Cerca per genere
Attori/registi più presenti

L'ANGELO DEL MALE

All'interno del forum, per questo film:
L'angelo del male
Titolo originale:La bete humaine
Dati:Anno: 1938Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Jean Renoir
Cast:Jean Gabin, Simone Simon, Julien Carette, Fernand Ledoux, Jean Renoir, Jenny Helia, Blanchette Brunoy
Visite:633
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Un classico melodramma (più dramma che mélo) francese pre-Seconda Guerra Mondiale, con un Jean Gabin tragico e decisamente in parte affiancato dalla splendida Simone Simon. I due si conoscono per caso sul vagone d’un treno, dopo che la seconda ha ucciso un uomo con la complicità del marito geloso. Nasce un rapporto tormentato, contraddistinto dalle improvvisi crisi di un Lantier (Gabin) affetto da una sorta di schizofrenia incontrollabile e dall’enigmatica figura di Séverine (Simon), fin dal principio del film disegnata come una giovane donna con pochi scrupoli e le idee non chiarissime. Tecnicamente viene sempre ricordata l'apertura con il treno in corsa da Parigi a Le Havre, visto con gli occhi del macchinista Lantier e montato con grande creatività (per l'epoca, ovviamente), ma non si può non riconoscere al regista Jean Renoir (anche nel cast con il ruolo del sospettato d'omicidio interrogato dalla polizia) un rigore e un'abilità rimarchevoli nel non scadere mai nel facile sentimentalismo. L'origine è un romanzo di Émile Zola (“La bête humaine”, che è poi il titolo originale del film), terrificante per il radicale pessimismo portato mirabilmente su schermo da Renoir (esemplare l'epilogo): L’ANGELO DEL MALE, pur oggi inevitabilmente datato per i suoi ritmi lenti e alcuni stacchi apparentemente trascurabili, è un'opera sicuramente intensa, ben recitata e matura, forte di una sceneggiatura corretta e mai banale. La tensione e il coinvolgimento possono risultare relativi, per lo spettatore moderno, ma conoscere film come questo vuol dire anche capire cos'era nei Quaranta il grande cinema.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 15/3/09 10:00 - 10957 commenti

Tratto dal romanzo di Emile Zola, il film è basato sul personaggio di un macchinista ferroviario epilettico che vive profondi drammi passionali ed umani. Il film è incentrato sulla primordialità dei rapporti interpersonali ben evidenziati dal legame tra Jacques e il personaggio di Severine.Il film si segnala per l'altissima tensione che permea la vicenda oltre che per il pessimismo di fondo del regista sulle differenze tra classi sociali. Ottimo il cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Homesick 27/6/10 8:20 - 5737 commenti

La mano di Renoir sfoglia rapidamente il romanzo “La bête humaine” di Zola e lo amputa dei suoi aspetti più rilevanti – l’ereditarietà dei crimini e delle passioni, l’umanizzazione della locomotiva, l’indagine poliziesca, il personaggio dell’amazzone Flore, le digressioni sulla giustizia e il climax tragico finale – riducendolo ad una convenzionale vicenda d’amour fou. Resta un saggio di elevata competenza registica – le sequenze d’apertura sul treno in corsa rivelano la lezione dei Lumière e di Méliès - e forza interpretativa, segnatamente da parte di Gabin e della soave maliarda Simon.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo dolcemente fulminante che la Simone indirizza a Gabin mentre è interrogato dal commissario.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 16/8/12 1:21 - 7042 commenti

Dal romanzo di Zola, un film a metà fra il dramma ed il noir. Di quest'ultimo ci sono parecchi elementi tipici del genere tra cui il triangolo amoroso, la progettazione del crimine omicida (sbarazzarsi del marito importuno), la femme fatale. Dello scrittore francese c'è il pessimismo di fondo ma mancano molte altre cose. Il film è comunque pienamente riuscito grazie alla bella tensione che riesce a creare e ad una prova del cast di livello con Gabin e la Simon un po' meglio degli altri. Lang lo rifarà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La stupefacente scena iniziale del treno che viaggia sul tratto Parigi-Le Havre. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Belfagor 10/4/16 22:49 - 2597 commenti

Renoir alleggerisce il romanzo di Zola da molte tematiche, pur conservandone il fatalismo biologico e psicologico, realizzando un precursore del noir, carico di ossessioni e trascinato inesorabilmente verso la tragedia da un opprimente pessimismo. L'intensa recitazione della coppia Gabin-Simon dà vita a una coppia condannata dal principio, mortale perché fragile e illusa di sottrarsi al destino. Eccellente l'aspetto tecnico, con le scene dei treni pregne di dinamismo. Lang lo rifarà, Wilder ne sarà ispirato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo del treno che apre il film; "Forse era meglio rimanere amici".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Myvincent 31/7/17 8:24 - 2316 commenti

"Chi dice donna dice danno"; e infatti Renoir ci restituisce il ritratto di una fascinosa quanto perniciosa donna dalla mente assassina. Il guaio del film è lo stile neo-realista che disorienta la vicenda che, piuttosto, meriterebbe risvolti tra il noir e il detective-story. E dunque più di qualcosa suona fesso, fino all'epilogo drammatico inaspettato.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Stefania 14/5/11 3:38 - 1600 commenti

Il macchinista Lantier ha dato un nome di donna alla sua locomotiva: Louise. Si sente al sicuro, con Louise: nel rapporto con le donne "vere" teme l'emergere della sua emotività incontrollabile, il suo lato bestiale, tara ereditaria, colpa scritta nel suo sangue. Solido e omogeneo intreccio di fatalismo biologico e di fatalismo sociologico in questa che è soprattutto la storia della fatalità di un amore. Gabin intensissimo, la Simon anomala dark lady, più fragile e disillusa che cinica e subdola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Severine a Lantier "Forse era meglio rimanere amici, fare le nostre passeggiate tra i binari, guardare le locomotive...".
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 28/9/13 14:28 - 1551 commenti

Lantier ha due facce, due donne, due possibili destini da intraprendere: non sceglie nulla di tutto ciò perché per lui a scegliere sarà l’istinto della bestia che scalpita dentro le sue viscere. Tecnicamente da capogiro con più riprese e sequenze da incorniciare (balza alla mente Come vinsi la guerra), un noir solidissimo sia per l’intreccio d’amour fou che per il lato dolente e drammaturgico degli avvenimenti, dove la fatalità dell’Attimo giunge fulminea come un treno in corsa. Dolcemente sibillina la dark lady Simon; sofferto Gabin.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lantier che domanda a Severine le sensazioni durante e dopo l’omicidio.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Lythops 4/3/15 11:48 - 972 commenti

Un film in cui dramma, psicologia e noir si bilanciano perfettamente, tenuti assieme dall'elevata recitazione di Jean Gabin che aveva da poco terminato le riprese de Il porto delle nebbie. Talmente riuscito da vantare ben due altri tentativi di imitazione da parte di Lang (1954) e Tinaye (1957), "l'agelo del male", infelice traduzione dell'originale francese, è un capolavoro di montaggio, di movimenti di macchina, di fotografia e riesce a far restare in tensione lo spettatore anche quando non succede nulla. Recita anche la locomotiva.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)