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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ETà - AMOUREUX DE MA FEMME

All'interno del forum, per questo film:
Sogno di una notte di mezza età - Amoureux de ma femme
Titolo originale:Amoureux de ma femme
Dati:Anno: 2018Genere: commedia (colore)
Regia:Daniel Auteuil
Cast:Daniel Auteuil, Sandrine Kiberlain, Adriana Ugarte, Gérard Depardieu, Brigitte Aubry, John Sehil (n.c.)
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/10/18 DAL DAVINOTTI
Diciamo che la mezza età del parodistico titolo italiano se n'è andata da un pezzo per Daniel (Auteuil) e Patrick (Depardieu), amici sulla soglia dei settanta che si rivedono dopo qualche tempo: se però il primo continua la sua tranquilla vita matrimoniale con Isabelle (Kiberlain), il secondo ha lasciato la moglie per stare con Emma (Ugarte), una giovanissima attrice di teatro che, alla cena dei quattro, rapisce subito l'immaginazione di Daniel. Dalle sue fantasie prendono corpo i sogni ad occhi aperti destinati a diventare parte integrante del film; che non saranno immaginifici e avventurosi come quelli "proibiti" di Danny Kaye ma da lì pescano, astraendo l'uomo dal contesto conviviale per portarlo a immaginare un'esistenza felice a fianco della splendida fanciulla. Al punto che in più occasioni la percezione dell'universo onirico parallelo si confonde con quello reale, con bruschi ritorni in sé a causa dei quali Daniel ci fa la figura del distratto quando non proprio dello scemo. Nel frattempo sua moglie, scandalizzata dall'idea che Patrick abbia mollato la di lei migliore amica per mettersi con una simile sciacquetta, mostra una ripetuta quanto ovvia irritazione. Ma a Daniel poco importa quanto gli accade intorno: non può fare a meno di restare affascinato dalla fresca bellezza della giovane ospite incappando in costanti balbettamenti che il doppiaggio italiano di Mario Cordova, va detto, rende ottimamente. Purtroppo Auteuil, attore di razza e raffinato commediante, non trova grande sponda nella sceneggiatura di Florian Zeller, che lo costringe a ripetersi troppo spesso, a trasformare vieppiù il suo Daniel in una macchietta diversa dal personaggio interessante e bizzarro che si apprezza nelle prime scene (notevole il duetto con la Kiberlain, quando Daniel deve farle accettare di ospitare a cena Patrick e la sua nuova fiamma). Col passare dei minuti il protagonista pare precipitare sempre di più verso il Villaggio della versione "mostruosa" del film con Danny Kaye: preda di incespicamenti verbali, turbato ad ogni sguardo di Emma, assente, confuso, "nel marasma più completo", come direbbe magari Fracchia. Quelli discorrono come si fa tra amici e lui si immagina a Venezia con lei, in fuga con lei, avvinghiato a lei. Ma quando s'interrompe il sogno e riprende la storia? La vacanza a Ibiza è autentica o sognata? Lo si scoprirà tra uno sguardo malizioso e l'altro, nell'imbarazzo dell'uomo ormai anziano attratto irresistibilmente, puerilmente, dal miraggio di una gioventù lontana. E se negli scambi a quattro la commedia funziona e diverte, con Depardieu in un chiaro ruolo di spalla e Auteuil in quello dell'impacciato, timido e maldestro padrone di casa e della scena, nei sogni ad occhi aperti il ritmo scema nella vana ricerca di una poetica superflua e nociva. Per questo la seconda parte, nella quale il film perde quasi del tutto la sua carica più dirompente per assestarsi sui toni di una commedia adulta, sofisticata ma assai banale e stanca, ci accompagna verso un finale in peggioramento, con inevitabili acceni a una moraletta scontata che mortificano la semplicità vivace delle prime sequenze. Una commedia senile superficiale e fiacca, quantunque innegabilmente spassosa, in alcuni frangenti.
il DAVINOTTI

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Markus 20/10/18 10:30 - 2661 commenti

Una cena tra vecchi amici, uno dei quali (Depardieu) ha come nuova "fiamma" una splendida ragazza (Ugarte) che potrebbe essere sua figlia, dà adito a conturbanti pensieri dell'amico (Auteuil, anche regista del film) a dir poco infatuato da cotanta bellezza. Commedia teatrale che utilizza - ormai stancamente - la "formula" della cena per sviluppare tutta una serie di equivoci, gag e sogni a occhi aperti che trascinano lo spettatore tra fantasia e "realtà". La formula, seppur ripetitiva e non certo originale, funziona per la vis comica di Auteuil.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)