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MARITI IN AFFITTO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Una scialba commedia per famiglie scritta e diretta da Ilaria Borrelli in coproduzione con gli americani forse nell’ennesimo tentativo (fallito) di lanciare la prosperosa Maria Grazia Cucinotta come la nuova Sofia Loren. Fosse così, il paragone con le classiche commedie girate dalla Loren con Mastroianni sarebbe impietoso. Qui siamo di fronte a una grave vacuità contenutistica, che sull'idea stravecchia della moglie (Cucinotta) abbandonata in Italia (a Procida, per l’esattezza) dal marito (Pierfrancesco Favino) partito per gli Stati Uniti in cerca di fortuna, innesta un copione insulso che quando può cerca di mettere in burletta (sai che novità) i luoghi comuni sugli italiani. La bella Maria arriverà a Manhattan coi due figli e scoprirà che il caro Vincent s’è già risposato (con un’odiosa Brooke Shields). Che fare? Intanto ci si fa ospitare da chi stravede per te, poi ci si fa assumere da un banditore televisivo (Chevy Chase, invecchiato per la bisogna) in grado di apprezzare la tua abilità nel confezionare sandali fatti a mano. I mariti in affitto del titolo? Solo una trovata sfruttata marginalmente in un paio di scene, visto che la storia la fanno le due mogli. Chevy Chase pare lì solo per dare un po' di lustro al film ma è personaggio assolutamente secondario, che interviene nell' insieme per non più di dieci minuti (e comunque ben dopo i primi noiosi quaranta): diverte quando tenta di televendere un tostapane a microonde (che tosta finalmente entrambe le facce delle fette), ma per il resto è presenza piuttosto inutile. Dialoghi raggelanti, confezione da tv-movie senza alcuna pretesa, recitazione da commedia per ragazzini (e infatti le espressioni contrite della Cucinotta stonano).
il DAVINOTTI

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Mascherato 30/7/08 13:39 - 583 commenti

Dirigere due star come Brooke Shields e Chevy Chase (due attori disponibili nei discount della fabbrica dei sogni) non è un colpaccio. Come napoletano e meridionale mi sento offeso dal quadretto ole(zz)ografico che la Borrelli fa di Procida (il bambino che sporca le scarpe dei turisti per vendergli i sandali: e basta con quest’arte di arrangiarsi che basta ca ce sta‘o sole…), come spettatore mi sento truffato da un film insulso e girato male (ma che ci dovrà fare con tutti quei grandangoli?).
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)