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ARIZONA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/9/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/5/19
La crisi immboliare di metà Duemila ha messo in ginocchio molti, in America. Gli affari per chi lavora nel settore vanno male, ma c'è chi si sente da loro truffato e sta pure peggio. E' il caso di Sonny (McBride): se la prende con l'agente che ritiene l'abbia truffato (Rogen) e durante una furiosa zuffa lo scaraventa giù dal balcone dell'agenzia ammazzandolo. Cassie (DeWitt), che lavora lì e ha visto la scena dalla stanza accanto, si accorge troppo tardi che Sonny l'ha notata: sequestrata seduta stante e da questi portata in un condominio all'interno di un desolato complesso residenziale sempre lì in Arizona, si accorge in breve della follia di chi la tiene prigioniera; Sonny è un pazzo sui generis, ossessionato dalle bugie al punto che sulle prime sembra accontentarsi della formale promessa di Cassie di non dire a nessuno della cosa, per liberarla. Poi però, appena scopre che la donna tiene la fede al dito solo per convenienza (i clienti si fidano di più di chi ce l'ha), ci ripensa e la lega a una sedia. E quando a casa entra l'ex moglie (Olson) di lui, l'avvio di un delirante botta e risposta tra i due si conclude con una mazzata in testa alla poveretta, uccisa senza pietà. Cassie è stupefatta, capisce quanto Sonny sia completamente folle (aveva inventato il ghiaccio al gusto di vino da poter mettere nello stesso per berlo freddo senza annacquarlo) ma non sa come fuggire. Ci riuscirà poco dopo, approfittando di una sua breve assenza. Comincerà una fuga attraverso i caseggiati isolati di “Los Campos de Oro”, il complesso residenziale dov'era prigioniera, sorvegliato da un poliziotto cinico e del tutto disinteressato a lei (Hammer, spassosissimo). La forza del film è però indubbiamente Sonny, singolare e bizzarro anche nei momenti più feroci, affrontati con la sadica ingenuità di chi sembra comunque comportarsi con una sua folle coerenza: ARIZONA sembra scritto su misura per Danny McBride, figura spesso marginale del gruppo comico cui appartengono anche Seth Rogen e Luke Wilson (qui nel ruolo del marito di Cassie, da lei chiamato al telefono perché corra a salvarla). Notevole l'inventiva con cui Sonny riesce a giustificare a terzi anche le condizioni più improbabili in cui si ritrova (sporco di sangue nel gabbiotto della guardia), spiazzanti e disarmanti certe sue risposte. L'esordiente Jonathan Watson dirige senza troppi meriti ma cogliendo bene l'atmosfera di abbandono della location, abbondando col sangue (se si considera che in fondo l'impianto è da commedia) e regalando al film una non disprezzabile anima pulp. Chiusura atipica sulle note della "Jezahel" di Shirley Bassey (cover del classico dei Delirium).
il DAVINOTTI

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Daniela 24/3/19 22:28 - 7801 commenti

In uno sperduto quartiere residenziale semideserto a causa della crisi economica, una morte (quasi) accidentale innesta una serie di omicidi a catena con esiti imprevedibili... fino ad un certo punto, perché sin dall'inizio è chiaro che McBride, qui particolarmente fuori di testa, combinerà parecchi guai, involontariamente coadiuvato dal modesto livello intellettivo di quasi tutti coloro che lo circondano. Nonostante la scarsa originalità, un esordio registico all'insegna dell'humor nero reso gradevole dall'ambientazione surreale, dal cast in parte e da qualche gustoso dettaglio demenziale.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Herrkinski 3/9/18 5:31 - 4263 commenti

L'esordio di Watson è un thriller con ampie dosi di humour nero ambientato in una desolata zona residenziale dell'Arizona (anche se in realtà è girato nell'adiacente New Mexico); la location anomala è un discreto diversivo, ma la maggior parte del film è tenuta in piedi dalla performance del bravo McBride, comunque circondato da un cast adeguato. Non particolarmente originale e abbastanza prevedible negli sviluppi ma la breve durata, il ritmo ben dosato e lo humour che stempera la violenza (che non manca affatto) lo rendono un'opera gradevole.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)