Cerca per genere
Attori/registi più presenti

UN NEMICO CHE TI VUOLE BENE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/10/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/10/18
L'idea poteva funzionare molto bene, in chiave di black comedy: un killer professionista (Folletto), salvato da morte certa da un astrofisico (Abatantuono) che lo incrocia di notte mentre questi rantola sulla strada colpito da una pallottola, decide di sdebitarsi a modo suo, offrendosi cioè di uccidere gratuitamente qualcuno che l'uomo non sopporti. Ci sarebbe insomma da individuare il nemico numero uno, nella vita piuttosto sonnacchiosa di Enzo, che si divide tra università e famiglia assecondando monetariamente le velleità canore della figlia (acquisita), rassegnandosi al disinteresse della moglie (precedentemente sposata col fratello ricco) e cercando di andare d'accordo con la propria madre (Milo). Certo, parenti e cononoscenti (soprattutto in ambito lavorativo) poco sopportabili non mancano, ma come nella vita di chiunque; di eliminarli non se ne parla. Salvatore però insiste: si piazza in casa di Enzo seducendo la figlia, cucinando delizie e mostrandosi ospite invadente quanto amabile (almeno agli occhi degli altri). Questo è ciò che avviene nella prima parte, ma non è che da qui in avanti il film riesca granché a smuoversi. Se quindi le pause e le titubanze del protagonista, incredulo di fronte alla sfacciataggine di chi ha salvato improvvisandosi medico sotto la minaccia di una pistola (scena piuttosto divertente, va detto), possono esser viste come necessarie e preparatorie, poi la storia doveva procedere e invece non lo fa, arenandosi in dialoghi sempre più spenti che acquisiscono valore solo grazie all'abituale intensità e qualità nella recitazione di Abatantuono, ancora una volta capace di comunicare con un solo sguardo, di far sorridere anche senza bisogno di vere battute in sceneggiatura, di calamitare l'attenzione esclusivamente grazie al carisma. E' però evidente come gli manchino dialoghi che sappiano rendere brillante il copione: una valida fotografia e una regia attenta a non scadere nella farsa non possono bastare a coprire l'assenza di evoluzioni in grado di dare un senso compiuto alla situazione di partenza. In aggiunta il giovane Folletto non pare a suo agio nel ruolo: sciorina senza sosta occhiate furbette e fastidiosi ammiccamenti che stridono assai con la performance sentita e "vera" di Abatantuono, unica che potrebbe spingere a riflettere sugli aspetti meno banali celati dietro la trovata piuttosto insolita alla base del film (poi declinata secondo la modalità più classica, nella nostra commedia, dell'ospite indesiderato che puzza ben prima dei canonici tre giorni). La svolta buonista del finale è la mazzata decisiva, che getta una luce di artificiosità decisamente "cheap" e indigesta nemmeno in linea con quanto visto fin lì. Abatantuono è l'unico motore comico (molto contenuto) del film, Ghini nel ruolo del fratello in Porsche è anonimo, moglie e figli ricalcano stereotipi scarsamente divertenti, Catania e Conti sono presenze poco incisive mentre un po' meglio va con Ciufoli prete, convinto e a suo modo ben calato nella vicenda. Ruffini fa un cameo nel ruolo di Don Pino e duetta simpaticamente con Abatantuono. Si fa fatica a capire se ci si dimenticherà prima del film o dell'insulso titolo...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Markus 7/10/18 10:05 - 2620 commenti

Trani. La vita di un professore di astrofisica viene turbata da un mezzo criminale dall'aspetto mansueto. Su una storia criminale di fondo, Denis Rabaglia ci aggiunge la corale commedia all'italiana di moderna concezione e i suo dovuti orpelli. Se il film in parte funziona, è dovuto soprattutto all'interpretazione dell'immenso Diego Abatatuono accoppiato - a mo' di "Caino e Abele" - con Antonio Folletto, che dà al suo personaggio un'aria dovutamente antipatica. L'opera scorre senza intoppi, ma non lascerà indelebili tracce.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 4/10/18 23:11 - 5318 commenti

Partenza promettente da black comedy, con un professore che salva la vita a un killer il quale, dopo, vuole per forza sdebitarsi ammazzandogli una persona che reputa nemica. Purtroppo il clima noir (aiutato da una buona regia) si sgonfia con la trasferta in Svizzera, dove i toni virano verso la più classica delle commedie moderne. Comunque Abatantuono è nel ruolo migliore da anni e tiene benissimo la scena, aiutato da un ricco cast, dal bravo Folletto e da dialoghi che gli permettono di brillare. Non male.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Digital 5/10/18 9:07 - 831 commenti

Un professore universitario si trova casualmente a salvare la vita a un sicario il quale, per ripagarlo del favore, lo persuade a trovare una persona da uccidere. Questo ennesimo tentativo di unire il noir con la commedia funziona a metà. Dopo un fulminante inizio, foriero di tensione, il film scivola precipitosamente in una seconda parte alquanto fiacca ove la commedia prende il sopravvento e va a vanificare ogni barlume di suspense. Notevoli buchi di sceneggiatura e un cast secondario da dimenticare lo rendono ancor meno appetibile: peccato.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)