed è sicuramente da vedere.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Digital 29/11/18 9:54 - 888 commenti

Una geometra con problemi familiari inizia ad avere la visione di una donna la quale la invita a costruire una chiesa nel luogo dove gli è apparsa. Nel desolante panorama delle commedie italiane, ecco che spicca come un raggio di sole in un giorno di tempesta Troppa grazia. Il film beneficia di una bellissima ambientazione bucolica e di una Rohrwacher che dimostra ancora una volta tutta la propria bravura (più defilato Germano). La storia a un impianto classico aggiunge tocchi fantastici, il che la rende piacevolmente singolare.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 24/12/18 0:46 - 612 commenti

Un oggetto indecifrabile. Si mantiene sempre sospeso in una dimensione tra il reale e il favolistico, fra il triviale quotidiano e il magico straordinario, ma sia la storia (un guazzabuglio che mischia senza soluzioni di continuità problemi familiari, affettivi, lavorativi e di genere) che i personaggi (più di qualche riserva su Elio Germano) sembrano non decollare mai, serrati ermeticamente nella loro funzione simbolica, almeno finché la narrazione lo richiede. Non pochi spunti finiscono in un vicolo cieco. Tentativo coraggioso, ma imperfetto.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)